Gloria Guida e il fascino della lolita


A cura di Gordiano Lupi

Il sogno biondo della mia generazione: Gloria Guida. Ho scritto un libro sul suo cinema (Le Dive Nude, Profondo Rosso, 2006), dove parlo anche del mito di Edwige Fenech. Prima o poi vorrei fare un lavoro solo dedicato alla bella attrice meranese. Una sorta di debito di riconoscenza, un omaggio, un metaforico mazzo di rose al primo amore da studente. Perché di Gloria Guida, inutile negarlo, siamo stati innamorati tutti. Certo, c’era chi preferiva Edwige Fenech per la sua erre francese e per il nasino all’insù, oppure Nadia Cassini per quel fondo schiena così perfetto, o ancora Carmen Villani per la frangetta sbarazzina, o Lilli Carati, Femi Benussi, Anna Maria Rizzoli e chi più ne ha più ne metta. Ma Gloria Guida restava sempre Gloria Guida, almeno per me. Lei riempiva il grande schermo solo con la presenza, bastavano i suoi occhi verdi e quel sorriso un po’ ingenuo e malizioso, mica ce la ricordiamo solo per il corpo. Un film di Gloria Guida era un piccolo evento e si doveva vedere subito, in prima visione e poi magari rivedere anni dopo, passato a orari incredibili sulle prime tivù locali, roba come Canale 48 o RTV 38, emittenti che non ci sono più, allora sembravano uno spiraglio di libertà e di trasgressione, adesso fa soltanto tristezza vederle in mano a Berlusconi che ci ripete sopra programmi spazzatura.
E allora cominciamo col dire che Gloria Guida nasce a Merano il 19 novembre del 1955, ma si trasferisce dopo pochi anni con la famiglia a Bologna. Nei primi film interpreta spesso la figura della bolognese disinibita, ma pure della contadina veneta un po’ ingenua (Il gatto mammone) quasi sempre doppiata. Inizia la carriera artistica come cantante, grazie al locale che il padre gestisce sulla costa romagnola. Il suo esordio nel cinema avviene con pellicole in cui riveste i panni di una ragazzina che appartiene a una famiglia della ricca borghesia alle prese con i propri drammi interiori.
Il primo film è La ragazzina (1974), seguito a ruota da La minorenne. Sono pellicole che narrano le vicende quotidiane di ricchi adolescenti impegnati a divertirsi e a fare sesso. Successivamente interpreta una giovane prostituta in Blue Jeans che dopo una retata della polizia viene affidata al controllo del padre.
La pellicola inserisce la Guida a pieno titolo nel genere erotico – malizioso, che prosegue con La novizia di Pier Giorgi Ferretti e Quell’età maliziosa. Ma il film che porta il grande successo è La Liceale, pellicola che conta alcuni sequel ambientati in una scuola di provincia dove la bella liceale di turno è alle prese con le avances di professori, presidi e compagni di classe. In questi film si ritrovano tutte le scene tipiche della commedia sexy, dalla ragazza insaponata sotto la doccia ai guardoni dal buco della serratura. La liceale non conta soltanto sequel ma pure spudorate imitazioni.
Uno dei film di maggior successo della Guida è L’infermiera di notte. Ricordiamo la scena dell’infermiera accaldata che apre il camice bianco provocando l’eccitazione del malato che sta vegliando, magistralmente interpretato da Mario Carotenuto, attore ingiustamente sottovalutato.
Dopo l’incontro con Johnny Dorelli sul set di Bollenti spiriti (1981) e il conseguente matrimonio tra i due attori, la Guida abbandona poco a poco il cinema dedicandosi al marito e alla figlia Guendalina. Gli ultimi film sono: La casa stregata (1982), Sesso e volentieri (1988) e Festa di compleanno (1988). Johnny Dorelli rapisce il sogno biondo della mia generazione, lei per un po’ di tempo recita in teatro con il marito, poi più niente. Torna a fare televisione nel 2010, con la serie Fratelli Benvenuti, trasmessa su Canale 5 ma interrotta per motivi di scarsa audience. In precedenza aveva partecipato ad alcun interviste sulla sua carriera e ad alcuni programmi serali di Rai e Mediaset. Dodici anni di assenza dal suo pubblico sono molti, anche se il tempo pare non essere passato ed è più bella che mai.
Gloria Guida era anche una buona attrice, lo ha dimostrato nelle pellicole sexy accanto ad attori della commedia nostrana oggi rivalutati dalla critica, gente come Renzo Montagnani, Lino Banfi e Gianfranco D’Angelo, ma pure in pellicole di maggiore impegno come la dura e a tratti eccessiva Avere vent’anni di Ferdinando di Leo.
Tutti noi la ricordiamo come la liceale più sexy della storia del cinema erotico soft italiano, dove in precedenza aveva regnato sovrana Edwige Fenech con la mitica interpretazione della professoressa che seduce innocenti ragazzini. Sino a La liceale il sogno proibito del sedicenne italiano era quello di portarsi a letto l’insegnante, magari la supplente o la giovane docente che veniva a casa per impartire lezioni di italiano o di matematica. Gloria Guida irrompe sullo schermo con una ventata di nuova maliziosa sensualità e dà vita al sogno erotico della compagna di banco disinibita e provocante. Lei è la ripetente che strizza l’occhio al preside, la ragazzina ingenua e maliziosa che si fa accarezzare le cosce sotto il banco o che fa l’amore con il ragazzo nell’aula di scienze.
Non è soltanto nelle aule scolastiche che Gloria Guida contende il regno a Edwige Fenech. Nelle corsie degli ospedali se la bella franco-algerina è la dottoressa, la bionda meranese fa l’infermiera di notte. Se la Fenech è la donna esperta e matura che turba i sogni dei suoi studenti (e così pure Carmen Villani, Femi Benussi, ma sono presenze minori), la Guida incarna la freschezza e il candore di una ragazzina, di un’adolescente che è consapevole di possedere una grande carica erotica. Con tutto questo ricordiamo che nella intervista rilasciata a Manlio Gomarasca e Davide Pulici per “99 Donne” Gloria Guida disse: “Certo, mi spoglio, ma quasi mai sono stata vista nuda nell’atto dell’amplesso. Mi si vede attraverso il buco della serratura, sotto la doccia, in bagno. Non è colpa mia se anche nel cinema ci sono i guardoni. Il filone sexy di bassa lega non piace neppure a me. I miei film hanno un significato anche nelle scene che vengono incriminate o giudicate malamente”.
Di fatto negli anni della contestazione femminista ci fu per contrappeso un’ondata incredibile di lolite che avevano il compito di far sognare gli italiani. Le ragazze che sfilavano nei cortei brandivano il simbolo triangolare del loro utero e gridavano: “È mio e me lo gestisco io!”. Non solo: indossavano quasi sempre un eskimo poco attraente, jeans larghi e scuciti, Clarcks basse e sporche. Giocavano ad apparire brutte e poco femminili, pure se erano carine. La bellezza pareva quasi un difetto e la vera femminista doveva essere giudicata per quel che aveva nella zucca e non dalle apparenze.
Fu così che il cinema si prese la briga di fornire i modelli femminili capaci di far sognare i ragazzi degli anni Settanta, frustrati da quelle donne sempre pronte a scendere in piazza a dire che non volevano essere donne oggetto. Ricordo ancora i sit in di femministe impazzite davanti al cinema della mia città per impedire innocenti spettacoli di cinema e rivista. Una delle occasioni per contestare la fornì una pellicola come Quell’età maliziosa che per le femministe locali aveva anche l’aggravante di essere stata girato nella nostra zona (Piombino e Isola d’Elba). Come ho già detto le stesse femministe fecero il bis in occasione di Peccati di gioventù, forse Gloria Guida era il loro simbolo negativo preferito, un mito da abbattere. Gloria Guida rappresenta di sicuro uno dei più riusciti modelli di riferimento di bellezza femminile. Niente a che vedere con acide femministe votate alla zitellaggine.
Lei è la bionda adolescente dal volto d’angelo, bella e impossibile, il sogno della fidanzata ideale da presentare ai genitori. Ma è pure la verginella ingenua dall’alto potenziale erotico che fa perdere la testa a parenti, genitori dei coetanei e amici di famiglia. Per finire è perfetta nelle parti della timida novizia che seduce ragazzini o della prostituta che fa perdere la testa ai suoi spasimanti. Ma il suo ruolo per antonomasia, quello in cui tutti la ricordiamo è la bella studentessa disponibile, ambita da adulti e ragazzi, che sconvolge compagni e professori. L’ideale femminile dei ragazzi anni Settanta è una donna bella, spregiudicata, interessata all’aspetto sessuale della vita, soprattutto senza grilli per la testa.
Alla base di questi film c’è soprattutto il sesso e le storie raccontano la vita senza fermarsi troppo a commentare rivoluzioni sessuali, ansie giovanili, grandi ribellioni studentesche del Sessantotto e del Settantacinque. Tutte cose che non interessano. Sono film che fanno sognare in un periodo storico in cui la censura (un film innocente come La ragazzina di Mario Imperoli venne ritirato dalla circolazione) rendeva la vita difficile. L’Italia democristiana, bigotta e baciapile subì lo scandalo incalzante della commedia sexy e delle nuove lolite che si chiamavano Gloria Guida, Laura Antonelli e Ornella Muti. Per tacere di tutte le altre che per un intero decennio si contesero la palma dell’attrice più sexy e desiderata dai ragazzi italiani.
Durante l’estate del 2004 e soprattutto nel periodo della Mostra del Cinema di Venezia la stampa quotidiana e i settimanali sono tornati a occuparsi di Gloria Guida. Su Il Tirreno di Livorno del 28 agosto compariva la solita foto dell’attrice tratta da Travolto dagli affetti familiari, quella dove è sdraiata sul letto a leggere una rivista, cosce scoperte e Lando Buzzanca sta in piedi con telo da bagno a coprire le parti basse. Una foto di venticinque anni prima, anno più, anno meno. Sotto la foto un titolo: “Sondaggio sul web – L’attrice più sexy è Gloria Guida”. Il giornalista si diceva meravigliato che la diva più sexy degli ultimi sessant’anni non fosse Sofia Loren o Monica Bellucci, ma una stella del B – movie come Gloria Guida. Il sondaggio era promosso da www.dvdweb.it e devo confessare che ho contribuito a questo successo, perché non mi potevo lasciar scappare l’occasione di votare la mia attrice preferita.
Il sondaggio ha promosso Edwige Fenech come protagonista della scena più sexy in Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda. Sempre per le scene sexy, Gloria Guida si è piazzata buona seconda per merito dell’intrigante spogliarello alla finestra ne L’infermiera di notte. Gloria Guida ha preso il venticinque per cento dei voti assegnati da oltre mille appassionati di cinema digitale e il responsabile di dvdweb.it, Luca Procopio, ha detto: “Con il suo viso angelico e il suo sguardo malizioso la protagonista di tanti trash movies degli anni Settanta si è imposta nell’immaginario erotico di tre generazioni”. Non è che Procopio abbia fatto un complimento al cinema di Gloria Guida etichettando come trash movie un film come La liceale, ma inutile stare a sottilizzare, quel che conta è il titolo di reginetta sexy.
Tutto questo per dire che attorno a Gloria Guida è cominciato un rinnovato interesse che ha favorito il ritorno sulle scene della bella attrice meranese. Un articolo di Tiziana Sabbadini comparso nel numero di agosto 2005 di Vanity Fair intitolato: Cercasi nuova Gloria parlava di nuovi progetti cinematografici, certo non più nei ruoli che l’hanno resa famosa ai tempi della commedia scollacciata, visto che non ha più l’età. Il fisico è quello d’una volta, basta vedere una sua foto in costume per capire che la Guida potrebbe sfilare accanto a Nina Moric e farebbe la sua figura, sia per classe che per portamento. Il tempo si è fermato sul corpo della bella meranese, che si fa ritrarre dal fotografo in costume giallo e occhiali da sole mentre allaccia il reggiseno. Magra, in forma perfetta, capelli biondi e sorriso malizioso, sembra pronta per salire di nuovo in cattedra, magari per un remake de La Liceale visto dall’altra parte della barricata. Gloria Guida non potrebbe più fare la sbarazzina e la studentessa, ma ruoli da trentenne sì, magari da insegnante di liceo stile Fenech di una volta, vista la forma fisica che sbandiera sulla spiaggia. L’attrice, in passato restia a parlare di cinema e delle sue vecchie pellicole, ha conversato con la giornalista e ha detto che spera di rientrare nel mondo dello spettacolo perché il lavoro le manca. Spera di recitare qualcosa di diverso e di più complesso rispetto ai vecchi film leggeri, si dice disponibile a fare di tutto, secondo quello che le proporranno, cinema o teatro non fa differenza. “Ho dedicato questi anni alla famiglia, a mio marito Johnny Dorelli, a nostra figlia Guendalina. E adesso ho bisogno del mio lavoro. Mi manca. Certo, meglio se non mi terrà troppo lontana da casa”. Guendalina è una donna e sua madre è più libera di fare scelte legate alla carriera. Dorelli sembra d’accordo, forse in passato è stato lui l’ostacolo più grande, visto che nel 1988 la Guida ha abbandonato le scene per dedicarsi alla famiglia. Alla base della decisione di rientrare non sembrano esserci dissapori in famiglia, anche se è vero che la Guida non ha partecipato alle nozze di Gianluca, il figlio di Dorelli e Lauretta Masiero. “Era una sua festa, un suo evento privato”, si è giustificata l’attrice. Gloria Guida ha parlato anche dei film del passato e si è detta felice che in Iraq, in una sala di Baghdad aperta dopo i bombardamenti, abbiano fatto la ressa per vedere La liceale. Sulla rivalutazione della commedia sexy da parte della critica ha detto: “Era tempo che arrivasse un riconoscimento. Sono film che, visti adesso, sono per educande. Puliti, rilassanti. Allora forse erano più provocanti. Del resto con le scene di sesso che girano in questi anni, tutto il passato assume toni più leggeri”. Non possiamo darle torto perché ho visto molti film della cosiddetta commedia sexy in compagnia di mio figlio quando aveva solo sette anni e si è divertito come un matto a sentir parlare Lino Banfi in pugliese e a vedere le pernacchie e le smorfie di Alvaro Vitali.
“Quando Totò girava i suoi film era quasi snobbato, solo più tardi ha avuto il successo che meritava”, ha detto la Guida. Per Franco Franchi, Ciccio Ingrassia, Mario Bava, Lucio Fulci, Joe D’Amato e molti altri vale lo stesso discorso, aggiungiamo noi. L’attrice ha concluso l’intervista dicendo che di recente ha visto Peccati di gioventù e certe scene le hanno fatto tenerezza, era così giovane…
Gloria Guida è rientrata nel mondo della televisione nel 2008, ha partecipato a diverse interviste, l’abbiamo vista da Fabio Fabio a Che tempo che fa dove ha accettato di raccontare con ironia il suo passato cinematografico, ma anche a Domenica In da Pippo Baudo. Gloria Guida  ha regalato partecipazioni speciali durante show del sabato sera, infine è tornata a fare l’attrice nel 2010 nella fiction televisiva Fratelli Benvenuti di Paolo Castella. Purtroppo il film è andato in onda per le prime quattro puntate – dal 21 al 24 marzo – su Canale 5 ma non ha avuto un gran successo registrando share molto bassi (13,82 per finire con 9,18). Forse la fiction verrà rimontata e mandata in onda su Italia 1 in un altro momento della giornata, perché l’esperimento serale non ha dato esiti positivi. Fratelli Benvenuti nasce da un soggetto di Massimo Boldi, Paolo Costella, Enrico Oldoini, Franco Ferrini e Marco Tiberi. Collaborano alla sceneggiatura: Gianluca Bomprezzi, Roberta Colombo e Lorenzo Favella. La fotografia è di Fabrizio Lucci, mentre il montaggio è di Paolo Bonanni. Le musiche sono dell’esperto Fabio Frizzi, le scenografie di Massimo Santomarco e i costumi di Giuseppe Tramontano. Produce Massimo Boldi per Mari Film. Interpreti: Massimo Boldi, Barbara De Rossi, Enzo Salvi, Elisabetta Canalis, Massimo Ciavarro, Gea Lionello, Loredana De Nardis, Lucrezia Piaggio, Davide Silvestri, I Fichi d’India, Gisella Sofio, Paolo Ferrari, Gloria Guida, Elisabetta Gregoraci, Nina Torresi, Valerio Morigi, Valeria Graci, Manuela Boldi, Eleonora Gaggioli, David Sebasti, Lorenzo Vavassori, Charlie Gnocchi, Alessandro Sampaoli, Paolo Migone e I Turbolenti. La trama si sviluppa all’interno di un centro commerciale ricostruito in uno studio televisivo, dove Lorenzo Benvenuti (Massimo Boldi), la sorella Teresa (Barbara De Rossi) e il fratello Claudio (Enzo Salvi) si sono visti costretti a trasferire la loro salumeria. Gloria Guida è Doris, moglie di Lorenzo Benvenuti, che manda in crisi il marito quando decide di partire per l’India. Nell’ultima puntata andata in onda della fiction abbiamo visto la bella attrice meranese impegnata in alcuni collegamenti internet con video chat tra lei e un disperato compagno. Gli episodi messi in onda sono stati: Benvenuti al centro, Un telefono per amico, Scontrino d’oro e Sfide in famiglia. La fiction segue il modello della situation comedy e della telenovela, si sviluppa su un canovaccio base e analizza le varie vite dei protagonisti che si concatenano tra loro per interessare e irretire gli spettatori. Per il momento il progetto si è arenato vista la disaffezione del pubblico.
Gloria Guida rientrerebbe volentieri nel mondo del cinema, accetterebbe anche una parte erotica, se la storia fosse interessante. In tempi recenti è stata lanciata anche l’idea – forse una boutade – di un film che vedesse protagoniste Gloria Guida e Edwige Fenech, e due rivali d’un tempo. In ogni caso se Gloria Guida vuol tornare a fare cinema, noi la seguiremo anche se non sarà la stessa cosa di trent’anni fa. Speriamo che non scelga una storia di sesso torrido, perché i ricordi di adolescente cadrebbero come foglie al vento e l’immagine della bionda liceale svanirebbe nella memoria. Non erano certo roventi storie di sesso le commedie sexy e i drammi erotici degli anni Settanta – Ottanta, ma soltanto film ingenui che rappresentavano uno spaccato della nostra vita, raccontavano le emozioni di ragazzini che sognavano di diventare grandi, svelavano i nostri sogni a occhi aperti. Tutto questo Gloria Guida lo deve mettere in conto. Gli occhi verdi sono sempre gli stessi, un sorriso malizioso ha attraversato indenne la sfida del tempo che passa e la magia del ricordo l’ha reso indelebile nei sogni dei ragazzini d’un tempo. Per i sedicenni del 1976 Gloria Guida resterà la liceale da conquistare, la compagna di banco dal sorriso aperto che prende per mano e la lolitache ti attende in un cinema affollato per realizzare i tuoi sogni. Non è cosa da poco…
FILMOGRAFIA
La ragazzina di Mario Imperoli
La minorenne di Silvio Amadio
1975
La novizia di Piergiorgio Ferretti
Quell’età maliziosa di Silvio Amadio
Peccati di gioventù di Silvio Amadio
Blue Jeans di Mario Imperoli
Il gatto mammone di Nando Cicero
Il solco di pesca di Maurizio Liverani
1976
La liceale di Michele Massimo Tarantini
Il medico… la studentessa di Silvio Amadio
La ragazza alla pari di Mino Guerrini<
L’affittacamere di Mariano Laurenti
Scandalo in Famiglia – Grazie Zio di Marcello Andrei
1977
Maschio latino cercasi di Giovanni Narzisi
Orazi e Curiazi tre a due di Giorgio Mariuzzo
Il triangolo delle Bermuda di René Cardona Jr.
1978
La liceale nella classe dei ripetenti di Mariano Laurenti
L’infermiera di notte di Mariano Laurenti
Avere vent’anni di Ferdinando di Leo
Travolto dagli affetti familiari di Mauro Severino
1979
La liceale seduce i professori di Mariano Laurenti
La liceale, il diavolo e l’acquasanta di Nando Cicero
Indagine su un delitto perfetto di Giuseppe Rosati
1980
Fico d’India di Steno
1981
Bollenti spiriti di Giorgio Capitani
1982
La casa stregata di Bruno Corbucci
Sesso e volentieri di Dino Risi
1988
Festa di Capodanno di Piero Schivazzappa (TV)
2010
Fratelli Benvenuti di Paolo Castella (TV)

Gordiano Lupi
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