La forma dell’acqua di Andrea Camilleri


La forma dell’acqua
pagina 69

Luparelio, e prima ancora di venire da me al commissariato per denunziare il ritrovamento. È cosi? ». « Sissi ».
« Chi ha telefonato? ».
« Io. Ma Saro era allato a mia e sentiva ».
« Perché l’avete fatto? ».
« Perché l’ingegnere era una persona importante, una potenza. E allora abbiamo pensato di avvertire l’avvocato. Anzi no, prima volevamo telefonare all’onorevole Cusumano ».
« Perché non l’avete fatto? ».
« Perché Cusumano, morto Luparello, è come uno che in un terremoto non solo perde la casa, ma magari i soldi che teneva sotto il mattone ».
« Spiegami meglio perché avete avvertito Rizzo ».
« Perché capace che ancora si poteva fare qualche cosa ».
« Che cosa? ».
Pino non rispose, sudava, si passava la lingua sulle labbra.
« Ti vengo ancora incontro. Capace che si poteva fare ancora qualche cosa, hai detto. Qualcosa come spostare la macchina dalla mannara, fare trovare il morto da qualche altra parte? Questo pensavate che Rizzo vi avrebbe domandato di fare? ».
« Sissi ».
« E sareste stati disposti a farlo? ».
« Certo! Abbiamo telefonato apposta! ».
« Cosa speravate in cambio? ».
« Che quello magari ci cangiava di travaglio, ci faceva vincere un concorso per geometri, ci trovava un posto giusto, ci levava da questo mestiere di munnizzari fitusi.

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Titolo: La forma dell’acqua
Autore: Andrea Camilleri
Editore: Sellerio Editore Palermo
Collana: La memoria
Edizione: 20
Data di Pubblicazione: Marzo 1994
Prezzo: € 8.00
ISBN: 8838910170
ISBN-13: 9788838910173
Pagine: 173
Reparto: Gialli

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