Prima visione: La signora dello zoo di Varsavia


Recensione film “La signora dello zoo di Varsavia” per la regia di Niki Caro

ORRORI NAZISTI: POVERI ANIMALI
L’invasione tedesca della Polonia costringe gli Zabinski, marito e moglie, curatori di uno zoo enorme e prezioso, a scendere a patti (vessazioni, ricatti) con il capo zoologo di Hitler. Intanto il parco diventa un luogo di rifugio e smistamento degli ebrei del ghetto destinati ai forni. Storia vera. Un altro sguardo, e non bastano mai, sulla pratica nazista di deportazione e annientamento. Dal punto di vista degli animali? In un ceno senso sì. La devastazione dello zoo, il disorientamento di belve e bestiole, l’ordine voltato nel caos, è efficace metafora sensoriale della guerra. Riesce meglio del melò d’amore&resistenza, con gli “uomini e no” e il salvataggio di una “Schlinder’s List”. Alla Chastain, ormai una delle migliori interpreti di oggi, il merito di catalizzare l’attenzione dove cede.

Silvio Danese

Titolo originale: The Zookeeper’s Wife
Nazione: Republica Ceca, Regno Unito, U.S.A.
Anno: 2017
Genere: Biografico, Drammatico, Guerra
Durata: 127′
Regia: Niki Caro
Sito ufficiale: www.focusfeatures.com
Cast: Jessica Chastain, Johan Heldenbergh, Daniel Brühl, Tomothy Radford, Efrat Dor, Iddo Goldberg, Shira Haas, Michael McElhatton, Val Maloku, Martha Issová

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