In libreria: Siamo quel che mangiamo? di Gianfranco Ravasi


Non di solo pane. Cibo, ospitalità, giustizia
Il “manifesto” del cardinal Ravasi per Expo 2015 nel suo nuovo libro
Siamo quel che mangiamo? (EMI)

Davvero aveva ragione il filosofo ateo Ludwig Feuerbach quando nel 1850 sosteneva che «l’uomo è ciò che mangia»? Il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, propone una lettura alternativa al riduzionismo alimentare del celebre pensatore tedesco dell’Ottocento. «In tutte le culture il cibo è anche un simbolo di comunione nella gioia, nel dolore, nell’ospitalità». Ravasi sviluppa la sua riflessione nel breve testo Siamo quel che mangiamo? Un lessico del cibo tra Scrittura e cultura (Editrice Missionaria Italiana, in libreria da venerdì 17 aprile).
In questo testo, disponibile in concomitanza con l’imminente inizio di Expo 2015 a Milano dedicato al tema «Nutrire il pianeta, energia per la vita», il cardinale Ravasi scandaglia i vari rimandi alimentari presenti nella Bibbia: pane, vino, acqua, e il significato che Cristo ha assegnato al nutrirsi: «Osserviamo innanzitutto che i pranzi hanno un rilievo curioso all’interno della storia di Gesù. Egli accetta spesso di sedere a mensa, senza badare molto alle persone che lo invitano».
Da ciò il cardinale riflette sui valori umani e cristiani che il cibo come simbolo porta con sé, ad esempio, l’ospitalità: «Esso è il corollario morale che deve impegnare il credente che sente sorgere da una folla immensa di affamati l’appello ad essere accolti alla tavola del mondo ove pochi si sono accaparrati quantità enormi di beni». Di qui deriva che anche ad Expo 2015 la riflessione comune deve incentrarsi, secondo Ravasi, sulla giustizia sociale che il cibo richiede: «Nella società consumistica è dunque importante introdurre lo spirito della generosità che si esprime nell’accoglienza ospitale della folla immensa degli affamati».
Quello che il cardinale Ravasi compie in queste pagine è una sapiente e profonda rilettura del gesto umano del nutrire e del nutrirsi, imbevuta della saggezza della Scrittura e alimentata dal pensiero della cultura di ieri e di oggi: «Dobbiamo tornare alla bellezza della tavola, spesso incrinata dalla frenesia di un nutrimento alla fast food. Una società che ignora lo spreco alimentare – esemplifica Ravasi -, che si infastidisce quando si evoca lo spettro della fame nel mondo, che si oppone all’ospitalità, ha perso la dimensione simbolica del cibo e la spiritualità che in quel segno è celata».
Il libretto è parte della collana Emi intitolata Pane nostro – Pagine da gustare, dedicata ai temi di EXPO 2015 e realizzata in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano e Caritas Ambrosiana.

Gianfranco Ravasi (1942), biblista e cardinale, è presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione di Archeologia Biblica. Studioso della Scrittura di notorietà internazionale, è stato per lunghi anni Prefetto della Biblioteca Ambrosiana di Milano. È autore di numerosi saggi, tra i quali i più recenti L’incontro (Mondadori), L’uomo nella Bibbia (Edb), Cantico dei cantici. Il cantico degli sposi (San Paolo). Collabora stabilmente con Il Sole 24 Ore e Avvenire.

Titolo: Siamo quel che mangiamo? Un lessico del cibo tra Scrittura e cultura
Editore: EMI
Collana: Pane nostro. Pagine da gustare
Data di Pubblicazione: Gennaio 2015
Prezzo: € 5.00
ISBN: 8830722790
ISBN-13: 9788830722798
Pagine: 64
Reparto: Religione

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