In libreria: La truffa dei migranti di Alessandro Ghebreigziabiher


Sinossi:
La storia inizia da qualche parte, lontano, laggiù.
Un’anziana donna di nome Ramakeele, un po’ maga, il più delle volte solo una che racconta storie, ha un’idea che potrebbe permettere ai suoi cari di sopravvivere a morte sicura.
Il piano consiste nel bere una pozione da lei preparata, grazie alla quale la gente al di là del mare vedrà loro, i neri, come bianchi.
Ovvero, vedrà solo quel che vorrà vedere.
Il figlio di Ramakeele, Bikila, sua moglie Kereeditse e il piccolo Ahmed, accompagnati dalla bella Shani e l’orfano Tinochika accettano la sfida e partono con lei verso il nostro paese.
Qui faranno la conoscenza della coraggiosa Teresa dai capelli rossi, suo fratello Matteo, il ragazzo speciale e i loro genitori, Marco e Sara.
Incontreranno lo scrittore del palazzo, Eduardo, sua moglie Lina dalle dita danzanti e Daria la portinaia.
Sfortunatamente, si imbatteranno in Vito, il padre di Tommaso, compagno di banco di Teresa.
In un appassionato confronto tra chi vede quel che vuol vedere, con tutte le differenze del caso, la truffa dei migranti verrà scoperta.
Affinché la storia vada avanti.

Book trailer: https://www.youtube.com/watch?v=leUZujYU7N8

Titolo: La truffa dei migranti
Editore: Tempesta Editore
Collana: Tempesta racconta
Prezzo: € 16.50
Data di Pubblicazione: Settembre 2015
ISBN: 8897309755
ISBN-13: 9788897309758
Pagine: 228
Reparto: Narrativa

Dal prologo:
Gli occhi di Ahmed.
Oh… gli occhi di Ahmed. Mi potrei perdere, lì dentro. Lo vorrei. Davvero. Se vedeste quel che vedo io, la pensereste come me. Se vedeste quel che vede lui, vorreste essere lui. Perché in fondo la vita è guardare. Vivere è guardare. Si esiste con gli occhi. Altro che cuore e polmoni.
Ovviamente, non prendetemi alla lettera, altrimenti sarebbero gli impossibilitati a vedere a essere lasciati fuori della porta di questa storia.
Guardare è immaginare. Che sia quel che l’occhio effettivamente intercetti o piuttosto quel che presuma di aver visto, visione o delirio, realtà tangibile o illusione, ciò che conta è quel che la mente proietta sul nostro schermo personale.
Il nostro magico monitor a infinite dimensioni e altrettanti pollici.
Non v’è differenza. Non ce n’è mai stata. E mai ce ne sarà.
Questa è la più grande fortuna di chi racconta storie.
E di chi le ascolta. Con speranza nel cuore.
Ramakeele ha compiuto settant’anni da poco e ha una storia da raccontare. Anzi, no.
Diciamo che ha un piano…

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