La cura dell’attesa di M. Pia Romano


La cura dell’attesa
pagina 69

Nell’aria c’era un velato imbarazzo. Camminava¬no accanto, in una sera cittadina umida e tranquilla, con gli occhi pieni di birra e le bocche aperte a con¬fidenze strane. Un inizio di primavera timido e sornione, mentre la sera si lasciava avvolgere in comode giacche di sogni scapestrati.
Avevano cenato in un locale dall’arredamento essenziale e sobrio, frequentatissimo da giovani di tutte le età che amano il jazz e le mostre d’arte. Tocchetti di pollo all’aceto balsamico, una delizia, con contorno di riso basmati e radicchio alla griglia. Un brindisi con calici pieni del rosso intenso di un negramaro in purezza; poi due passi nel centro storico di Lecce, la città della movida, dove i sontuosi palazzi e le chiese barocche fanno da sfondo alle storie nate all’ombra dei chiaroscuri della morbida pietra che si modella come pane sotto i tocchi abili degli scalpellini.
Si guardavano e sorridevano, mentre discorreva¬no del mare: lo Jonio, l’Adriatico. Quella era la Terra dei Due Mari, una magia infinita. Potevi scegliere di vederlo sorgere dal mare, il sole, e seguirlo fino al tramonto nell’acqua, dall’altra parte della costa.
«Vedere il sole andar giù nel mare è uno spettacolo impagabile» gli diceva lei ricordando le sue estati sul mar Jonio nella casa presa in affitto dai suoi.
«E la prima alba d’Italia? Aspettare sorgere il sole a Punta Palasela a Otranto è pura poesia. Non a caso la città degli Ottocento Martiri è tanto cara a Maria Corti» sosteneva lui.
«L’ora di tutti, che libro stupendo. L’ho letto più volte; mia madre me lo regalò quando avevo tredi-

Titolo: La cura dell’attesa
Autore: M. Pia Romano
Editore: Lupo
Data di Pubblicazione: Gennaio 2013
Prezzo: € 12.00
ISBN: 8866670669
ISBN-13: 9788866670667
Pagine: 152
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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