Pagina69: La tempesta di William Shakespeare


La tempesta
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ANTONIO In fondo non sbaglia troppo.
SEBASTIANO No, sbaglia solo completamente.
GONZALO Ma l’autentica rarità – quella che va al di là di ogni fede –
SEBASTIANO Come molte rarità consacrate.
GONZALO E che i nostri abiti, pur immersi come sono stati nel mare, mantengono, ciononostante, la loro freschezza e lucentezza, quasi fossero stati tinti di fresco piuttosto che macchiati dall’acqua salata.
ANTONIO Se una delle sue tasche potesse parlare gli darebbe del bugiardo.
SEBASTIANO Sì, oppure s’intascherebbe come un ladro il suo bel rapporto.
GONZALO A me pare che i nostri abiti siano nuovi come quando li indossammo la prima volta in Africa, al matrimonio della graziosa figlia del re, Claribella, con il re di Tunisi.
SEBASTIANO Bel matrimonio, quello, e nel viaggio di ritorno stiamo veramente prosperando.
ADRIANO Tunisi non fu mai adornata da un tale modello di regina!
GONZALO No, dal tempo della vedova Didone.
ANTONIO La vedova! Accidenti, e da dove spunta questa “vedova”? La vedova Didone!
SEBASTIANO Come te la prendi! E se avesse detto “il vedovo Enea”?
ADRIANO La vedova Didone, dicevate? Però ora che ci penso era di Cartagine, non di Tunisi.
GONZALO La Tunisi di oggi, signore, era la Cartagine di ieri.
ADRIANO Cartagine?
GONZALO Ve lo garantisco, Cartagine.
ANTONIO La sua parola è potente come l’arpa miracolosa. 16
SEBASTIANO Sì, ha fatto sorgere dal nulla le mura e anche le case.
ANTONIO E che farà mai di impossibile, la prossima volta? SEBASTIANO Si porta a casa quest’isola in una tasca e la dà a suo figlio al posto della mela.

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Titolo: La tempesta
Autore: William Shakespeare
Prezzo copertina: € 9.00
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica. I classici
Edizione: 8
A cura di: A. Lombardo
Data di Pubblicazione: giugno 2014
EAN: 9788807901386
ISBN: 8807901382

 

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