RecensioniTeatrali: La Prova


… l’origine e la natura di armonia dicono altro di questo miraggio esistenziale e relazionale. Nata dall’unione di Afrodite ed Ares, Armonia si impone come il risultato dell’incontro di forze antagoniste. Amore e guerra danno vita ad un equilibrio che è sempre l’esito di un incontro: Armonia nasce per mediazione, per accordo o, ancor meglio, per concordia” (Emanuela Mancino)

Tutto inizia, durante una cena di lavoro, da una carezza – da lui a lei: di professione
creativi, ex colleghi ed “ex amici”… – su una spalla nuda e da una campagna di comunicazione intorno/contro la discriminazione della donna. Una “microaggressione”? Un gesto innocente, per quanto inopportuno? Un’azione erotica soft ma ambigua e invasiva?
Come dipanare l’intricata situazione? E a complicare ulteriormente il quadro compare un’altra coppia: un’altra lei, virtuale compagna del “carezzatore”, e un altro lui, socio
di quest’ultimo, nonché suo miglior amico, e antico compagno della “carezzata” (“carezzatore” e “carezzata” hanno peraltro convissuto con una non dichiarata attrazione reciproca, e con il segreto di un'”ultima volta” che sarà forse svelato. Forse…).
Tale è l’incipit de La Prova in cartellone al Teatro Filodrammatici di Milano sino al 27 gennaio. La tensione è forte e si snoda attraverso “autoconfessioni”, flashback, dialoghi serrati di recriminazioni e accuse, eros conclamato, sotteso e represso, incroci pericolosi, narcisismi, ambizioni peofessionali e… l’eterna, stucchevole e nel contempo feroce, battaglia del conflitto di genere.
L’autore e regista Bruno Fornasari è abilissimo a mescolare dramma esistenziale e incertezze amorose anche con i toni e i modi della black comedy e della commedia degli equivoci. La scrittura è sempre brillante, sebbene talora ci si senta come un nodo scorsoio alla gola, attanagliati da spasmi d’ansia. I quattro protagonisti in scena – Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Orsetta Borghero ed Eleonora Giovanardi – sono peraltro di una bravura clamorosa, riuscendo sempre ad assecondare nello scorrere drammaturgico, fra accensioni e mini-abissi, il tortuoso svolgersi delle vicende psichiche e le perigliose curve del vissuto.
Come si risolverà la querelle? Giustificata la caccia al mostro o predatore seriale? Una carezza può essere molestia? Quale il confine fra gesto affettuoso e richiamo/tentativo sessuale? Sono i tempi di #metoo del resto… Ma è poi vero ciò che appare? E tutto il gioco al massacro di accuse, ripicche, déjà vu? Quant’è difficile oggi l’universo delle relazioni? E quanto è (compreso il cielo sullo scenario di fondo) calcolata finzione (con un pensiero alle maschere di pirandelliana memoria)? E si farà mai questa campagna pubblicitaria? Il quartetto riuscirà a ricomporre, almeno parzialmente, il complesso puzzle e a ritrovare una parvenza di unità d’intenti?
Tante, tante domande, per qualche (esitante) risposta. Di certo, con la sua caustica ironia, con il magmatico e pur ipnotico gioco della dialettica e con un pizzico di crudeltà, si tratta di una pièce di strepitosa (talvolta strepitante) intelligenza. “La Prova è una commedia che non fa prigionieri, un testo sulle opinioni confuse per verità assolute, sul rischio di dover barattare la verità per un po’ di felicità e uno sguardo satirico sull’estenuante gioco di ruoli tra maschio e femmina”.
La chiosa a Emanuela Mancino, docente di Filosofia dell’educazione presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca: “Come ritornare ad avere una memoria (e una speranza) di gesti delicati e gratuiti? […] La Prova porta sul palco, in modo scomodo e provocatorio, ciò che appartiene alla natura dell’incontro con l’altro, ciò che rende irriducibili due singolarità che tentano con tenacia di dirsi reciprocamente: il malinteso. Riportando l’attenzione al potenziale dialettico del confronto, il malinteso potrà essere una via per tentare di capirsi. E per tornare a rispettare il mistero intimo dell’altro. Si spera”.

Alberto Figliolia

La Prova. Teatro Filodrammatici di Milano, via Filodrammatici 1, Milano.
Fino al 27 gennaio 2019.
Info: tel. 0236727550; e-mail biglietteria@teatrofilodrammatici.eu; sito Internet www.teatrofilodrammatici.eu.
Orari: martedì, giovedì e sabato ore 21.00 | mercoledì e venerdì ore 19.30 | domenica ore 16,00.
Biglietti: intero: 22,00 euro | ridotto convenzionati: 18,00 euro | ridotto under 30: 16,00 euro | ridotto over 65 e under 18: 11,00 euro | online con prezzo dinamico: da 11,00 euro.

Fotografie: Laila Pozzo

 

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