Geni


raccontidi Serenella Menichetti

Poche parole pronunciate da una boccuccia imbronciata, rese più incisive da due occhi castani terribilmente arrabbiati e, da smorfie di disgusto, scatenarono la risata più grassa che avessero mai condiviso Carla e Pietro.
I genitori di Elisa ridevamo increduli che una bambina piccolissima fosse stata capace di paragonare il sapore di una medicina a quello del veleno, quando mai Elisa, aveva assaggiato veleno?
Un anno appena, linguaggio: allo stadio della parola frase.
E,adesso quell’uscita così inaspettata – Ma questo è veleno!-
Pensarono che forse Elisa avendo sentito pronunciare quella frase, da qualcuno dei familiari, l’avesse captata e immagazzinata per tirarla fuori al momento opportuno.
“Una bella intelligenza!” Esclamò babbo Pietro, ancora incredulo.
Il fratello Francesco, di nove anni chiamato “lo scienziato” della famiglia per il suo interesse per la scienza e, per il suo cercar sempre una spiegazione a tutto. Pensò bene di convocare i genitori nella sua cameretta studio, fornendo una spiegazione logica alla risposta della sorella, che secondo lui non era poi così tanto eccezionale.
“Nonostante Elisa sia piccolissima, la reazione è stata talmente forte da innescare quel botta e risposta così incredibile per cui mi sembra giusto spendere alcune parole, per spiegarvi il processo nei dettagli:
Il medicinale, per essere precisi trattasi, di “Protargolo” dalle narici è sceso nelle cavità nasali ed a sua volta in quelle orali, scivolando sul palato e violentando con il suo perfido sapore, il povero gusto, che avvezzo solo a latte e a pappine dolci, ha avuto una reazione talmente forte, da cercare una risposta adeguata nel vocabolario di Elisa. Non accontentandosi di un semplice puah! ne di un pfff , delle prime pagine, colme anche di altri suoni onomatopeici, è passato oltre, saltando un capitolo. Fermandosi addirittura, nella pagina dove stanno le frasi e, scegliendo fra le poche, quella che faceva al caso suo. Per metterla subito dopo nella bocca di Elisa,come risposta a questa spiacevole circostanza.
“E’ meglio farci capire subito !” ha suggerito il gusto ad Elisa, mentre consegnava la frase alle corde vocali. Ecco, perché Elisa ha pronunciato la frase. Io, non ci vedo niente di così sbalorditivo da farvi essere così straniti, spiegò Francesco ai genitori, ancora più stupiti. Ma soprattutto compiaciuti di esser stati così bravi, tanto da aver generato due geni!

Serenella Menichetti

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