Jonathan Franzen – Le Correzioni


A cura di Anifares

“Oh misantropia e frustrazione! Gary voleva godersi la ricchezza e gli agi, ma il suo paese glielo stava rendendo difficile. Intorno a lui, milioni di miliardari americani di fresca data si davano da fare per sentirsi straordinari, per acquistare la perfetta casa vittoriana, per sciare su montagne incontaminate, per conoscere di persona lo chef, per trovare la spiaggia incontaminate mai calpestata da piedi umani. C’erano altre decine di milioni giovani americani che non avevano un soldo ma che tuttavia inseguivano il Perfetto Cool. E intanto la triste verità era che non tutti potevano essere straordinari, non tutti potevano estremamente cool; perché in questo mondo non ci sarebbero più state persone comuni. Chi avrebbe sostenuto il ruolo ingrato di essere relativamente non-cool?”

Quando ho comprato questo libro ero convinta di avere tra le mani un altro scrittore… stonata? Si, ma siccome io alcune volte con i libri mi reputo “sensitiva” ebbene cari miei ho letto un bel libro, un bel libro di Jonathan Franzen è il titolo è “Le correzioni”. Credo di aver iniziato proprio bene questo 2009, con un libro di quelli che piacciono a me. La protagonista del libro è una famiglia americana: i Lambert, mamma e papà con tre figli, una famiglia normale americana che si trova ad affrontare la malattia del padre ed un ultimo Natale insieme. Franzen utilizza il linguaggio economico per descrivere non solo la società contemporanea americana ma anche la famiglia, in fondo anche la vita come l’economia alcune volte ha bisogno di correzioni o no? Ma penso che Franzen si interessi anche di economia perché nel libro (scritto nel 2002) si intuisce la fine di un modo di “gestire” investimenti e quindi che idea fenomenale collegare il cambiamento o la crisi economica a quella di una famiglia borghese americana, in fondo la famiglia non è una cellula economica e nei libri di economia non si dice che una società commerciale  è come una persona umana… nasce, si sviluppa e muore? Bel libro di quelli che non si dimenticano facilmente, ho trovato un po’ di Don DeLillo (il supremo non si tocca) ma qualcosa c’è, quella capacità d’incastrare tutto e tutti in una maniacale trama e quel modo di anticipare sensazioni e eventi futuri… in “Correzioni” poi c’è largo spazio all’utilizzo ed alla sperimentazione di nuovi psicofarmaci come “Rumore bianco” di Don DeLillo e poi ho trovato qualcosa anche del mio David Foster Wallace, ho trovato la capacità di andare nella profondità delle cose e delle persone e raccontarli con i fatti e non con inutili orpelli e fronzoli… romanzo bellissimo, parole che servono per riflettere sulla nostra società e sulla nostra idea di famiglia.  È un libro da leggere per pensare alla depressione economica che stiamo affrontando e per pensare quali “correzioni” poter effettuare ella nostra vita quotidiana.

Jonathan Franzen (Western Springs, 17 agosto 1959) è uno scrittore statunitense. È uno dei compilatori dei lemmi del Futuro dizionario d’America (The Future Dictionary of America, 2005). Franzen è cresciuto a Webster Groves, nel Missouri, ha studiato al Swarthmore alla Freie Universität di Berlino e poi ha lavorato per un laboratorio di sismologia alla Harvard University. Vive a New York.Oggi è considerato uno dei maggiori romanzieri americani. Pubblica regolarmente racconti e saggi sul New Yorker e su Harper’s di cui è redattore. Ha vinto il Whiting Writer’s Award nel 1998, l’American Academy’s Berlin Prize nel 2000, ed è annoverato tra i venti scrittori del XXI secolo dal New Yorker ed uno dei Best Young American Novelists da Granta

Anifares

Titolo: Le correzioni
Autore: Jonathan Franzen
Traduttore: Pareschi S.
Prezzo: € 19.00
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Data di Pubblicazione: Aprile 2002
ISBN: 8806160370
ISBN-13: 9788806160371
Pagine: 599
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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