Arte

De Goncourt: “Imparare a vedere, è il tirocinio più lungo in tutte le arti”.

Concorsi

Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. Eleanor Roosevelt

Esoterismo

“Aprire una porta, offrire agli uomini la possibilità di penetrare nell’interiore attraverso l’esteriore”

Noir

Il giallo è la storia raccontata dai buoni. Il noir è la storia raccontata dal punto di vista criminale…

Storia

La storia è testimone dei tempi, luce della verità, vita della memoria, maestra della vita, nunzia dell’antichità.

Home » Arte, Fotografia, Vita

Giovanni Marrozzini – Raccontare l’umanità dando potenza alle emozioni

23 aprile 2009 | 835 viewsUn Commento

A cura di Katia Ciarrocchi Giovanni Marrozzini un giovane fotoreporter che ha la grande capacità di raccontare l’umanità dando potenza alle emozioni. Nasce a Fermo nel 1971. Si occupa di fotografia dal 1996. Nel 2003, dopo un’interruzione di qualche anno, torna in attività avvicinandosi sempre più a tematiche sociali quali: immigrazione, Hiv, malaria, TBC, realizzando diversi reportage in Africa ( Zambia, Kenia, Angola). Nel 2005 La sua attività continua in Argentina con un progetto fotografico sulle fasce deboli del Paese visitando sette province, dalla Patagonia australe alle montagne della Puna, prestando particolare attenzione alle periferie di Buenos Aires. Tornato in Etiopia visita il St. Mary General Hospital di Dubbo, svolgendo una ricerca sulle cause e gli effetti della malaria cerebrale, pubblicato poi dal CUAMM-Medici con l’Africa e dalla Fondazione Produbbo Onlus. Nel 2008 pubblica un lavoro sulla condizione della donna nel Wolayta (Etiopia), affrontando anche il delicato tema delle mutilazioni genitali femminili, da cui nascerà il libro EVE (Damiani Editore, 2006). Relaizza un lavoro “Falene”, presso una comunità di non vedenti a Soddo (Etiopia). La Comunità “Gruppo Famiglia di Porto San Giorgio gli commissiona un reportage sul reinserimento in società di ex pazienti manicomiali 28 anni dopo la legge 180. Nel 2007 ritorna quattro mesi in Argentina per studiare il fenomeno migratorio marchigiano per conto della Provincia di Fermo/Regione Marche. Nel 2008 si reca per tre mesi in Palestina affrontando un lavoro sullo stato di salute fisica e mentale della popolazione palestinese nella West Bank e striscia di Gaza per la Ong “Doctor of the World”. Attualmente lavora in Istraele/Territori Palestinesi per conto delle Nazioni Unite.

Hotel Argentina”. Diario di un viaggiatore sensibile e curioso, preciso e discreto… “Mi sono fermato nei posti che più mi affascinavano – precisa l’autore– e lì cercavo una storia da raccontare, un’emozione da trasmettere, una camera d’hotel”. Venticinque storie -, segmenti di vita, microcosmi sociali, frammenti visivi d’una realtà complessa – raccolte lungo le strade d’Argentina. Una proposta culturale stimolante, per forma, contenuti e struttura, di cui pubblichiamo dodici racconti. E’ estremamente interessante l’utilizzo del trittico che permette di “storicizzare” l’attualità e sezionare, tratteggiandola per temi, una parte, quella povera, della società argentina. Non solo. L’indagine anticipa una delle possibili evoluzioni del concetto di portfolio fotografico, quella che “aggiunge”, attraverso l’utilizzo del racconto, un quid in più degli abituali requisiti che lo caratterizzano, sintetizzabili in un complesso coerente di immagini finalizzate ad esprimere “un’idea centrale”. La proposta di Giovanni Marrozzini dimostra inoltre che tre immagini sono sufficienti per un racconto, segmento di un reportage, quando il contesto progettuale è articolato in una trama linguistica omogenea e strutturata… (articolo di Fausto Raschiatore)

"Comparsi" Buenos Aires, Cachi, Tilcara. 2005
"Rifugio" Maximo Paz, Buenos Aires. 2005
"Appuntamento al buio" Rio Turbio, provincia di Santa Cruz. 2005

Dice Giovanni Marrozzini nell’introduzione alla sua ultima pubblicazione Echi – Emigranti in Argentina Conosco l’Argentina per averla attraversata in tutta la sua lunghezza: un viaggio che ha interessato dieci provincie per trentamila chilometri di strada e di fotografie, dall’estrema Terra del Fuoco alle lande della Pampa, fino ai vulcani della Puna. Durante queste prime esperienze fotografiche ho avuto modo di entrare in contatto con le molteplici realtà e i diversi modi di vita delle popolazioni che la abitano. (…) Ho voluto costruire una serie di micro racconti, strisce fotografiche che rappresentino, con l’accostamento di immagini relative ad ogni singolo nucleo famigliare o comunità rappresentativa, l’evolversi della storia nel nuovo contesto in cui i protagonisti si trovano a vivere.

Le pubblicazioni di Giovanni Marrozzini:

Echi. Emigranti marchigiani in Argentina Giovanni Marrozzini 96 p; 60 foto bicr.; It; ril. 24,5×28,5 Cod. 08DMN667 – Euro 30,00 "Echi", il nuovo progetto di Giovanni Marrozzini che nel marzo del 2007 lo riporta in Argentina, questa volta alla ricerca di quanti nel corso del tempo avevano lasciato Fermo, nelle Marche, per costruirsi una nuova vita al di là dell’Atlantico. Un viaggio, il suo, di trentamila chilometri in tre mesi e mezzo, in aereo, in autobus, in auto. Un viaggio ritmato dagli incontri, dalle storie personali, con l’intento di mettere in relazione il vissuto dei suoi interlocutori con il fenomeno migratorio … (dall’introduzione di Giovanna Calvenzi) Edizione anno: 2008
Falene Giovanni Marrozzini 96 p; 34 foto bicr.; It; br. 23×22 Cod. 06FIF041 – Euro 15,00 Il volume del vincitore di "Crediamo ai tuoi occhi 2006". Un intenso reportage in bianco e nero su una scuola per non vedenti in Etiopia. Il linguaggio fotografico del reportage sa comunicare rispetto e partecipazione. Edizione anno: 2006
Eve Giovanni Marrozzini 96 p; 50 foto bicr.; It/In; ril.30,5×24,5 Cod. 07DMN972 – Euro 30,00 Eve è il reportage del fotografo Giovanni Marozzini dedicato alla vita delle donne Wolayta. Una settantina di foto in bianco e nero racconta, in quella che è considerata la culla del genere umano, l’Etiopia, un mondo di donne che tessono, lavano, ararano, seminano, trasportano enormi fascine di legna, danno alla luce bambini. Un mondo interamente controllato dall’uomo che nella società Wolayta occupa una prosizione privilegiata e di dominio sulla donna. In particolare Eve affronta il tema dell’infibulazione, documentando questa drammatica realtà che segna l’ingresso della donna nell’età adulta e la sua pienezza del riconoscimento sociale. Per le donne etiopi, infatti, questo è il primo atto di un lento e progressivo apprendistato al dolore, verifica della capacità di sopportare prove difficili, raggiungimento della pienezza del ruolo loro assegnato, preghiera di fertilità e di desiderabilità agli occhi maschili. Osservando la quotidianità delle donne Wolayta, Marozzini documenta solo una delle tante realtà appartenenti alle 100/140 milioni di donne che nel mondo, prevalentemente nell’Africa Subsahariana, hanno subito una qualche forma di mutilazione o modificazione dei genitali. Testi di testi di Cristina Paglionico, Cristina Scoppa, Gaetano Selandri, Gianfranco Priori. Edizione anno: 2007

di Katia Ciarrocchi

Popularity: 12% [?]

  • Share/Bookmark

Un Commento »

  • alessandro said:

    io voglio solo dire che è un grande… ho ascoltato la sua storia pochi giorni fa a scuola e ci sono veramente rimasto sotto.. bravissimo.. tu si che hai realizzato un sogno !

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.