Il piccione di Patrick Süskind


Il piccione
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prova subito un’istintiva fiducia. E anche le sue dita – con un colpetto delle dita rialzò gli occhia¬li sul naso per poter guardare meglio Jonathan -, anche le sue dita, corte, tondeggianti e tuttavia curate – nonostante tutto il lavoro manuale -, con unghie laccate di un violetto argenteo, aveva¬no un’eleganza a buon mercato che ispirava fidu¬cia. « Desidera? » chiese madame Topell con vo¬ce lievemente arrochita.
Jonathan girò il fianco verso di lei, indicò il buco nei suoi pantaloni e chiese: « Può riparar¬lo? » E poiché gli sembrava di aver espresso la sua domanda con una rudezza eccessiva, che po¬teva tradire il suo stato di eccitazione causata dall’adrenalina, con l’intento di mitigarla aggiun¬se, nel tono più casuale possibile: « E un buco, un piccolo strappo… uno stupido contrattempo, madame. Si può fare qualcosa? »
Madame Topell fece scivolare lo sguardo dei suoi occhi enormi su Jonathan, trovò il buco sul¬la coscia e si chinò in avanti per esaminarlo. Così facendo la massa liscia dei suoi capelli castani si divise dalle scapole fino alla parte posteriore del collo scoprendo una nuca piccola, bianca, rigon¬fia di grasso; e nel contempo da lei salì un’ondata di profumo così pesante, così greve di cipria e stordente, che Jonathan d’istinto postò il capo al-l’indietro e volse lo sguardo dalla vicina nuca al lontano supermarket, e per un momento si vide

Titolo: Il piccione
Autore: Patrick Süskind
Traduttore: Agabio G.
Editore: TEA
Collana: Teadue
Edizione: 12
Data di Pubblicazione: Maggio 1994
Prezzo: € 7.00
ISBN: 8878191434
ISBN-13: 9788878191433
Pagine: 102
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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