Il nonno che scriveva libri di Simone Gambacorta


Il nonno che scriveva libri
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…domandavo questo e quello. Curiosamente non mi consigliava autori, né censurava quelli che meno lo interessavano o che meno stimava. Ascoltava quanto avevo da dire e rispondeva. Nessun veto, nessun pregiudizio. Ma il dibattito si estendeva a tutto, abbracciando articoli di giornale, programmi televisivi e riflessioni varie. Raramente, forse proprio quando quella particolarissima forma di presunzione che è l’adolescenza mi induceva a so¬stenere idee bizzarre, mi diceva «non dire sciocchezze»: senza indicare, però, quali fossero, quelle sciocchezze; e dunque accordandomi tacitamente la fiducia di scovarle da solo.
Carino Gambacorta era un uomo estremamente severo e rigoroso, prima di tutto verso se stesso. Potrei citare innumerevoli casi che mi riguardano in prima persona, ma rischierei di dilungarmi in particolari che accrescerebbero il già forte imbarazzo di chi è chiamato a parlare di un familiare. Però posso dire che non transigeva sulla disonestà intellettuale e sui compromessi etici e morali, tanto meno su quelli politici. Chiarezza e rettitudine erano alcune delle sue imprescindibili norme di condotta: e questo lo hanno sempre riconosciuto anche gli avversari politici.
Oggi, a dieci anni dalla sua morte, il direttore di questo giornale, bontà sua, ha voluto che scrivessi questo articolo. Sarebbe allora opportuno…

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Titolo: Il nonno che scriveva libri
Autore: Simone Gambacorta
Editore: Ricerche&Redazioni
Collana: Le lettere
Data di Pubblicazione: 2008
Prezzo: € 10.00
ISBN: 8888925252
ISBN-13: 9788888925257
Pagine: 80
Reparto: Narrativa

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