Ken Follett: I pilastri della terra
A cura di Mario Ughi
Ken Follet: I pilastri della terra
Pagina 69
Agnes la sentì e sorrise fuggevolmente, e ricominciò a spingere. Tom si tese e sostenne la testolina con la mano sinistra mentre uscivano le spalle, prima l’una e poi l’altra. Il resto del corpo sgusciò fuori in fretta, e Tom mise la mano destra sotto i fianchi del piccino e lo tenne mentre le gambette minuscole scivolavano nel mondo freddo.
L’apertura incominciò subito a richiudersi intorno al palpitante cordone bluastro collegato all’ombelico del piccolo.
Tom sollevò il figlioletto e lo scrutò, ansioso. C’era molto sangue, e in un primo momento temette che fosse successo qualcosa di terribile; ma lo guardò meglio e non vide nessuna lesione. Gli guardò fra le gambe. Era un maschio.
«È bruttissimo!» disse Martha.
«È perfetto» disse Tom, sfinito dal sollievo. «Un maschio perfetto.»
Il piccino aprì la bocca e vagì.
Tom guardò Agnes. I loro occhi s’incontrarono. Si sorrisero.
Tom tenne il piccino contro il petto. «Martha, portami una ciotola d’acqua calda.» Martha scattò, obbediente. «Dove sono gli stracci, Agnes?» Agnes indicò il sacchetto per terra. Alfred lo passò a Tom: aveva la faccia rigata di lacrime. Era la prima volta che vedeva nascere un bambino.
Tom intinse uno straccio nell’acqua calda e lavò delicatamente il visino per togliere il sangue e il muco. Agnes si sbottonò la tunica e Tom le mise fra le braccia il bimbo che strillava ancora. Il cordone bluastro che andava dal ventre del neonato all’inguine di Agnes smise di palpitare, s’incartapecorì e diventò bianco.
Tom si rivolse a Martha. «Dammi le cordicelle che hai intrecciato» disse. «Vedrai a cosa servono.»
Martha gli passò due pezzi di treccia di giunchi. Tom li legò in due punti intorno al cordone ombelicale e strinse i nodi. Poi usò il coltello per tagliarlo tra un nodo e l’altro.
Ce l’avevano fatta. Il peggio era passato e il bambino stava bene. Ne era molto fiero.
Agnes spostò il piccolo e se l’accostò al seno. La boccuccia trovò il capezzolo ingrossato, e il neonato smise di piangere e cominciò a succhiare.
Martha chiese in tono meravigliato: «Come fa a sapere che deve fare così?».
«È un mistero» rispose Tom. Le porse la ciotola e disse: «Porta a tua madre un po’ d’acqua fresca da bere».
«Oh, sì» disse Agnes, come se solo in quel momento si fosse accorta di avere una sete terribile. Martha portò l’acqua e Agnes vuotò la ciotola. «Magnifico» disse. «Grazie.»
Guardò il bimbo che succhiava, poi Tom. «Sei un brav’uomo» disse a voce bassa. «Ti amo.»
Tom sentì le lacrime salirgli agli occhi. Le sorrise e abbassò lo sguardo. Vide che Agnes perdeva ancora molto sangue. Il cordone ombelicale raggrinzito, che continuava a uscire lentamente, era in una pozza di sangue sul mantello, tra le gambe di Agnes.
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Titolo:I pilastri della terra Autore: Follett Ken Traduttore: Rambelli R. Editore: Mondadori Data di Pubblicazione: 2007 Collana: Omnibus ISBN: 8804573317 ISBN-13: 9788804573319 Pagine: 1030 Reparto: Narrativa straniera |
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