Eventi: I DIAMANTI DI PINEROLO


Serie di eventi “Punto di partenza” – lunedì 26 giugno – 20.30 – Circolo Sociale, Via del Duomo, 1 – Pinerolo

I DIAMANTI DI PINEROLO
Bunna – Annalisa Favole – Christian Milone – Claudio Morbo – Paolo Mottura – Marco Robino – Italo Tajo – Diego Vasserot

Protagonisti d’eccezione che hanno fatto della loro passione la loro attività principale. Questi sono gli ospiti, tutti pinerolesi, del ventottesimo e ultimo incontro di Punto di partenza.
Il racconto delle passioni, delle abilità, dell’impegno e delle competenze dalla viva voce dei protagonisti è il tema che Punto di partenza, ideato e realizzato dall’Associazione culturale YOWRAS, ha sviluppato in ben ventotto incontri a cadenza settimanale.

Lunedì 26 giugno, sotto la volta affrescata del Circolo Sociale in Via del Duomo, 1, si incontreranno “i diamanti di Pinerolo”: Bunna, fondatore con Madaski degli Africa Unite, Annalisa Favole, giovane talento del calcio femminile, Christian Milone, chef stellato, Claudio Morbo, direttore del Civico Istituto Musicale Corelli, Paolo Mottura, disegnatore e fumettista, Marco Robino, compositore e fondatore del Quintetto Architorti, Diego Vasserot, trombettista e arrangiatore, e, attraverso le parole di Claudio Morbo, Italo Tajo, cantante lirico dalla carriera internazionale che ci ha lasciato nel 1993.
Un vecchio adagio dice: fai un lavoro che ti piace e non lavorerai un solo giorno della tua vita. E’ proprio ciò che contraddistingue l’attività dei protagonisti di una serata che promette di essere scintillante e piena di sorprese. I diamanti di Pinerolo racconteranno i loro esordi, la nascita di una passione vera che si è concretizzata e prosegue nel tempo, gli episodi curiosi e gli aneddoti che ricordano con piacere, quali siano le passioni nascoste che un “appassionato per lavoro” coltiva nel tempo libero.
“Abbiamo voluto concludere la serie di eventi Punto di partenza con questo appuntamento speciale per salutare e ringraziare tutti coloro che hanno affollato, nei mesi scorsi, la sala del Circolo Sociale” dice Nicoletta Fabrizio, presidente della YOWRAS. “Pinerolo è da sempre portatrice sana di cultura, di passioni, di arte, di eccellenza, e tutto questo avviene grazie a quei pinerolesi che sono diventati, ognuno nel suo campo, un punto di riferimento importante”.
Il foglietto di promemoria conterrà i consigli letterari che tutti gli ospiti hanno indicato nel corso dei vari incontri: una sorta di invito alla lettura in vista dei mesi estivi.
Ancora una volta Bonifanti, partner di Punto di partenza, offrirà le sue prelibatezze per il buffet finale.
Sulle frequenze di TRS Radio, media partner, andrà in onda l’intervista relativa a questo speciale appuntamento.

Bunna
Nel 1981, immediatamente dopo la prematura scomparsa di Bob Marley, Bunna e Madaski formano gli Africa Unite, cominciando il percorso che oggi li ha portati a diventare il gruppo più longevo e rappresentativo del reggae made in Italy proponendo il loro stile musicale fatto di ritmo in levare, reggae, dub, elettronica.
Il debutto discografico avviene nel 1987 con “MJEKRARI”a cui fa seguito l’Ep “LLAKA” grazie ai quali gli Africa Unite collettano un buon numero di live in giro per l’Italia. Nel 1991 pubblicano “PEOPLE PIE” che contribuisce ulteriormente ad aumentare la loro popolarità. Nello stesso anno vengono chiamati ad aprire il concerto di Gregory Isaac a Negril, in Giamaica.
Dal 1981 ad oggi gli Africa Unite hanno calpestato i palchi della penisola con costanza ed applicazione, ( più di 2000 date…) e con alcune puntate all’estero, si sono guadagnati buona considerazione anche all’interno di importanti festival europei.
16 album pubblicati, tra cui 2 live, un “best of” e una dub compilation (su etichetta tedesca Echobeach), li hanno visti migrare da label indipendenti a major come Polygram/Mercury ed Universal, destreggiandosi in una miscela di sound molto personale, ed uso alternato della lingua italiana ed inglese.
Il 2011 è l’anno in cui la band festeggia i trent’anni di attività musicale, e li celebra con l’uscita del libro dal titolo “Trent’anni in levare. Storia della storia di Africa Unite”, Chinaski Edizioni, e con una lunga tournée europea.
Bunna e Madaski, da ormai 36 anni, muovono le fila di questa grande esperienza che ha sempre privilegiato la coerenza nella sperimentazione, l’attenzione per le tematiche sociali ed una grande attenzione alla tecnica musicale quali elementi fondamentali per la composizione del loro repertorio.
Attenti e curati nel live, molto pragmatici e diretti, assolutamente scevri da atteggiamenti mistico‐filosofici e dai luoghi comuni del genere, diretti nel comunicare il loro stile e la loro passione per la musica.
Ad aprile 2015 è uscito “IL PUNTO DI PARTENZA”: album completamente autoprodotto. Un disco che abbraccia il genere con episodi di sperimentazione e temi orchestrali magistralmente condotti.
La musica quale strumento di comunicazione per raccontare la storia che gli Africa hanno vissuto sulla propria pelle dalle origini ad oggi, attraverso la propria lente.
Una profonda analisi del tempo che stiamo vivendo, scalfito dalle contraddizioni e attraversato dai cambiamenti, con il conseguente bisogno di affermare il proprio punto di vista lucido e coerente.
Il “PUNTO DI PARTENZA” chiude un ciclo di una storia straordinaria, per questo è offerto in free download sul sito della band, libero e accessibile a tutti.

Annalisa Favole
Si avvicina al calcio già in giovanissima età (6 anni) seguendo con la sorella Stefania, il fratello maggiore nel Bricherasio, società dell’omonimo comune del torinese dove risiede con la famiglia.
Notata dagli osservatori del Torino, viene contattata dalla società nel settembre 2006 che le propone, all’età di soli 10 anni, di entrare in una formazione di soli elementi femminili e di giocare i campionati giovanili indossando la maglia granata con la formazione Giovanissime.
In seguito viene inserita nella rosa delle giocatrici di età superiore giocando nel Campionato Primavera conquistando la fiducia della società che decide di farla debuttare in Serie A nella formazione titolare.
Fa il suo esordio nella massima serie nella stagione 2011-2012 agli ordini del tecnico Licio Russo.
Viene eletta dai tecnici della serie A al termine della stagione 2011-2012 miglior promessa del calcio italiano.
Dalla stagione 2012-2013 fa parte stabilmente della rosa della prima squadra e rimane con la società torinese anche dopo la retrocessione patita al termine del campionato. Alla sua prima stagione in Serie B riesce ad essere determinante conquistando, pur nel ruolo di centrocampista, il terzo posto nella classifica marcatori della società granata 2013-2014 con 11 reti realizzate.
Durante l’estate 2014 si accasa al Luserna, società con sede a Luserna San Giovanni, dove, inserito nel Girone A di Serie B, contribuisce a far compiere alla società una prima parte di campionato ai vertici della classifica. Gran parte del girone di ritorno non riesce a disputarlo per un brutto  incidente in macchina che l’ha tenuta fuori dal campo per 3 mesi, ma dopo un grande campionato riesce a raggiungere la promozione in serie A.
Nella stagione 2015/2016 riesce a raggiungere la salvezza in Serie A sempre con il Luserna.

Palmarès
Giovanili
Trofeo Beppe Viola
Club
Campionato Serie B.  Luserna: 2014-2015
Individuali
Golden Girls Awards: Miglior giovane promessa calcio italiano (2011/2012)

Christian Milone
Classe 1979, a Christian Milone sta stretta la fama di giovane chef di talento.
Ormai da dodici anni alla guida della sua Trattoria Zappatori, locale di lunga tradizione che ha ereditato da suo padre Franco e sua madre Teresina, Christian Milone ha dimostrato a carte scoperte le sue qualità in cucina. E ha conquistato la sua maturità e credibilità professionali sul campo, a suon di risultati.
Membro attivo dei Jeunes Restaurateurs d’Europe dal 2012, Premio Birra Moretti Grand Cru 2012, Premio “Top chef di domani” nella guida Touring Club 2013, Premio per il miglior piatto al tartufo a Gastronomika 2014, autore del libro “Odio Cucinare” (Mondadori 2013), relatore nei più importanti congressi di cucina internazionale, due Cappelli dell’Espresso, due Forchette Gambero Rosso e, nel 2016, il traguardo più ambito: la prima stella Michelin.
Eppure, il percorso di Christian Milone non può essere definito esclusivamente dai risultati raggiunti.
Perché dietro ai risultati c’è molto altro.
C’è la tecnica, meticolosa e attenta, nello studio delle materie prime e del modo migliore in cui trattarle.
C’è l’emozione, trasmessa in ogni creazione, provando a fare in modo che racconti la parte migliore di sé e dell’idea che ne è alla base. C’è la storia, costruita negli anni passati a frequentare, a osservare, ad assaggiare la cucina di famiglia. Ci sono le mille sfumature di una passione, quella per la cucina, che si costruisce momento dopo momento e si trasforma in metodo, in mestiere.
E c’è la fatica fatta per raggiungere quei risultati, in una strada che parte da lontano e che, con qualche deviazione, porta Christian Milone a essere riconosciuto come una delle più brillanti menti culinarie del Piemonte.
A venticinque anni Christian Milone abbandona il ciclismo e torna a casa, nella sua cucina, forte di un nuovo
bagaglio. «Gli anni di sport avevano formato il mio modo di pensare e di agire. La ricerca della perfezione e il metodo facevano parte di me».
Conclude la sua formazione dal migliore, Enrico Crippa, chef di Piazza Duomo, da cui apprende che l’arte è estro, ma anche precisione.
Nel 2006 comincia la ristrutturazione del locale di famiglia, che inizia a essere lo specchio della sua creatività e del suo percorso. Da qui parte la rinascita di Christian Milone, che immediatamente si configura come un grande talento da tenere d’occhio.
Con l’acquisizione della prima stella Michelin nel 2016, Milone ha consolidato il suo cammino di successo, fatto di grande creatività e inventiva, affiancata a un profondo rispetto della tradizione.

Claudio Morbo
Ha studiato composizione, musica corale e direzione di coro con F. Prestia e I. Fedele diplomandosi presso i conservatori di Torino e Milano. Si è poi perfezionato con A. Corghi e F. Donatoni.
Successivamente ha studiato direzione d’orchestra: a Milano con G. Bellini e a Roma con N. Samale. Si è quindi perfezionato a Vienna e a Szeged (Ungheria) con E. Acel. Ha vinto e ottenuto riconoscimenti in importanti concorsi internazionali di composizione (nel ’93 il primo premio al concorso internazionale “Briccialdi” di Terni, nel 2000 il secondo al New London Chamber Choir 20th anniversary Composition Prize).
Nel ’94 la BMG-Ricordi ha pubblicato un suo quartetto.
Ha iniziato a lavorare nei teatri d’opera come assistente di F. Prestia, e poi di E. Acel svolgendo tutte le mansioni: maestro di sala, maestro di palcoscenico, maestro del coro, assistente, fino a debuttare, come direttore, con “La serva padrona”.
Ha lavorato in Italia e all’estero (Francia, Spagna, Austria, Svezia, Germania, Ungheria), dirigendo regolarmente orchestre come: Orchestra Sinfonica di Szeged, Orchestra della Provincia di Lecco, Orchestra “Bruni” di Cuneo, Orchestra “G. Bizet” di Roma, Piccola Orchestra Italiana di Parma, Pinarolium Sinfonietta, Nador Chamber Orchestra di Budapest, Euphon Ensemble di Torino, Orchestra “G.F. Ghedini” di Cuneo, Orchestra Sinfolario, Orchestra Sinfonica Accademia di Milano.
Nel ’92 è stato chiamato a collaborare dai Festival Internazionali di Santander e Peralada (Spagna).
L’orchestra “Carissimi” di Roma lo ha invitato a dirigere il concerto di inaugurazione di quattro stagioni concertistiche dell’orchestra, nella prestigiosa sede del Collegio Nazareno di Roma.
Nel ’97 ha registrato un CD dirigendo l’orchestra “Camerata Ducale” in due concerti di G. B. Viotti.
È attivo sia nel repertorio sinfonico-operistico, che in quello contemporaneo, e ha diretto prime esecuzioni di importanti compositori contemporanei (I. Fedele – Nachtmusik – per oboe ed ensemble, A. Del Re – Il gran tour di Mr. Montagu – opera da camera, E. Rizza – Il giovane re – per orchestra, A. Asero – Gloria – per soli coro e orchestra, F. Mirenzi – “par quatre…”, D. Bogdanovic – Six Balkan Miniatures – per ensemble CD Yppan 1998 Canada, M. Stern – Six Synagogue Tesserae – per ensemble CD ACUM 2000 Israel etc.).
È direttore, nonché docente di composizione ed esercitazioni orchestrali presso l’Istituto Musicale “Corelli” di Pinerolo.
Dal 2000 è direttore musicale del Festival Lirico Estivo di Fenestrelle, dove ha diretto prestigiosi allestimenti delle principali opere di repertorio, da Boheme a Pagliacci, da Suor Angelica a Le Nozze di Figaro nel suggestivo scenario del Forte di Fenestrelle.
Nel 2005 è stato direttore musicale del Festival Lirico di S. Marino, dirigendo Tosca, Trovatore e L’Elisir D’amore.
Tiene regolarmente corsi di perfezionamento sull’opera italiana all’estero, in particolare a Stoccolma e Budapest. Il concerto finale della masterclass dell’agosto 2006, che ha visto la partecipazione di professionisti da tutta Europa è stato tenuto nell’auditorium della Radio Ungherese e trasmesso in diretta dalla stessa (Bartok Radio).
Nel novembre 2007 ha diretto al teatro “Piccolo Regio” di Torino in prima esecuzione assoluta la sua opera “Tragedie in due battute” su libretto di Achille Campanile, commissionatagli per l’occasione. Nel luglio 2008 ha partecipato ad una co/produzione tra la Northern Arizona University e la Piccola Orchestra Italiana, dirigendo “Die Zauberfloete” di Mozart, prima esecuzione Teatro Magnani di Fidenza.
Ha diretto prestigiosi solisti, come il pianista Massimiliano Genot e la violinista Miriam Maltagliati. Tra i cantanti spiccano i nomi di Ermonela Jaho, Enrico Iori, Mariana Panova, Francesco Medda, Manami Hama, Simona Bertini, Berle Rosemberg, Lars Bjòrling, Giovanna De Liso, Ignacio Encinas, Hiroko Morita, Victor Garcia Sierra, Jeni Dundekova, Miro Solman, Andrea Ferreira, Boldizsar Laszlo.

Paolo Mottura
E’ un artista e fumettista conosciuto principalmente per le sue storie a fumetti Disney.
Paolo nasce sul finire degli anni Sessanta a Pinerolo in provincia di Torino. Fin dalla più tenera età ama starsene appartato a scarabocchiare su un foglio di carta, mentre i suoi coetanei giocano a pallone. Intanto lui disegna e dà vita ai suoi primi personaggi a fumetti. Durante gli anni del liceo e del successivo servizio militare la sua arte riceve sempre più apprezzamenti dai suoi coetanei e questo, unito al grande amore per il disegno, lo spingeranno a intraprendere la carriera di fumettista professionista.
L’occasione per entrare alla Disney si presenta nel 1989 quando incontra Giovan Battista Carpi, allora responsabile della nascente Accademia Disney, che lo mette subito alla prova chiedendogli di disegnare la sua prima tavola, una strip con protagonista Paperino su Topolino 1755.
La sua prima storia, su sceneggiatura di Giorgio Pezzin viene pubblicata su Topolino nel maggio 1990. Nell’arco dello stesso anno sono pubblicate altre cinque storie, da lì in poi la sua carriera è avviata e sino ad oggi ha collaborato ininterrottamente con la Walt Disney Italia e Panini Comics, gli editori di Topolino.
Paolo Mottura ha fatto parte di quella generazione di artisti che a metà degli anni novanta ha contribuito a rivoluzionare il fumetto Disney dando vita alla testata Paperinik New Adventures.
Dal 2003 Mottura ha avuto la possibilità di confrontarsi la realtà del fumetto franco-belga, da sempre la sua grande passione. Per Les Umanoïdes Associés realizza una nuova serie per assieme allo sceneggiatore Christophe Bec. Quest’ultimo ha scritto tutte e tre le opere disegnate da Mottura. Carême, DEUS e Redemption. Proprio grazie a Carême l’artista si è aggiudicato il premio Albert Uderzo nel 2005.
Contemporaneamente in Italia prosegue la sua attività con Disney realizzando diverse storie per il settimanale Topolino e realizza un ultimo albo per la Saga di Pikappa PIKAPPA # Ropophobia su sceneggiatura di Bruno Enna. Nei primi anni duemila è conosciuto soprattutto per la lunga saga La storia vista da Topolino realizzata assieme ai colleghi Giorgio Pezzin e Marco Palazzi. Nel 2010 insieme a Fabio Celoni, collabora all’adattamento a fumetti del videogioco Epic Mickey sceneggiato dallo statunitense Peter David e disegna Paperinik e l’amore nell’oblio su sceneggiatura di Giorgio Salati. Nel 2011 in occasione del 150 anniversario dell’Unità d’Italia ha disegnato sui testi di Marco Bosco la storia Topolino e l’Italia ri-unita. Nel 2012 contribuisce anche alla Saga di DoubleDuck disegnando la storia intitolata DoubleDuck – Codice Olimpo e cura i disegni di Topolino e il ritorno alla Dolce Vita omaggio a Federico Fellini. Nel giugno 2013 disegna sui testi di Francesco Artibani, Moby Dick, parodia del celebre ed omonimo romanzo pubblicato nel 1851 dallo scrittore statunitense Herman Melville. Nel 2014 viene pubblicata su Topolino 3044 la storia Topolino e la fabbrica delle meraviglie una delle poche da autore completo visto che ne cura sia i disegni che la sceneggiatura. Il 2015 lo vede protagonista con la storia Dylan Top – L’alba dei topi invadenti celebre parodia di uno dei più importanti eroi del fumetto e di Topolino e Pippo – On the Road altra celebre parodia stavolta del romanzo Sulla Strada di Jack Kerouac.

Marco Robino
Nato a Torino il 26/05/1964, si è diplomato in violoncello perfezionandosi con il M. Adriano Vendramelli.
Ha svolto intensa attività cameristica, con il Quartetto Strauss sotto la guida del Wiener Schubert Trio a Vienna e del Trio di Trieste a Duino e orchestrale collaborando con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino ed altre prestigiose formazioni.
Nel 1994 fonda il Quintetto Architorti, quintetto d’archi di formazione classica (due violini, viola, violoncello, contrabbasso) per il quale trascrive un vasto repertorio nei più vari ambiti musicali.
Ha collaborato con Arturo Stalteri, con Tony Esposito, con i Subsonica in “Amorematico”, ha inciso per Meg e Madaski.Particolarmente felice si è rivelata infatti la collaborazione con gli Africa Unite ed il loro leader Madaski con cui la reciproca collaborazione ai rispettivi album (iniziata nel 2000 con Madasuite in Architorti e Politics nell’album Vibra degli Africa Unite, War nell’album 20, Quando fuori piove nell’albumMentre fuori piove e con il video per Raisat Madaski versus Architorti, presentato al Filmfestival di Torino 2000) ha portato alla costituzione di un vero e proprio repertorio che ha visto i due gruppi realizzare insieme un tour italiano di numerosi concerti dal titolo “Corde in levare”, di cui il primo concerto è stato eseguito nel 2003 all’Auditorium del Lingotto nell’ambito del festival «Settembre Musica».
Nel 2005 Architorti ha partecipato ancora a «Settembre Musica» con il progetto Architortiplaypunk, ideato con Alberto Campo, che vede la trascrizione delle opere più significative del Punk internazionale.
ll quintetto ha collaborato con il Museo del Cinema di Torino e con la Torino Film Commission. Nel 2004 ha partecipato alla colonna sonora del film A/R andata + ritorno di Marco Ponti e dallo stesso anno ha partecipato ai ciak e alla realizzazione delle colonne sonore delle fiction: La contessa di Castiglione (Rai1), Mafalda di Savoia (Canale 5) e Il furto della Gioconda (Canale 5) .
Intensa e molto apprezzata è stata l’attività di collaborazione con le scuole per la diffusione della cultura musicale.
Il punto di svolta per quanto riguarda il lavoro e la ricerca musicale rivolta al cinema avviene con l’inizio della collaborazione con Peter Greenaway che prosegue in modo costante dal 2004.
Nell’ottobre del 2014 produce la colonna sonora dell’installazione 3D – olografica dal titolo “Il viaggio oltre la vita”, da un’idea congiunta di Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e Genus Bononiae Musei per la regia di Giosuè Botto Cohen.
Sono in produzione le musiche per i prossimi progetti cinematografici di Peter Greenaway.

Diego Vasserot
Consegue il diploma di tromba presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma. e la laurea in arrangiamento e composizione jazz presso il Conservatorio “G.Verdi”di Torino sotto la guida del Prof. Furio Di Castri. La sua attività si è definita nel tempo in tre filoni principali.

Attività didattica
Corsi di aggiornamento per gli insegnanti delle scuole elementari e medie – Laboratori di musica nelle scuole primarie di Torino e provincia – Attività musicali presso “CasaOz” sul progetto “ponte” con il reparto di neuropsichiatria infantile dell’ospedale Regina Margherita ed il Museo del Cinema di Torino – Collaborazione con svariati asili nido di Torino e provincia per lo sviluppo dell’approccio musicale nel bambino – Realizzazione di seminari volti ad educatrici professionali, maestre, mamme.
E’ docente della cattedra di tromba nella scuola di musica “W.A. Mozart” presso l’istituto salesiano E.Agnelli. E’ docente di tromba e trombone presso l’associazione culturale “musica insieme” di Luserna San Giovanni in Val Pellice
Collaborazione con cinema, radio e televisione per arrangiamento e composizione di musiche
Per il cinema ha collaborato con:
Davide Ferrario per la realizzazione del filmato “ho visto suzanne” (spettacolo teatrale realizzato con i detenuti della casa circondariale “Lo russo Cotugno” di Torino) portato al Torino film Festival fuori concorso – Alberto Coletta per la realizzazione del documentario “Oltre la paura” – Massimo Russo per la realizzazione del film “Torino Nera” che è stato in concorso in molti festival europei.
Le Radio con cui ha collaborato e collabora sono Radio in Blue Roma, Radio Flash, radio Gold.
Ha partecipato alla registrazione con l’orchestra Filarmonica di Torino e Claudio Baglioni dell’inno delle Olimpiadi 2006 e ha suonato nel concerto di Claudio Baglioni a Torino .

Ha collaborato in oltre con:

– Ezio Bosso (musicista che ha composto la colonna sonora di “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores)
– Roy Paci ed i Negrita in merito all’inaugurazione delle Universiadi 2007
– Lou Dalfin, gruppo di musica occitana, come trombettista e arrangiatore.

Ha collaborato con il Festival Europa Cantat XVIII Torino 2012. E’ collaboratore e responsabile artistico per il settore musica all’interno di C.A.S.T., compagnia teatrale sotto la direzione artistica di Claudio Montagna, che si occupa di Consulenza-Animazione-Spettacoli-Teatrali. Ha collaborato con l’associazione culturale “Paranza del Geco” sia come musicista che come organizzatore e direttore della “Banda Diavola”.

Attività concertistica

E’ il fondatore, con Aldo Marietti e Francesco Varano, dell’ensemble tritono che realizza spettacoli di teatro-canzone.
E’ il trombettista del quintetto di ottoni “COLOR BRASS”con il quale svolge un intensa attivita concertistica. Il quintetto ha frequentato parecchi master class tenuti dai più illustri musicisti in campo internazionale. Il Quintetto partecipa a numerosi concorsi con esiti di ottimo livello e collabora con l’agenzia Armando Testa per la realizzazione dello spot pubblicitario del “Tavernello” (mandato in onda sulle reti nazionali) in veste di musicisti-arrangiatori e attori.
Diego Vasserot collabora inoltre con l’orchestra del teatro Regio di Torino, la Filarmonica ‘900, l’orchestra “Operà Passion” (Francia) sotto la direzione del M. Marco Berdondini (tourneè in Francia); con l’orchestra “Camerata Ducale”; con la “Compagnia dell’opera italiana”; con l’orchestra “Filarmonica di Torino”; con l’orchestra sinfonica di Lucca e l’orchestra del SERMIG in occasione del Giubileo, l’orchestra di Alessandria sotto la direzione del Maestro Vessicchio.
Inoltre collabora con l’associazione Unione Musicale per i concerti di Piemonte in Musica e con svariate formazioni jazzistiche: Gian Paolo Petrini big band e L’ensemble jazz Multikulti di cui fanno parte i migliori jazzisti italiani.

 

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