ArteRecensione: Grande Arte al Cinema, Leonardo le opere


La gioia e il sorriso della madre giovinetta mentre il figlio nel suo grembo gioca con un fiorellino dai quattro petali. Quattro petali che ricordano una croce, quella del martirio futuro. È la Madonna Benois di Leonardo, databile al 1478-1482 e conservata nel Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. Un capolavoro di soli 48 x 31 cm, ma d’infinita sapienza e suggestione, un “esercizio” di eccezionale maestria, così diverso dalla iconografia tradizionale. Una rivoluzione, in poche parole.
Del resto ogni opera di Leonardo da Vinci si può definire rivoluzionaria: dalla Dama con l’ermellino alla Vergine delle rocce (in due versioni), dalla Belle Ferronière all’Ultima Cena, dal Salvator Mundi alla Madonna dei fusi e alla Madonna Litta, per non parlare della Gioconda, il più celebre dipinto di tutti i tempi.
Parlando di Leonardo, figlio illegittimo di un notaio, allievo del Verrocchio che costrinse il maestro a riconsiderare la sua funzione dopo aver visto che cosa era in grado di fare quel giovane allievo, si rischia di essere ovvi e di rimasticare concetti triti. Poliedricità e intelligenza senza limiti: dalla pittura e dal disegno all’ingegneria, dall’idraulica agli studi anatomici, non vi era campo in cui non eccellesse. Persino come musicista era valentissimo – pare fosse un virtuoso della lira da braccio. Artista e scienziato senza eguali, mai più.
Soltanto il 13, 14 e 15 gennaio sarà proiettato nelle sale italiane lo splendido docu-film Leonardo. Le opere, un viaggio nella biografia umana e artistica dell’uomo da Vinci. La pellicola non solo mostra i suoi capolavori in maniera esaustiva, definendone ogni particolare e svelandone i molteplici segreti (l’incredibile tecnica dello sfumato, la dovizia dei particolari scientifici nei dipinti: botanici, geografici, geologici et alia) e aneddoti legati alla loro ideazione e composizione, ma si avvale del prezioso commento dei massimi esperti al mondo.
Leonardo. Le opere inaugura la nuova stagione della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital, che con questo appuntamento chiude le celebrazioni a lui dedicate nel cinquecentenario della morte. “L’obiettivo è quello di ripercorrere, attraverso il prisma della sua pittura, anche la vita di Leonardo (1452-1519): l’inventiva, le capacità scultoree, la lungimiranza nell’ambito dell’ingegneria militare e la capacità di districarsi nelle vicende politiche del tempo”.
Il regista Phil Grabsky ha girato il film in ben otto Paesi – Russia, Germania, Francia, Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Scozia, Polonia – potendo così riprendere in situ tutte le opere pittoriche attribuite a Leonardo. Tra i vari interventi del docu-film ricordiamo quelli di Luke Syson, direttore del Fitzwilliam Museum di Cambridge, Martin Kemp, professore emerito al Trinity College di Oxford, Larry Keith, Head of Conservation and Keeper della National Gallery di Londra, Mikhail Piotrovsky, direttore del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, Andrzej Betlej, direttore del Museo Nazionale di Cracovia, Tim Marlow, storico dell’arte e direttore artistico della Royal Academy of Arts di Londra.
Vale la pena di anticipare gli appuntamenti prossimi della Grande Arte al Cinema: Impressionisti segreti, 10, 11 e 12 febbraio; Maledetto Modigliani, 30 e 31 marzo e 1 aprile; La Pasqua nell’arte, 14 e 15 aprile; Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza, 27, 28, 29 aprile; Raffaello. Il Giovane Prodigio, 25, 26 e 27 maggio; Lucian Freud. Autoritratto, 22, 23 e 24 giugno. Un’affascinante carrellata fra Rinascimento, modernità e contemporaneità, per meglio comprendere il mondo e coglierne, nella meravigliosa tensione delle arti, l’imperscrutabile armonia.

Alberto Figliolia

 

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.