La rivoluzione sessuale di Wilhelm Reich


La rivoluzione sessuale
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“Lo dice il nostro capo gruppo nei Red Falcons e anche tutti quelli che parlano di questioni sessuali.”
“Parlate di queste cose nel vostro gruppo?”
“Certamente. Tutti soffriamo molto, ma nessuno osa parlare apertamente. Proprio poco tempo fa, dei ragazzi e delle ragazze ci lasciarono per formare un gruppo a parte, perché non riuscivano ad andar d’accordo col capo gruppo. E uno di quelli che dicono continuamente che i rapporti sessuali sono nocivi.”
“Da quanto tempo vi conoscete?”
“Tre anni.”
“Avete avuto rapporti sessuali?”
“No, ma ci amiamo moltissimo e dobbiamo lasciarci perché ci eccitiamo troppo” “E come?”
(Dopo una lunga pausa.) “Be’, ci baciamo e cosi via. Tanti altri Io fanno. Ma ora ci sembra di impazzire. Il peggio è che le nostre funzioni ci obbligano a lavorare sempre insieme. Lei ha avuto spesso crisi di lacrime, in questi ultimi tempi e io comincio ad andar male a scuola.”
“Quale sarebbe la soluzione migliore, secondo voi?”
“Pensiamo di lasciarci, ma non servirebbe a niente. Tutto il gruppo che noi capeggiamo si scioglierebbe e poi succederebbe la stessa cosa con un altro gruppo.”
“Fate sport?”
“Si, ma non serve proprio a niente. Quando siamo insieme pensiamo solo e sempre a quello. Per piacere, diteci se fa veramente male.”
“No, non fa male, ma spesso crea grandi difficoltà con i genitori e altri.”
Spiegai loro la fisiologia della pubertà e del rapporto ses-suale, gli ostacoli sociali, i pericoli della gravidanza, e i metodi antifecondativi, e dissi loro di pensarci e di tornare. Due setti-mane dopo li vidi di nuovo, felici, pieni di gratitudine e in grado di lavorare. Avevano superato ogni difficoltà intima ed esterna. Continuai a vederli di tanto in tanto per un paio di mesi: ebbi la certezza di essere riuscito a salvare la salute di due giovani. La soddisfazione di questo risultato fu rovinata soltanto dalla consapevolezza che raggiungere tali successi solo con qualche consiglio è un caso raro ed eccezionale, date le fissazioni nevrotiche della maggior parte dei giovani che venivano da me per consiglio.
Il secondo esempio riguarda una donna di 35 anni che sembrava però molto più giovane. La sua situazione era questa: sposata da diciotto anni, aveva allevato un figlio ed era vissuta con il marito in un matrimonio apparentemente felice. Da tre anni il marito aveva una relazione con un’altra donna. La moglie aveva sopportato, rendendosi ben conto che dopo un matrimonio cosi lungo era naturale il desiderio di un altro partner sessuale. Da qualche mese, ora, soffriva della sua astinenza, ma era troppo orgogliosa per indurre il marito al rapporto sessuale. Soffriva sempre più di palpitazioni, insonnia, irritabilità e depressione. Aveva conosciuto un altro uomo, ma scrupoli di ordine mo¬rale le avevano impedito di avere rapporti con lui, per quanto essa stessa considerasse privi di senso tali scrupoli. Il marito teneva gelosa¬mente a che gli fosse fedele, e lei sapeva perfettamente che non le avrebbe mai riconosciuto quel diritto che per sé trovava perfettamente ovvio e naturale. Mi chiese che cosa dovesse fare, dicendo di non essere più in grado di sopportare quella situazione.

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Titolo: La rivoluzione sessuale. La sessualità nella battaglia culturale: per la ristrutturazione socialista dell’uomo
Traduttori: Albites Coen E., Massari R.
Editore: Massari
Collana: Eros & Psiche
Data di Pubblicazione: Aprile 1992
Prezzo: € 20.00
ISBN: 8885378358
ISBN-13: 9788885378353
Pagine: 416
Reparto: Sociologia

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