Recensione: Gavino Puggioni – Pensieri in volo


Disegnare la memoria
Quando scrivo la recensione di un’opera non è una mia abitudine andare a leggere prefazioni o postfazioni presenti nel volume, proprio per non essere influenzato nel giudizio. Questa volta tuttavia, nello scorrere le pagine, all’inizio ho incontrato l’ampia prefazione di Emilia Fragomeni che, ovviamente non ho letto se non nelle righe iniziali, perché in sostanziosa sintesi c’è lo spirito e anche lo scopo di questo libro. Scrive infatti la prefatrice   <<”Ricordare è come / dipingere un quadro / disegnare la memoria.” In questa frase c’è tutta la filosofia che permea la silloge “Pensieri in volo” di Gavino Puggioni.>> Mi sono fermato lì, non sono andato oltre, anche perché è difficile trovare un sunto così breve e illuminante e del resto, proprio leggendo le successive poesie, si conferma questa volontà di fissare la memoria, circostanza non inusuale in una persona arrivata a una certà età, che nulla ha da attendersi dal futuro, mentre è quanto mai opportuno riesumare il passato per acquisire la consapevolezza di aver vissuto. I temi trattati dal poeta gli sono consueti e comprendono, oltre ad analisi introspettive, l’amore e la viscerale passione per la sua terra e il suo mare, il tutto esposto con il consueto garbo e delicatezza che sono caratteristiche tipiche dell’autore.
Che si tratti di poesia in cui la riflessione è preponderante, senza tuttavia essere ridondante, è fuor di dubbio, anzi direi che mai come in questa occasione Puggioni è ricorso al confronto con il suo “io” per sublimare vocazioni e sentimenti che gli sono sempre stati comuni, ma che nella circostanza appaiono essenziali, principali nell’ispirazione e nello svolgimento. Ed è una poesia per lo più non breve, quasi un dialogo fra sé e sè in estensione a chi leggerà, scritta traendo il meglio dalla sua tavolozza di colori, che permangono tenui e mai violenti (In quest’angolo di mare / ora in tempesta, / ho aspettato nuova vita / tra ruppi d’argento, a piccoi, /  sopra seni di mirto e lentisco / dove riccioli bianchi e rossi / confondevano la mia   solitudine. / …). Questa solitudine è un po’ tipica dell’età, appare, scompare, riappare, ma sta di fatto che ha bisogno di essere esternata, quasi ad avviare un dialogo con il lettore (La tristezza, / la solitudine, / quell’Amore mai avuto / ed ora a me arrivato / han fatto di me una nuvola / accarezzata da vento gentile / che mi conduce nelle tue braccia. / …). E’ così che si approda  al tema dell’amore, l’unico capace di lenire quella tristezza di fondo derivante da una solitudine interiore che è tipica di chi vive senza poter pensare al domani. Eh sì, l’età ha il suo peso e anche Puggioni, che pur sa cogliere il meglio in ciò che il giorno offre, non è da meno; se ci si ferma a meditare, l’ideale sarebbe rilasciare questi pensieri, farli volar via, ma la realtà impone che ciò che vediamo di noi stessi, quelle emozioni e sensazioni che proviamo ci devono essere fidate e costanti compagne, perché il senso della vita è di accettarla per quel che si è e per ciò che ci viene riservato.
Opera in cui predomina il topos filosofico caratteristico di Gavino Puggioni, Pensieri in volo è uno squarcio netto dell’anima dell’autore, una ricca serie di riflessioni sia per sé che per gli altri.

Titolo: Pensieri in volo
Autore: Gavino Puggioni
a cura di Emilia Fragomeni
con prefazione della stessa
Disegno e foto della copertina di Emilia Fragomeni e Tiziana Nucera
Edito in proprio
Poesia
Pagg. 176
Prezzo Euro 15,00

Gavino Puggioni è nato a Porto Torres (Sassari) nel 1939. Scrive dall’età di 18 anni ed ha pubblicato le sue prime poesie in alcune riviste letterarie nel 1959. Dopo una lunga parentesi dedicata al lavoro, nel 2003, pubblica ‘Finagliosu’, con dodici racconti giovanili e, dal 2004 al 2013, le raccolte: ‘L’arcobaleno in giardino’, ‘Nel silenzio dei rumori’, editi dalla Magnum Edizioni di Sassari. Negli ultimi anni: ‘Le nuvole non hanno lacrime’, altra silloge, pubblicata da Edizioni Il Foglio Letterario, di Piombino; ‘Nelle falesie dell’anima’, silloge autopubblicata; Afonie indispensabili da Thoth). Diverse sue poesie sono state premiate in vari concorsi letterari, nazionali e internazionali, ed altrettante pubblicate in antologie.

Renzo MontagnoliSito

 

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