In libreria: Dare un volto all’amore. La mia fede da Spielberg a Tibhirine


Da Steven Spielberg ai monaci martiri di Tibhirine
L’attore Michael Lonsdale racconta il suo battesimo e la sua fede in
Dare un volto all’amore. Confessioni di un attore

La fede semplice di un celebre attore. Michael Lonsdale, volto noto del grande schermo, confida la sua storia cristiana nel suo nuovo libro Dare un volto all’amore. Confessioni di un attore (Editrice Missionaria Italiana, prefazione di Dario E. Viganò), in questi giorni in libreria.
Lonsdale, conosciuto al grande pubblico per le decine di film girati in carriera (Il nome della rosa, Quel che resta del giorno, Munich, Uomini di Dio, Il villaggio di cartone), racconta perché ha deciso di diventare cristiano da adulto, a 22 anni, e quanto la fede ha arricchito la sua vita di artista e attore. Nato in Marocco, cresciuto in un contesto islamico, Lonsdale si avvicina all’arte nella Parigi degli anni ’50 quando decide anche di farsi battezzare. L’amicizia con alcuni padri domenicani, la frequentazione di alcuni grandi teologi del Novecento – Yves Congar, Marie-Dominique Chenu, Maurice Zundel – forgiano l’animo di questo artista credente che interpreta con passione la propria vocazione di artista.
La partecipazione al film Uomini di Dio nel ruolo di frère Luc, il monaco-medico, lo ha fatto conoscere nella sua dimensione spirituale, grazie alle numerose conferenze-testimonianze sul suo percorso di fede. «Il racconto di Michael Lonsdale – scrive Viganò nella prefazione – rivela una semplicità disarmante e un’efficacia altrettanto forte».
Frasi di Michael Lonsdale tratte da: Dare un volto all’amore. Confessioni di un attore
«Quello che di più vero ho letto durante la mia vita è il Vangelo. La parola di Gesù è la più giusta, quella che maggiormente suscita vita. È sorgente di bontà e generosità tra gli esseri umani». (p. 15)
«Cosa ho ascoltato in diversi backstage dei film? “Dio non esiste, smettila con le tue storie, ci siamo annoiati del tuo Gesù!”. Non ho mai nascosto la mia fede. Ed è vero che questo non è sempre ben visto nell’ambiente artistico nel quale vivo da così lungo tempo!» (p. 39).
«Interpretare il personaggio di frère Luc nel film di Xavier Beuvois Uomini di Dio è stato un dono, una gioia magnifica. Non ho avuto l’impressione di recitare; ero lui, frère Luc. Non volevo imitarlo, ma cercare semplicemente di donarmi agli altri come quell’uomo libera ha potuto fare fino alla fine». (p. 44).
«Io prego in ogni istante, ma amo molto anche il silenzio che apre alla contemplazione. Nel silenzio l’ascolto si fa più attento alle intenzioni di Dio» (p. 57).
«Auspico una semplificazione della Chiesa. Certuni mettono tutta la loro devozione in comportamenti pesanti, non riescono a fare tre passi senza genuflettersi. Questi comportamenti mi irritano: non penso che Dio reclami così tanti segni esteriori. L’ho detto a diversi vescovi: lasciate cadere per terra le vostre mitrie e la vostra storia. Rappresentano Cristo e si vestono come dei re. No: Cristo è un re, ma è il re dell’amore» (p. 61).

Michael Lonsdale (1931) è un celebre attore francese di cinema e teatro. Ha girato film con alcuni dei più grandi registi del Novecento fra cui Orson Welles, François Truffaut, Costa-Gavras, Jean-Jacques Annaud. Tra i suoi ultimi film si ricordano ruoli in Munich di Steven Spielberg e il protagonista ne Il villaggio di cartone di Ermanno Olmi. Il ruolo di frère Luc nel film Uomini di Dio – dedicato ai monaci martiri di Tibhirine – gli è valso il premio César, l’«Oscar» di Francia.

Titolo: Dare un volto all’amore. La mia fede da Spielberg a Tibhirine
Editore: EMI
Collana: Testimoni
Data di Pubblicazione: Gennaio 1980
Prezzo: € 9.00
ISBN: 8830721948
ISBN-13: 9788830721944
Pagine: 80
Reparto: Religione

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