Intervista ai quattro autori de Ruvido Inchiostro


A cura di Alessia Mocci

Il titolo della raccolta poetica “Ruvido inchiostro” è stato scelto per celebrare, per l’appunto, le possibilità creative che si manifestano il contatto di una mente in fermento che, al pari di un ruscello, si insinua vorticosa all’interno di un’immagine viva e pulsante. Un’immagine che abbisogna delle parole per fuoriuscire dalla prigione del pensiero. Questa ruvidità dell’atto poetico, questa ruvidità a contatto con l’inchiostro di una penna solleva l’Io dal tarlo insistente e riproduce in parole sensazioni e visioni.
Vincenzo Monfregola con “Alma”, Emanuela Di Caprio con “Mosaici”, Antonio Pittau con “La vita & l’amore” ed, infine, Andrea Guerrieri con “Buone le prime” sono i quattro autori all’interno della raccolta poetica “Ruvido inchiostro”; quattro protagonisti che raccontano lo scorrere del loro inchiostro fantasioso.
I quattro autori sono stati molto disponibili nel rispondere a qualche domanda sulla loro raccolta. Buona lettura!

A.M.: Che cos’è per te scrivere in versi?
Emanuela Di Caprio: È un forte impulso a trasformare emozioni in parole che si combinino in maniera piacevole fra loro e che siano lo specchio di quello che provo.
Vincenzo Monfregola: Scrivere in versi è un continuo raccontare le emozioni che attraversano il cuore mettendolo a dura prova; si vocifera che quando una persona scrive lo fa perché soffre… forse è vero, in parte anche il mio scrivere è raccontare in silenzio quanto le sofferenze mi urlano nell’anima per la gioia di viverle tutte.
Andrea Guerrieri: Non so se siano versi. Nel senso propriamente di versi! Di sicuro versano, e non solo per terra, un qualcosa. E per me…Versare qualcosa è Piacere. Quindi: scrivere Versi è Piacere Puro (ed anche un… piacere a se stessi, agli altri e alle…case editrici!)
Antonio Pittau: Scrivere per me è poter parlar senza voce delle emozioni della vita e dell’amore di noi tutti.

A.M.: Perché partecipare ad una raccolta a quattro autori?
Emanuela Di Caprio: Perché volevo vivere l’emozione di confrontarmi con altri autori e creare un insieme unico fatto di diversità.
Vincenzo Monfregola: Perché trovo straordinario fondersi in emozioni uniche e soprattutto raccontarle insieme.
Andrea Guerrieri: Perché non esistono ancora (perlomeno non da voi….) raccolte da 100 autori che porterebbero: risparmio, meno grilli pour la tete e, non fa mai male, più scambio-conoscenza.
Antonio Pittau: Partecipare a questo libro è stato una nuova esperienza da provare.

A.M.: Perché leggere “Ruvido inchiostro”?
Emanuela Di Caprio: Perché è un insieme che incuriosisce per le differenze di stili.
Vincenzo Monfregola: Perché il lettore si ritroverà faccia a faccia con l’autore e riuscirà ad avvertire i cuori che pulsano tra i versi che vivono nelle nostre poesie.
Andrea Guerrieri: Perché ti liscia l’Anima (ndr se ce l’hai, bada bene). L’inchiostro te la imbastardisce.
Antonio Pittau: “Ruvido Inchiostro” da a chi lo legge, la possibilità di potersi rispecchiare negli stati d’anima degli scrittori.

A.M.: Quale fra le altre tre sillogi presenti ti ha colpito maggiormente?
Emanuela Di Caprio: La cruda realtà descritta da Guerrieri.
Vincenzo Monfregola: Mi ha colpito in particolar modo “La vita & l’amore” di Antonio Pittau, il suo messaggio di pace e comunione delle civiltà, i suoi versi sono speranza per un futuro principalmente basato sulla sostanza e non all’apparenza, un’incontro pacifico dei popoli affinché prevalga l’amore.
Andrea Guerrieri: La quarta.
Antonio Pittau: Ognuno delle tre sillogi racconta delle storie, tutte molto belle da leggere e rileggere.

A.M.: Se potessi scegliere un periodo storico nel quale vivere, in quale sentiresti maggiore ispirazione?
Emanuela Di Caprio: I primi anni del Novecento.
Vincenzo Monfregola: A me ha sempre attirato l’epoca Medioevale, dove la vita terrena viene interpretata in chiave allegorica. La realtà vera non era quella del mondo in cui vivevano ma quella della vita ultraterrena.
Andrea Guerrieri: Sicuramente in un periodo che ancor venir dovrà, non nel passato. Forse anche…domani.
Antonio Pittau: Ogni periodo storico m’ispira; tranne durante le varie guerre o rivoluzioni.

A.M.: Come ti trovi con la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni? La consiglieresti?
Emanuela Di Caprio: Mi trovo bene, certo la consiglierei perché ha dimostrato interesse anche verso scrittori (forse) emergenti.
Vincenzo Monfregola: Rupe Mutevole Edizioni è una delle pochissime case editrici molto selettiva, non pubblica editi solo per avere un numero elevato di autori, se porta alla realizzazione un progetto è perché veramente c’è qualcosa da proporre ai lettori. La consiglio vivamente proprio per quanto appena detto, oltre alla inestimabile stima che nutro per la loro serietà e dedizione al lavoro.
Andrea Guerrieri: Mi trovo Bene: alta la Rupe da dove veder-sentir il Mare…Mutevole come il Mare e come Me.
Antonio Pittau: Non posso fare nessun commento sulla casa editrice, perché l’ho appena conosciuta.

A.M.: Novità per la fine del 2012? Ci puoi anticipare qualcosa?
Emanuela Di Caprio: Sto scrivendo molto, un libro di genere psicologico-drammatico, poesie e racconti. Parteciperò alla presentazione della L’Antologia de “L’arte in versi” di Photocity Edizioni a Firenze nella quale sarò presente con una mia poesia risultata fra quelle selezionate.
Vincenzo Monfregola: Tra i progetti imminenti c’è la pubblicazione in lingua spagnola di “Follia”. Poi sto scrivendo una nuova raccolta di poesie, un viaggio introspettivo fatto di riflessioni ad alta voce che toccano tematiche intime sfiorando malinconie nascoste. Insomma ho diverse idee da concretizzare e non escludo di debuttare con un romanzo.
Andrea Guerrieri: Anticipare?!! E…addirittura anticipare qualcosa?! Mah…Signori!? Posso dirvi, posso dirvi, questo sì, che nel 2012 vi anticiperò qualcosa del 2013. Questo si questo sì…posso farlo!
Antonio Pittau: Forse per fine anno un’agenda letteraria.

A.M.: Salutaci con una citazione…
Emanuela Di Caprio: “Lo scrivere è una proiezione della nostra mente, qualunque cosa ne venga fuori.”
Vincenzo Monfregola: “Se esser folli significa trafugare di tutto ciò che é vita, allora sì, voglio esser folle!”
Andrea Guerrieri: “CammèloBBene è apparso alla Madonna. Io sono apparso a CammèloBBene e, se ne aveva, anche ai suoi figli.”
Antonio Pittau: “Un sorriso dura un attimo, ma il suo ricordo può durare una vita”.

Titolo: Ruvido inchiostro
Editore: Rupe Mutevole
Prezzo: € 10.00
Collana: Trasfigurazioni
Data di Pubblicazione: Luglio 2012
ISBN: 886591209X
ISBN-13: 9788865912096
Pagine: 124
Reparto: Studi letterari > Poesia > Antologie di poesia

Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.
http://www.rupemutevoleedizioni.com/

Alessia Mocci
Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni
(alessia.mocci@hotmail.it)

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *