ArteRecensione: Georges de La Tour (1593-1652), l’Europa della luce


La luce maestra. La luce che ammaestra le tenebre. Anche quella ricavata dall’ingegno dell’uomo: fosse pure una semplice candela a frantumare e a disperdere il buio (dipingere la notte) illuminando la scena  e gli scenari della vita, i drammi in cui siamo coinvolti o da cui siamo travolti o che supereremo con il sublime dono della speranza, con il razionale miracolo dell’accettazione, con il pensiero del cuore.
La luce che spazza e spezza le tenebre del mondo in pandemia… Anche così può essere letta metaforicamente e in prospettiva, con il duro senno di poi, la magnifica mostra che il Palazzo Reale di Milano (Piazza Duomo) ha dedicato a Georges de La Tour (1593-1652), l’Europa della luce, già aperta dal 7 febbraio, chiusa per l’emergenza sanitaria il 24 febbraio e riaperta definitivamente dal 28 maggio sino al 27 settembre (prenotazione obbligatoria, con accesso contingentato e con disposizioni volte a tutelare la sicurezza dei visitatori).
Un’esposizione che si può ben definire eccezionale dal momento che, come rilevava il grande Roberto Longhi, nel nostro paese non è conservata alcuna opera di de La Tour, il pittore delle variazioni, a fronte delle circa quaranta certamente attribuite al Maestro, e nella mostra milanese ve ne sono ben quindici più una attribuita.
Parliamo davvero di capolavori… Maddalena penitente (National Gallery of Art di Washington D.C., 1635-1640 circa); La rissa tra musici mendicanti, tela degli esordi che ben dispiega il convulso episodio (J. Paul Getty Museum, 1625-1630 circa); Suonatore di Ghironda col cane,  commovente ritratto, solo apparentemente statico, invero mosso da un dinamismo tutto psichico e interiore (Musée du Mont-de-Piété di Bergues, 1622-1625); Il denaro versato (Lviv-Ucraina, Galleria Nazionale di pittura, 1625-1627), I giocatori di dadi (Stockton-on-Tees, Preston Park Museum & Grounds, 1650-1651), La Negazione di Pietro (Nantes, Musée des Beaux-Arts, 1650); Giobbe deriso dalla moglie (Epinal, Musée départemental d’Art ancien e contemporain, 1650 circa); Giovane che soffia su un tizzone (Digione, Musée des Beaux-Arts, 1640 circa); Educazione della Vergine, così quieto, così intimo, che pare neppure trapeli la tragedia sulla Croce (New York, Frick Collection, 1650 circa); San Giacomo Minore e San Giuda Taddeo (Musée Toulouse-Lautrec di Albi); San Giovanni Battista nel deserto (Museo de La Tour di Vic-sur-Seille, città natale del pittore); San Filippo (Chrysler Museum of Art di Norfolk); Old man e Old woman, splendide rappresentazioni (Fine Arts Museums di San Francisco). Sacro e profano, temi religiosi e vita quotidiana, trasposizione simbolica e osservazione del reale, spaccato storico e poesia, ricerca estetica e domanda esistenziale, intelletto ed emozione, il battito del cosmo e i segni del destino nelle minute cose. E la luce, la luce, che si spande dall’anima e dal soma…
Si tratta della prima mostra in Italia dedicata a Georges de La Tour, ed essa si giova anche di intelligenti confronti tra le pitture di costui e quelle di altri grandi coevi, che fungono da splendido contraltare-cornice: Paulus Bor (Allegoria della logica e Arianna), Jan Lievens (Maddalena in meditazione), Throphime Bigot (l’efebico e sensuale San Sebastiano curato da Irene), Frans Hals (San Matteo Evangelista), Jan van Bijlert, Gerrit Van Honthorst, conosciuto in Italia come Gherardo delle Notti (Vanitas e Cena con sponsali), Adam de Coster (Amore mercenario), Carlo Saraceni (una meravigliosa Natività).
La mostra, promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, si avvale di un eccellente allestimento ed è stata curata dalla Professoressa Francesca Cappelletti e da Thomas Clement Salomon. Nel comitato scientifico compaiono i nomi di Pierre Rosenberg (già direttore del Louvre), Gail Feigenbaum (direttrice, Getty Research Institute), Annick Lemoine (direttore, Musée Cognacq-Jay).

Il catalogo è edito da Skira e contiene saggi di Francesca Cappelletti, Pierre Rosenberg, Jean-Pierre Cuzin, Gail Feigenbaum, Dimitri Salmon, Gianni Papi, Rossella Vodret con Giorgio Leone, Matteo Mancinelli, Manfredi Merluzzi, oltre che le schede delle opere, approfondite sia dal punto di vista critico che bibliografico e le relative immagini.
“Le immagini di La Tour – spiega la curatrice – sono assolutamente coinvolgenti,  spingono ad aguzzare la vista per scoprire cosa si celi nelle tenebre, dove la luce della candela non riesce ad arrivare; o sono quadri che ci mostrano più di quello che vorremmo vedere – la disperazione e la miseria della vita, che giganteggia vicino a noi. Osservando i suoi quadri lo spettatore è coinvolto al pari del pittore nella stessa impresa; non riesce a distogliere lo sguardo dall’opera, fino a essere catturato dal suo autore: questo uno dei segreti del suo ascendente”.
La mostra sarà aperta dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 19,30 con apertura serale il giovedì sino alle 22.30 (ultimo ingresso un’ora prima).
La prenotazione è obbligatoria (anche per le categorie gratuite) presso Vivaticket tel. 02 92897755 o sul sito https://mondomostreskira.vivaticket.it/. È possibile prenotarsi anche poco prima della visita, purché sia rispettata la capienza consentita in ciascuna fascia oraria. Non è possibile prenotare visite per gruppi o scolaresche
Per coloro che fossero in possesso di prenotazione va richiesto il voucher al sito: https://shop.vivaticket.com/ita/voucher. L’audioguida è inclusa nel biglietto in forma di app da scaricare negli store Apple e Google inserendo il titolo della mostra.

Alberto Figliolia

Modalità di accesso
La prenotazione è obbligatoria ed è necessario il preacquisto (la biglietteria in sede è chiusa). Presentarsi a Palazzo Reale all’orario prenotato: sono consentiti non più di 5 minuti d’anticipo. È necessario indossare la mascherina e sanificare le mani con le soluzioni igienizzanti presenti, per accedere a ogni area del Palazzo. All’ingresso verrà rilevata la temperatura corporea: se il valore è pari o superiore a 37,5 gradi non sarà consentito l’accesso.
Prima di prenotare o raggiungere Palazzo Reale consultare tutte le regole di accesso: https://www.palazzorealemilano.it/nuove-regole-di-accesso.

Info:
palazzorealemilano.it
latourmilano.it (sito ufficiale della mostra)

 

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