Il Daz – Storie di Antarica


A cura di Emilia Caporello

La fiaba tradizionale sposa il fantasy
Hanno un sapore vagamente retrò queste Storie di Antarica de Il Daz, quando la nostra fantasia di bambini era solleticata da re, regine, draghi e cavalieri, Harry Potter non aveva ancora rivoluzionato l’immaginario dei giovani lettori e solo i più preparati conoscevano le Storie di Narnia e Il signore degli anelli. Fa piacere quindi rileggere fiabe tradizionali, con un pizzico di fantastico, come queste. In realtà anche se inizialmente il libro pare una raccolta di favole, leggendo ci si accorge che ognuna delle cinque storie costituisce il capitolo di un romanzo, poiché le vicende sono intrecciate una all’altra e così pure i personaggi di cui si narra. “Come una matrioska ciascuna delle fiabe che compongono Storie di Antarica approfondisce quelle precedenti fornendo nuovi elementi e punti di vista, fino al disvelarsi di tutta la vicenda nella sua interezza” recita così la quarta di copertina ed è proprio vero: si inizia dalla vicenda della giovane e vanitosa regina disposta a tutto per essere sempre più bella, si fa la conoscenza di Sir Percival, valoroso cavaliere che non è sempre stato così coraggioso, e la strana bussola che c’entra? E il pesce parlante? Cosa hanno a che fare col buffo re collezionista e col cantastorie stonato? Lascio a voi scoprire che accade in questo racconto assai piacevole scritto con ritmo ed ironia. E arricchito qua e là da graziosi disegni in bianco e nero. Un libro per grandi e piccoli, da leggere e farsi leggere.

 Emilia Caporello

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