Non dare retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda con il tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola (Richard Bach).
(In)verso (Di)verso
Pesach “Passare Oltre”
Non avere paura dell’opposizione. Ricorda: un uccello rapace si alza in volo contro – e non con – il vento. Hamilton Mabie, Citato in “Passi verso la cima” Di Zig Ziglar.
Sono diversa
M’incanalo nei meandri del pensiero.
Consapevolezza?
No!
In principio era azione
Psicoleggiare è provocare l’evidenza
e non spiegare una teoria.
La matematica non parte
dal teorema, ma ragiona
sulla presupposizione
Ruzzola via ogni certezza scientifica
unica verità è l’evidenza
del mio esistere:
mai nella massificazione
sarò parte della foresta che cammina.
Sono una diversa
e nella moltitudine la differenza
spazza castelli di certezza.
Tags: Poesia, Riflessioni, versi, vita
Io marinaio di me
Io marinaio di me
mi perdo nella realtà
e scopro la mia imprudenza.
Tutto intorno in un tondo
mentre gira vertiginosa
la cresta increspata.
Accumulo esperienze
che si fanno sgualcite
nel diario letto al contrario.
Il prologo: un segreto che mi rende solitudine.
L’epilogo: un mistero indecifrabile.
Tags: Io marinaio di me, Poesia, Riflessioni, versi
Zibaldòne di pensieri
Dipinto di: Stefano Bonfreschi
Laddove speranza dimora
Alita il confine fra veridicità e fandonia,
Zibaldone nell’abbozzo di memoria, slogata
Zahhar che tonfa la scansione dell’essere.
Attendo d’intendere questo errare;
Ramingo tra terra e cielo, ancor
oggi che l’ultima illusione m’è concessa
Son qui posto a fine luce. Parecchie volte son morto ma così mai.*
* La Citazione finale è la traduzione dell’epigrafe riprodotta nel quadro. Citazione di due epigrafi romane assemblate dall’autore.
* L’acrostico riporta il titolo del quadro; Lazzaro
* Un Grazie dovuto all’autore del dipinto per la gentile concessione.
Tags: Acrostico, Citazioni, Dipinto, epigrafe, essenza, ispirazione, Lazzaro, morte, Stefano Bonfreschi, versi, vita
Dentro e Fuori me
Dentro me, tra specchi dell’anima
una finestra aperta
inestricabile rete di possibilità mancate
Fuori me una lacrima lucente fende
l’oscurità incerta
la vita fluisce nel frammento:
il presente non può essere trattenuto
Dentro me ascolto una moneta
sonante offerta
smisurata fauce fossile
prosciugata di parole
Fuori me una sedia vuota
prigione sofferta
nella nebbia densa di lampi
che aggomitola il tempo in rovina
Dentro me un pennello d’avorio
geometria di corridoi segnati
ove i pensieri è un cuore puro
come il volto di un ritratto
E tace la sera nel silenzioso
percorso in libertà vagante
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”Il destino non è questione di fortuna; ma è questione di scelte. Non è qualcosa che va aspettato ma piuttosto qualcosa che deve essere raggiunto” William Jennings Bryan










