Il paradiso degli orchi


PENNAC, RISATE A DENTI STRETTI
Beniamino di milioni e milioni di lettori, ora Malaussène ha un corpo e un volto al cinema, che vi piaccia o no, gli occhi azzurri e l’aria strampalata di Personnaz, nominato al premio Cesar nel 2011. Responsabile fittizio di ogni errore dei Grandi Magazzini, Malaussène se la vede con l’attentatore bombando, con il segreto pedofilo del padrone e con la famigliola di fratelli ribelli in appartamentino Belleville, rispettando la traccia di quel primo romanzo grottesco di Pennac. Il mondo colorato e sussiegoso del negozio e l’antro misterioso del guardiano Stojil (Kusturica) diventano scenografia plausibile, e anche le risate per le sfortune del Capro Espiatorio sono a denti stretti come nel libro, ricordando l’ipocrisia del profitto e le vessazioni degli impiegati. Illustrativo.

Silvio Danese

Titolo originale: Au bonheur des ogres
Nazione: Francia
Anno: 2013
Genere: Drammatico
Durata: 92′
Regia: Nicolas Bary
Cast: Bérénice Bejo, Emir Kusturica, Raphaël Personnaz, Guillaume de Tonquedec, Thierry Neuvic, Dean Constantin, Youssef Hajdi, Leila Schaus, Régis Romele, Ludovic Berthillot
Produzione: Bidibul Productions, Chapter 2
Distribuzione: Koch Media
Data di uscita: Roma 2013
14 Novembre 2013 (cinema)

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