Jeffrey Eugenides – Le vergini suicide


A cura di Anifares

Dopo Middlesex ho voluto leggere anche “Le vergini suicide” sempre di Jeffrey Eugenides. Ho svolto un po’ di ricerche su questo scrittore ed ho trovato, da parte degli addetti ai lavori, parole esaltanti tanto che lo ritrovo come migliore scrittore under 40 in una classifica del New Yorker insieme a Michael Chabon e David Foster Wallace  ma se devo dire la mia (questo è il mio spazio quindi posso dirla) questo autore non mi esalta per niente. “Le vergini suicide” quando uscì negli Stati Uniti, nel 1993, venne subito definito il romanzo-sorpresa dell’anno, l’esordio letterario di maggiore bravura e sicurezza nel panorama della letteratura statunitense (?). Il romanzo racconta la storia di cinque sorelle accomunate da un unico destino: il suicidio. La prima ad andarsene è Cecilia (la più piccola), dopo questo evento la famiglia si estranea dalla realtà e dopo un anno le sorelle si uccideranno insieme in una sola notte. L’intera vicenda viene raccontata da un narratore collettivo: voce di un gruppo di maschi adolescenti, che a distanza di venticinque anni ricostruisce le vicende delle cinque bellissime sorelle, le sorelle Lisbon, oggetto morboso dei loro desideri. L’idea della voce narrante collettiva è una delle due cose degne di nota in questo libro, Eugenides è pesante, troppo descrittivo che finisce per essere ripetitivo e monotono (ed io mi sento come il solito marines nel fango), l’altra cosa degna di nota è questa frase “Provare dolore è naturale. Superarlo è una questione di scelta” ma in un libro di 250 pagine trovare solo 10 parole che ti colpiscono per me è un po’ pochino (soprattutto visto le recensioni… solo per quello). Certamente il libro non da una risposta definitiva al gesto di queste cinque sorelle perché il suicidio rimane sempre un gesto senza una logica o spiegazione, atto di coraggio o atto di viltà? Ognuno ha la sua risposta ma una cosa è certa quando una persona si toglie la vita non è la stessa cosa di quando si muore accidentalmente o per cause naturali. Il suicidio causa delle onde emotive che sconvolgono, non solo la famiglia o ambienti vicini, ma anche la società e questo libro coglie appieno questo aspetto nell’io narrante collettivo… (forse questo è piaciuto al New Yorker?)

Titolo: Le vergini suicide
Autore: Jeffrey Eugenides
Editore: Mondadori
Prezzo: € 9.50
Collana: Oscar contemporanea
Data di Pubblicazione: Agosto 2008
ISBN: 8804583614
ISBN-13: 9788804583615
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

Jeffrey Eugenides (Detroit, 18 marzo 1960) è uno scrittore statunitense di origine greca. Si è laureato alla Brown University nel 1983 e ha un master in Scrittura Creativa della Standford University. Eugenides vive con la sua famiglia a Berlino in Germania. Sposato con l’artista Karen Yamauchi, è riluttante ad apparire in pubblico e a rivelare dettagli della sua vita privata. Figura nell’elenco dei compilatori dei lemmi del Futuro dizionario d’America (The Future Dictionary of America, 2005).

Anifares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *