La sposa promessa


A cura di Silvio Danese

Primo piano sul cuore di donna
Da una storia vera, affine a quella vissuta a Tel Aviv dalla regista esordiente, già di provata maturità di sguardo e di direzione. Racconta il travaglio del cuore della 19enne Shira, prima promessa sposa a uno studente chassidim che non conosce, poi dirottata dalla madre sul cognato Yochai, appena rimasto vedovo con un neonato da svezzare e crescere. La regola è contenuto, in questo mondo, ma il contenuto come si regola con l’amore? Il film assume i tempi della comunità chassidica, le visite dei parenti del promesso sposo, i silenzi imbarazzati, le riunioni, le preghiere, ma anche le chiassose feste religiose (le Kawan) di un circolo religioso che s’infiltra nei sentimenti più o meno repressi di giovani disposti a obbedire, eppure in dialogo con una voce profonda che pone domande. Memorabili primi piani di cuori femminili nella tempesta, tempesta congelata, si alternano alla tonalità severa dei maschi tutori della Legge con barba, peot e barracano nero, a formare un’esperienza corale, arcana, di un mondo la cui differenza, anzi la cui lontananza, avvolge e vive. Interpreti ineccepibili.

Titolo originale: Lemale et ha’halal
Nazione: Israele
Anno: 2012
Genere: Drammatico
Durata: 90′
Regia: Rama Burshtein
Cast: Hadas Yaron, Yiftach Klein, Irit Sheleg, Chaim Sharir
Produzione: Avi Chai fund, Israel Film Fund, Norma Productions, Sundance
Distribuzione: Lucky Red
Data di uscita: Venezia 2012
15 Novembre 2012 (cinema)
Trailer:

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