Günter Grass – Sbucciando la cipolla


A cura di Anifares

“Sbucciando la cipolla” di Günter Grass è semplicemente la sua autobiografia nient’altro. Un racconto in cui si sfogliano i ricordi della vita come una cipolla. Ricordi che partono dall’avvio della II guerra mondiale nel 1944 al 1959 anno in cui apparve Oskar Matzerath (protagonista del Tamburo di latta). Ricordi che partono dalla sua famiglia alle donne che ha incontrato. Il libro quando uscì fu seguito da polemiche perché, come molti altri giovani della sua generazione, Günter Grass indossa come volontario l’uniforme delle Waffen-SS all’età di appena diciassette anni ma questo non è un libro dove ci si vuol discolpare ma portare alla luce una scelta che forse ha pesato, una scelta di una generazione che ha creduto nelle parole di Adolf Hitler… credere nelle parole di quell’uomo ma come si poteva? Günter Grass ha aperto l’armadio per far uscire gli scheletri … ma perché dopo tanto tempo? Questa è la polemica o meglio il dubbio che ci si chiede su questo libro, ma la risposta è nelle sue parole “Come della fame, anche della colpa e della vergogna che la asseconda si può dire che rode, rode senza sosta; ma la fame l’ho patita solo per qualche tempo, la vergogna invece…” questa è la vergogna dello scrittore… il solo aver creduto a quelle parole… forse questa è la vergogna di un intero popolo? L’argomento è delicato ma qualcosa posso scriverlo, in questo libro ho ritrovato sensazioni e parole dette da mio nonno o da mio zio (che loro la guerra l’hanno fatta con annesso campo di prigionia) quindi ritrovo la mia famiglia che ha patito la fame, la vergogna di un esercito italiano dopo l’8 settembre, la paura di non farcela… ma conosco anche una generazione che non mi appartiene ma che racconta in modo pulito l’arte di sopravvivere ad una scelta sbagliata.

Titolo: Sbucciando la cipolla
Autore: Günter Grass
Traduttore: Groff C.
Editore: Einaudi
Prezzo: € 13.50
Collana: Super ET
Data di Pubblicazione: Gennaio 2009
ISBN: 8806196332
ISBN-13: 9788806196332
Pagine: 384
Reparto: Biografie e memorie > Biografie > Letterati

Grass è nato in una famiglia di commercianti casciubi in quella che allora era la Libera Città di Danzica, dove i genitori possedevano una drogheria. Frequentò qui la scuola superiore e a 15 anni cercò di arruolarsi nella marina del Terzo Reich. Solo dopo aver ricevuto la lettera di coscrizione si rese conto che avrebbe invece indossato l’uniforme delle SS. Ferito in servizio nel 1945 fu catturato dagli statunitensi e finì in un campo di prigionia in Baviera insieme ad altri soldati tedeschi. Liberato dal campo perse i contatti con la famiglia e tentò i lavori più umili, arrivando addirittura a suonare la sera in una banda jazz. Nel 1946 e 1947 lavorò in una miniera e imparò a scolpire. Per molti anni studiò scultura e grafica, dapprima a Düsseldorf, dove frequentò l’Accademia delle Belle arti, poi a Berlino. Nel 1951 si trova in Italia dove giunse in autostop fino in Sicilia. Sposatosi la prima volta nel 1954 con Anna Schwarz, ballerina classica di origine svizzera conosciuta nel 1952 in Francia, divorziò nel 1978 e si risposò nel 1979 con Ute Grunert. Dal 1960 si stabilì a Berlino, trascorrendo però parte del suo tempo nella regione dello Schleswig-Holstein. Prese un ruolo attivo nel partito socialdemocratico tedesco (SPD) e appoggiò Willy Brandt. Nel 1965 compì il viaggio elettorale a favore della SPD attraverso la Germania per raccogliere voti. Fu molto attivo anche nel movimento pacifista. Dal 1983 al 1986 fu presidente dell’Accademia delle arti di Berlino. Tra il 1986 e il 1987 si trasferì a Calcutta con la moglie in seguito alla pubblicazione del suo libro La ratta, stroncato dalla critica tedesca. Tornato in Germania pubblicò nel 1988 una raccolta di racconti, Mostrare la lingua, scritta durante il soggiorno in India. In occasione della caduta del muro di Berlino, Grass dichiarò che era meglio tenere separate le due Germanie, perché una nazione unita avrebbe ripreso inevitabilmente il suo ruolo belligerante. Abbandonò quindi la sua missione politica di riforme socialiste graduali e adottò una filosofia dell’azione diretta, ispirata ai movimenti studenteschi del 1968. Dal 1995 Günter Grass risiede a Lubecca, città nel nord della Germania. Ricevette per la sua opera letteraria dozzine di premi internazionali, tra i quali il Premio Grinzane Cavour nel 1992, e nel 1999 ottenne il premio Nobel. La sua letteratura è comunemente categorizzata nel movimento artistico del Geschichtsaufarbeitung. A Brema è stata creata una fondazione a suo nome, con lo scopo di stabilire una collezione centralizzata delle sue opere, specialmente le sue molte letture personali e i suoi video e film. A Lubecca esiste un museo a lui dedicato con un archivio e una biblioteca.

Anifares

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