Non dare retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda con il tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola (Richard Bach).
(In)verso (Di)verso
Pesach “Passare Oltre”
Non avere paura dell’opposizione. Ricorda: un uccello rapace si alza in volo contro – e non con – il vento. Hamilton Mabie, Citato in “Passi verso la cima” Di Zig Ziglar.
Jasmina Tesanovic – Processo agli Scorpioni
A cura di Katia Ciarocchi
Titolo: Processo agli Scorpioni
Autore: Jasmina Tesanovic
Anno: 2008
Formato: 134 pp. (brossura)
Collana: Nero su Bianco
ISBN: 9788895733012
Prezzo: 8,20 €
Bosnia Erzegovina – Srebrenica, una ferita ancora aperta.
Perché la guerra? Non vi è risposta in proposito, ovvero di risposte ve ne sarebbero, all’infinito, ma nessuna di esse darebbe valore a ciò che avvelena gli esseri umani nel mettersi in contrasto con i propri simili. Purtroppo, quando parlo di contrasto, non parlo solo di divergenze ma di un qualcosa di più profondo che, inevitabilmente, sfocia ad armare gli uomini per una lotta fino agli stremi. Potere, Religione, accaparramento e quanto altro sono le apparenti motivazioni, una facciata, forse, che nasconde la vera natura umana. Ma questo rimane, pur sempre, un modesto parere, opinabile, naturalmente.
“I conflitti d’interesse tra gli uomini sono dunque in linea di principio decisi mediante l’uso della violenza. Ciò avviene in tutto il regno animale, di cui l’uomo fa inequivocabilmente parte; per gli uomini si aggiungono, a dire il vero, anche i conflitti di opinione, che arrivano fino alle più al0
Tags: Attualità, biografia Jasmina Tesanovic, Bosnia, Bosnia Erzegovina, crimini di guerra, Guerra, massacri, processo, Recensione libro Processo agli Scorpioni, Srebrenica, storia
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Il nostro spirito consiste di frammenti, o meglio, di elementi distinti, più o meno in rapporto tra loro, i quali si possono disgregare e ricomporre in un nuovo aggregamento, così che ne risulti una nuova personalità, che pur fuori dalla coscienza dell'io normale, ha una propria coscienza a parte, indipendente, la quale si manifesta viva e in atto, oscurandosi la coscienza normale, o anche coesistendo con questa, nei casi di vero e proprio sdoppiamento dell'io. [...] Talché veramente può dirsi che due persone vivono, agiscono a un tempo, ciascuna per proprio conto, nel medesimo individuo. Con gli elementi del nostro io noi possiamo perciò comporre, costruire in noi stessi altre individualità, altri esseri con propria coscienza, con propria intelligenza, vivi e in atto. (luigi Pirandello)








Comprerò il libro, sicuramente.
Penso che Jasmina, un giorno, dirà, come disse Primo Levi “Dimenticatemi pure, ma non dimenticate l’orrore”.
Che la memoria ci sia sempre salda.
Un caro saluto.
a volte solo dei libri riescono ad evitare di nascondere sotto la sabbia ingiustizie che quasi sicuramente resteranno tali…
…e che anzi trasformano chi li scrive in nuove vittime sacrificali degli scorpioni…
ti ringrazio per lo spunto ad informarmi meglio, magari comprando questo libro, di una storia che conosco poco
Loro di certo non dimenticheranno;
la nostra distrazione, il nostro occuparci troppo marginalmente allora come adesso di quella guerra, li ha resi invisibili come fantasmi…
Grazie per queste informazioni!
Credo che gli altri ci possano dare quello che noi non siamo, che è anche una delle basi del mio concetto di amore, ci si innamora di quello che non si è. Poi logico, più è vasto l’animo, più si basta a se stessi. Ti cito Silvia Plath visto che siamo a tema
“Ci sono due modi per essere liberi dai desideri.
Il primo è quando sei morto e marcio dentro
e il mondo ti sembra vuoto.
Il secondo è quando sei così pieno e ricco di mondi interiori
che non hai bisogno del mondo esterno per essere felice.”
Sylvia Plath
Sono un gran sostenitore dei dubbi, essenziali, se si dubita si segue la realtà. Te dirai che centra coi sogni..altro discorso..prendevo il dubbio sotto il suo aspetto creatore, dove esso arriva a completare una realtà esterna labile, per necessità
Per il discorso della mente non so quanto abbia creato la natura maligna, per me ha solo esasperato e portato alla perversione un meccanismo già esistente
In caso di torto..teoricamente bisognerebbe ammetterlo, ma entra in gioco il meccanismo di prima…era solo una affermazione amaro-ironica, un Murphy pensiero all’incontrario
Ciao Katja, buona giornata
Complimenti, bellissimo titolo, e anche il contenuto.
patrizius
Uno spazio molto affascinante! tornerò a leggerti con più calma.
auguri per questo tuo nuovo mondo!
un sorriso:)
Una recensione molto bella!
Un bacione
@ errosa, credimi un libro che deve essere letto per poterne capire appieno il significato, oltre ciò che abbiamo visto. “Che la memoria ci sia sempre salda”, una grande verità.
Grazie di cuore.
@ qwe, forse hai ragione quando affermi che le ingiustizie potrebbero rimanere tali, ma credo che silenzio diverrebbe accettazione di un qualcosa che non si può/non deve accettare.
Mi piacerebbe, una volta che hai raccolto informazione, conoscere il tuo pensiero in proposito.
Grazie ^_^
@ musicadentro, hai detto una grande verità, ma non mai tardi per pretendere giustizia. Grazie a te. Un abbraccio
@ Alessandro, noi, esseri umani, per completarci abbiamo inevitabilmente bisogno dell’altro. Ma anche vero che non basta “appoggiarci” e aspirar ciò che ci manca, esclusivamente dall’altro. Dobbiamo, in qualche modo, costruire le basi dentro noi. Anche se per fare ciò abbiamo bisogno di completarci.
Le parole della Plath, sono delle perle da interiorizzare.Tocchi argomenti molto profondi che merita maggiore attenzione, ti prometto che tornerò sull’argomento, con tutta la calma che merita.
Per ora grazie per le tue riflessioni che condivido.
Ciao Ale, serena giornata ance a te
@ patrizius, Grazie, mi onori. (
@ Totta, grazie, ti aspetto ^_^
@ anneheche, un bacio grande.
portando all’estremo le parole di Freud, direi: siamo scimmie presuntuose
salvo che poi talvolta (e non tutti) abbiamo un senso “morale”, proviamo “orrore” per certi accadimenti, specie se ci colpliscono
se riuscissi a sciogliere questo “nodo”, forse sarei più vicino al senso della vita, e non propenderei per il non-senso
È vero, come dice Katia, che non è mai tardi per pretendere giustizia.
Perchè è questo che gridano quegli ottomila morti di Srebrenica, e che affidano il loro grido muto a chi ha buona memoria, e coraggio da vendere. Come Jasmina, l’autrice di questo piccolo, ma intenso – per certi versi terribile – libro.
Grazie, Katia.
L.
@ Carlo, come condivido le tue parole… Un abbraccio
@ Luigi, no, non è mai tardi per pretendere giustizia. Un libro che merita e spero, sinceramente siano in tanti a leggerlo.