Prima visione: La truffa del secolo


Recensione film “La truffa del secolo” per la regia di Olivier Marchal

COLPO GROSSO IN STILE VERISTA
Come in ogni thriller del “colpo grosso” di raggiro internazionale ci si appassiona più al come che al perché. Una gamma di computer per spostamenti di soldi, travestimenti con barbe e tinture, società nei paradisi fiscali, i fondi in prestito da delinquenti arabi minacciosi. A capo di tutto questo c’è un imprenditore ebreo incensurato costretto al fallimento (Magimel poco delinquente molto perbene), castrato dal suocero ricchissimo (Depardieu), emarginato anche dalla moglie. La truffa riguarda lo sfruttamento del gap tra credito e tassazione nelle norme statali sulle quote di gas di scarico delle aziende. La banda, da copione, ha qualche squinternato pericoloso, e sulla faccenda governa il potentissimo suocero, che cita Napoleone… Meglio il finale. Dal regista di “36”. Verista.

Silvio Danese

Titolo originale: arbone
Nazione: Francia
Anno: 2017
Genere: Thriller
Durata: 112′
Regia: Olivier Marchal
Cast: Benoît Magimel, Gérard Depardieu, Gringe, Idir Chender, Laura Smet, Michaël Youn, Dani Patrick Catalifo, Moussa Maaskri

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