In libreria: La forma fragile del silenzio di Fabio I. Pigola


«Alla mia età ci sono tutte le ragioni per amare ogni tipo di baccano, e nessuna per non poterlo sentire. Il suono è perdersi ad ascoltare le faccende disperse degli altri, le storie degli oggetti, delle cose altrimenti indefinite, prigioniere solo della forma.»

Imperniato attorno a un leggendario brano blues, il racconto parla con la voce di un sedicenne che scopre di avere un difetto irreversibile all’udito. Il suo è un viaggio attraverso la presa di coscienza dell’handicap, ma è anche il cammino di un teenager come tanti, alla ricerca della propria identità. È un’empatia che lo sorregge dove i sensi vengono meno: trasporta lontano e pone un diaframma tra lui e il mondo degli uomini che si muovono in fretta, e coltivano cinici il destino come fosse un’occasione. Il ragazzo osserva, memorizza i suoni per riascoltarli nell’animo e attende il silenzio che verrà, e che forse sarà davvero un’occasione.
Lo fa in disparte, perché non ama la compagnia chiassosa e accessoria delle conoscenze di passaggio. L’affiancano gli amici dai quali trae, come dalla musica, l’energia per combattere la deriva. L’amicizia è il sentimento che conforta e dà voce a ogni cosa, mentre sul mondo cade fragile il sipario del silenzio.

FABIO IVAN PIGOLA nato a Milano, è responsabile di “kultural.eu” e ghost writer letterario. Studioso di scienze sociali, politiche e storiche, ha pubblicato i saggi Emancipazione della Ragione (Eclettica Edizioni, 2015), e Lo Spazio Spirituale (Solfanelli, 2015).

La forma fragile del silenzioTitolo: La forma fragile del silenzio
Illustratore: Donati M.
Editore: Edizioni della Sera
Data di Pubblicazione: Marzo 2016
Prezzo: € 13.00
ISBN: 8897139655
ISBN-13: 9788897139652
Pagine: 160
Reparto: Narrativa

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