Cinema: La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu


Recensione film “La stoffa dei sogni” di Gianfranco Cabiddu

TRA DE FILIPPO E SHAKESPEARE
Sogno e veglia, realtà e rappresentazione, una complessa, colta e intrigante combinazione di cinema e teatro. Per mettere in linea la sua sceneggiatura (scritta con Ugo Chiti e Salvatore De Mola) col celebre testo, il più pirandelliano, di Eduardo, “L’arte della commedia”, Cabiddu immagina il naufragio della compagnia teatrale del capocomico Campese all’Asinara. Dove, al posto del prefetto di un paesino, c’è il direttore del carcere. La sfida a riconoscere chi è attore e chi non lo è, invece che dall’ufficio del prefetto passa per un ricatto, uno scambio con certi delinquenti fuggiaschi e la messa in scena della “Tempesta” di Shakespeare. Sono carte di un coinvolgente gioco su arte & libertà. Un congegno di duetti (valido il duo Rubini / Fantastichini) corali (la prove) e assoli (il pastore).

Silvio Danese

Titolo originale: La stoffa dei sogni
Nazione: Italia, Francia
Anno: 2015
Genere: Drammatico
Durata: 103′
Regia: Gianfranco Cabiddu
Cast: Sergio Rubini, Ennio Fantastichini, Renato Carpentieri, Teresa Saponangelo, Francesco Di Leva, Jacopo Cullin, Ciro Petrone, Alba Gaia Bellugi, Nicola Di Pinto, Vanni Fois, Giampaolo Loddo

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