In libreria: Malanima di Maria Suppa


MALANIMANero è il buio della notte. Nero è il mare in tempesta. Nero che cancella i colori. Nero il giorno in cui muori e il colore di chi si veste al tuo funerale. Nera la speranza che va in fumo. Nera è la polvere da sparo. La magia è nera e la macchia che investe la tela. Nera è la bandiera e la cronaca che fa male”.

Frank Said Amir Ebo.
Il poeta. Il principino. Lo schiavo nero.

La storia ha un inizio che purtroppo è già una fine. È l’anima di Frank che racconta la sua vita, mentre sta morendo, dopo che un auto gli si è schiantata addosso. Ha paura Frank di abbandonare questo mondo e urla e impreca il suo Dio affinché quello resti solo un brutto sogno. Ma è verità purtroppo come lo è quella del razzismo, una delle piaghe del mondo. Lui è nero e ha già firmato con la vita il suo castigo.
È nonno Said, appassionato di musica e di Frank Sinatra, a dargli questo nome e a spedirlo in Italia tramite un caro amico, per farlo studiare e lavorare.
Ma non è tutto oro quel che luce e l’amico altro non è che uno schiavista e un traditore. Frank rimane a lavorare nei campi di arance e pomodori fino a quando Marco, amico bianco e apparentemente per bene, lo fa scappare e dal sud lo fa andare nella capitale.
In città Frank è libero ma si ritrova solo e affamato. Diventa un barbone a tutti gli effetti. La stazione ferroviaria la sua casa. Un quaderno il suo sfogo dove scrivere pensieri e strofe. Conosce suoi simili come Marta, donna sessantenne che si definisce ragazza madre e chiede aiuto per quel figlio immaginario. Lui, invece, non chiede aiuto a casa. Non vuole essere come suo padre, ubriacone e perdente. Aveva promesso a nonno Said di tornare un giorno vincente.
S’innamora come aveva fatto da bambino, ma il ceto e il colore della pelle fanno le differenze e la storia non può continuare.
Incontra Coletta, vedova e sola, che gli regala un tetto dove dormire. Trova finalmente lavoro come muratore. Operaio ma in nero, gli spiega il titolare. Prendere o lasciare.
In quel cantiere non era l’unico straniero senza nome e documenti. Anime allo sbando. Fantasmi sfruttati e mal voluti.
Uno spiraglio di luce che torna a perdersi nel vuoto più nero.

Frank odia quel colore che è solo negativo. Odia la sua pelle e il mondo intero.

Il nero non ha luce. Il nero è sofferenza e paura e fa da contorno in un disegno bello, dove tutti i colori sono sgargianti e vivi. Il nero è ombra e movimento secondario. Il nero è ambiguo ed è anche il peggior nemico, quello che si segna in basso, nella pagina in fondo, in un’agenda da dimenticare.”

Vaga Frank senza meta. Senza ragione e solo con la voglia di morire. Ma arriva un altro angelo a salvarlo, Michel. Universitario francese che d’estate vende borse in spiaggia, come gli altri “marocchini”. È così che vengono chiamati, marocchini, anche se del Marocco non sono. È solo per la loro pelle nera che vengono classificati tutti uguali.

Ho conosciuto gente nera in terra straniera, alzarsi all’alba per raccogliere arance e olive nei campi, con in tasca una laurea in ingegneria, medicina o architettura. Nella testa più lingue da parlare e nel cuore una speranza per un futuro migliore. Nel taschino un sorriso da esibire e occhi lucidi e brillanti da far vedere; ricchezze che difficilmente faranno svanire.”

Frank… il marocchino, il poeta, il principino nero.

L’ignoranza è legge per chi vive nel buio della sapienza, quella che viaggia di leggenda in leggenda”.

“Il razzismo è medicina amara che viene data da bere a chi non ha ragione e intelletto per capire che si è tutti uguali, anche se diversi di pelle, nazione e pensiero.”

Frank ci prova, tenta di riscrivere un destino già segnato.
Sogni di speranza sbattono sugli scogli di una cruda realtà. Un mare in burrasca dove costruire un’identità sconosciuta persino a se stesso. Bianco e nero, alla ricerca di un equilibrio, in un commovente viaggio di conquista dove l’interrogativo della possibilità di riscatto resta aperto alle conclusioni del lettore.

* MALANIMA di Maria Suppa è pubblicato da La Caravella Editrice ed è disponibile in tutte le librerie (in mancanza si può ordinare) e online.

Sito dell’autrice www.mariasuppa.com

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