Gamera contro il mostro Gaos di Noriaki Yuasa


A cura di Gordiano Lupi

Il Giappone è sconvolto da terremoti ed eruzioni vulcaniche che terrorizzano la popolazione. Le eruzioni del vulcano Fuji richiamano il mostro Gamera che si nutre di lava, mentre i movimenti tellurici fanno emergere dal sottosuolo il terribile Gaos, una sorta di pterodattilo preistorico che si nutre di sangue e distrugge tutto grazie a un potente raggio verde. Gaos rapisce un bambino di nome Eichi, ma in suo aiuto giunge Gamera che lo salva dalla morte, vola via con il piccolo aggrappato alla corazza e lo consegna ai suoi cari. Gli scienziati giapponesi cercano di scoprire il punto debole di Gaos, mostro vampiresco che colpisce di notte ed è assetato di sangue. Si capisce che il sole e i raggi ultravioletti sono letali per il terribile essere preistorico, ma solo Gamera potrà liberare la Terra dalla minaccia. Tra Gamera e il piccolo Eichi esiste un legame di natura telepatica che il regista non approfondisce ma dà quasi per scontato. La simpatica tartaruga volante diventa l’idolo dei bambini di tutto il mondo, proponendosi come mostro amico dei piccoli che salva l’umanità.
Gamera contro il mostro Gaos può essere di nuovo apprezzato in Italia grazie a una produzione dvd della Mosaico Media per la serie Fantacult, che mette sul mercato un’edizione spartana (priva di extra), in tiratura certificata di mille copie, una vera chicca per collezionisti. Gamera è la risposta della Daiei al grande successo di Godzilla prodotto dalla rivale Taho, ma la fattura non è allo stesso livello, gli effetti speciali sono più rozzi e i mostri più caricaturali. Il mostro Gaos è abbastanza inquietante con un corpo nero da pipistrello preistorico, la faccia triangolare, la caratteristica vampirica di succhiare il sangue e il punto debole costituito dai raggi del sole. La pellicola è costruita ancora una volta attorno alla paura atomica di un Giappone sconvolto da esplosioni, ma anche sui mostri della tradizione che si nutrono di lava per esorcizzare il timore delle frequenti eruzioni vulcaniche. Tutto è costruito in studio con modellini in scala, mentre i mostri sono mimi che indossano costumi e si muovono goffamente tra montagne di cartapesta ed elicotteri giocattolo. I raggi del mostro Gaos derivano da una sovrimpressione della pellicola, così come il fuoco che esce dalla bocca di Gamera è un altro prodotto artigianale. Il film è accompagnato da una suggestiva colona sonora che non si ferma mai e sottolinea in un crescendo emotivo le parti più avventurose. Le sequenze che mostrano la battaglia di Gamera e Gaos a Tokyo ricordano analoghi film della serie Godzilla, ma sono ben fatte soprattutto le parti ambientate allo Stadio Olimpico. Nel film vediamo del sangue, usato come esca per catturare Gaos, abbiamo persino delle vittime tra la popolazione, ma il regista fa in modo che tutto venga solo intuito. Sangue verdastro zampilla dalle ferite dei mostri, le dita staccate dal corpo di Goas si rigenerano in fretta mentre Gamera si cura nel fondo del mare. “Solo Gamera ci salverà”, afferma il bambino. Infatti nella sequenza finale il mostro buono azzanna Gaos al collo e lo scaraventa nel vulcano. Tutto si conclude con il piccolo Eichi che saluta il volo di Gamera.
Il primo film della serie Gamera è inedito in Italia: Daikaiju Gamera (1965) di Noriaki Yuasa e dà il via a un ciclo di otto film, oltre a un tardo sequel contemporaneo. Il secondo film è Attenzione! Arrivano i mostri (1966) di Shigeo Tanaka, che mette in scena una lotta tra la tartaruga volante che sputa fuoco e il mostro Barugon, nato da un uovo in un’isola della Nuova Guinea. La serie è quasi completamente dedicata ai bambini, ma il film di Tanaka ha toni più cupi, quasi da horror, e piccole trovate geniali: Barugon lancia raggi congelanti dalla lingua e un raggio di fuoco dalla schiena, inoltre nasce da un uovo grazie ai raggi infrarossi. Noriaki Yuasa – regista degli altri episodi – cura gli effetti speciali. Vediamo in breve gli altri film della serie Gamera, a parte Gamera contro il mostro Gaos che è il terzo capitolo. Il mostro invincibile (1968) di Noriaki Yuasa è dedicato ai bambini ed è pieno di materiale riciclato da altre pellicole. Gamera viene controllato dagli alieni che rapiscono due boy scout e spingono la tartaruga volante a distruggere Tokyo. Nella versione italiana Gamera è ribattezzato Grande King. King Kong contro Godzilla (1969) di Noriaki Yuasa in Italia viene spacciato per un film della serie Godzilla, ma sarebbe Gamera contro Giron (Gamera tai daiakuju Giron) e sono sempre i nostri produttori a ribattezzare la tartaruga Grande King. Kinkong l’impero dei draghi (1970) di Noriaki Yuasa è un altro film per bambini che mette in scena la lotta tra Gamera e il mostro Jiger che impianta una larva nel suo corpo come succederà in Alien. Sono inediti in Italia Gamera tai Shinkai kaiju Jigura (1971) e Uchu kaiju Gamera (1980), sempre girati da di Noriaki Yuasa. Gamera the brave/Il ritorno di Gamera (2006) di Ryuta Tasaki è un tardo sequel di ottima fattura che affrontiamo in un capitolo autonomo.

Regia: Noriaki Yuasa. Sceneggiatura: Nisan Takahashi. Fotografia: Akira Vehara. Musica: Tadashi Yamauchi. Montaggio: Tatsuji Nakashizu. Effetti Speciali: Kasufumi Fujii e Yuzo Kaneko. Produzione: Hidemasa Nagata e Hideo Nagata per Daiei Studios e Toey Company. Interpreti: Kojiro Hongo, Kichijiro Ueda, Reiko Kasahara, Naoyuki Abe, Taro Marui, Yukitaro Hotaru, Yoshiro Kitahara, Akira Natsuki, Shin MInatsu. Titolo originale: Gamera tai Gyaosu. Doppiaggio italiano: Cinefonico Roma con la partecipazione della C.D.C.. Versione italiana: O. G. Caramazza. Eastmancolor.

Per avere il film: http://www.mosaicomedia.it/
Per vedere alcune sequenze: http://www.youtube.com/watch?v=mvpQNOH0xb8
http://www.youtube.com/watch?v=b6wOh4bpmTM

Gordiano Lupi
www.infol.it/lupi
www.gordianol.blogspot.com
http://cinetecadicaino.blogspot.com/

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