Prima visione: Il palazzo del Viceré


Recensione film “Il palazzo del Viceré” per la regia di Gurinder Chadha

SOGNANDO L’INDIA
Sfuggiti i 70 anni dalla “Partition”, l’indipendenza dell’India? Ce lo ricorda questo colossal amori e colori, epica e cronaca, re e religioni. La sceneggiatura ci porta dall’arrivo del viceré inglese Mountenbatten, amministratore della transizione, ai contrasti tra musulmani, sikh e induisti alla base della disastrosa separazione da cui nacque il Pakistan (l’accordo fu tra Churchill e il musulmano Jinnah), con un bel melò di amore proibito di due giovani di diversa fede. Tra trotto e galoppo di eventi si passa in rassegna l’intero paesaggio: le buone maniere della famiglia reale, convenzioni e ribellioni dei ceti, le delusioni di Gandhi, il raggiro politico, la devastante emigrazione (14 milioni in viaggio e un milione di morti). Dalla potente regista di “Sognando Bekham”.

Silvio Danese

Titolo originale: Viceroy’s House
Nazione: Regmo Unito, India
Anno: 2017
Genere: Drammatico
Durata: 106′
Regia: Gurinder Chadha
Cast: Gillian Anderson, Manish Dayal, Hugh Bonneville, Simon Callow, Lily Travers, Manish Dayal, David Hayman, Huma Qureshi, Simon Williams

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