In libreria: Transizione ecologica di Gaël Giraud


Transizione ecologica
La finanza a servizio della nuova frontiera dell’economia (EMI)
Il libro-rivelazione di Gaël Giraud,
ex banchiere, economista, gesuita
Una proposta concreta per Cop21
che si apre a Parigi la settimana prossima

La transizione ecologica, cioè una serie di misure concrete per ridurre la dipendenza da energie derivanti da fonti fossili e di conseguenza l’inquinamento, è possibile e concreta. Inoltre, la si può sostenere con strumenti tipici della finanza.
È la prospettiva nuova e controcorrente dell’economista ed ex banchiere francese Gaël Giraud, attuale chief economist all’Agence Française de Développement di Parigi. Giraud è anche un gesuita: ha scelto la vocazione religiosa dopo una vita da banchiere di alto livello, in seguito ad un’esperienza in Ciad a servizio di bambini disabili.
Nel suo nuovo libro, un best seller in Francia, Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell’economia (Editrice Missionaria Italiana, prefazione di Mauro Magatti), Giraud traccia un percorso concreto per affrontare la crisi ecologica, denunciata da papa Francesco nella Laudato si’.
Il merito di Giraud è voler utilizzare la finanza per quella svolta «verde» dell’economia che Francesco sollecita nella sua enciclica. In particolare, la transizione ecologica, che poggia su alcuni capisaldi: il cambiamento di prassi nella mobilità, preferendo i mezzi pubblici, tassando maggiormente i mezzi di trasporto inquinanti; rinnovamento termico degli edifici per attuare un vero risparmio energetico; puntare sulle energie rinnovabili, abbandonando quelle da fonti fossili e che causano inquinamento, …
Ma per fare tutto questo mancano i fondi economici. E le scelte «verdi» non sono economicamente produttive: questa doppia critica è sempre stata rivolta al movimento ecologista. La replica di Giraud è puntuale: non è una questione economica, i fondi si possono trovare. La questione è politica e di indirizzo della finanza. L’alternativa è secca: o si vuole una finanza come strumento sganciato dalla destinazione universale dei beni oppure la si usa per lavorare a favore dell’interesse di tutti. Giraud, dati alla mano, dimostra che una strada di uscita dall’impasse è possibile: rendendo beni comuni il credito e la liquidità, sarà possibile stampare delle monete ad uso locale da affiancare all’euro. Con tale liquidità i finanziamenti alla transizione ecologica saranno più agevoli e redditizi anche in campo finanziario.
Buona parte del libro di Giraud è anche una disamina, sferzante e documentata –grazie a testimonianze di prima mano – di come è nata, come si è sviluppata e che danni ha causato la crisi economica.
La crisi contro cui ancora oggi l’Europa combatte è stata anzitutto finanziaria, cioè della finanza: le banche hanno privatizzato gli utili e socializzato le perdite.
Nella sua accusa Giraud indica nomi e cognomi di «colpevoli» di questa deriva: il governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi; il premier Matteo Renzi, che «pare troppo occupato a smontare il mercato del lavoro italiano»; la Banca centrale europea, potere assoluto sganciato dal controllo politico in Europa; lo strapotere di Angela Merkel che ha causato quello che Giraud non esita a definire «il martirio» della Grecia.
In sintesi, Giraud afferma che si può trovare una strada concreta e percorribile per salvare il domani del pianeta: «La transizione ecologica sta ai prossimi decenni come l’invenzione della stampa sta al XV secolo o la rivoluzione industriale al XIX» afferma l’economista gesuita, dando l’idea della portata storica di tale progetto. «O si riesce ad innescare questa transizione e se ne parlerà nei libri di storia; o non si riesce, e forse se ne parlerà tra due generazioni, ma in termini ben diversi».

Titolo: Transizione ecologica. La finanza a servizio della nuova frontiera dell’economia
Editore: EMI
Collana: Cittadini sul pianeta
Data di Pubblicazione: Gennaio 2015
Prezzo: € 16.00
ISBN: 8830722936
ISBN-13: 9788830722934
Pagine: 288
Reparto: Economia e management

Gaël Giraud, nato nel 1970, economista, gesuita, è chief economist all’Agence Française de Développement di Parigi. Direttore di ricerche al CNRS (Centre national de la recherche scientifique), fa parte del Centro di Economia della Sorbona, del Laboratorio d’Eccellenza di Regolazione Finanziaria e della Scuola di Economia di Parigi. Con Transizione ecologica, giunto in Francia alla 3ª edizione, ha vinto il Prix Lycéen. Fa parte del comitato scientifico della Fondazione Nicolas Hulot, il cui presidente è inviato speciale di François Hollande per la salvaguardia del pianeta e che sarà a COP21 a Parigi.

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