Franco Mimmi – Majorca, l’isola degli scrittori


A cura di Francesca Baroni

Sembra (l’ho scoperto, naturalmente, in google) che ogni anno sbarchino a Palma de Mallorca centinaia di migliaia di turisti italiani. A quelli fra loro che non limitano le vacanze a sole e mare, e si interessino anche all’aspetto culturale del luogo di villeggiatura, consiglierei di mettere in valigia, prima di partire, questo delizioso libro di Franco Mimmi, che dovrebbe anche trasformarsi, se l’ente turismo delle Baleari fosse furbo, in un “tour guidato di Majorca”. Infatti il libro racconta di come, nel corso di due secoli, decine di scrittori famosi di tutto il mondo abbiano fatto dell’isola baleare il loro punto di riferimento, il loro oggetto di ispirazione, e a volte (è il caso di Robert Graves, il famosissimo scrittore inglese autore di “Io, Claudio”, che ebbe ospite a casa sua, tra gli altri, la bellissima Ava Gardner) la loro dimora permanente.
Divertentissime, per incominciare, le spietate critiche mosse agli isolani dalla francese George Sand, che a Majorca trascorse scomodamente, in compagnia del suo malaticcio amante Frédéric Chopin, tutto un inverno (1838). Ma interessantissime le lodi e le descrizioni di un turista d’eccezione, praticamente sconosciuto in Italia anche se nato a Firenze e precisamente a Palazzo Pitti: l’arciduca Luigi Salvatore di Asburgo-Lorena, figlio dell’ultimo granduca di Toscana, che di Majorca fece quasi un piccolo regno privato. Affettuosamente ironici certi appunti dell’americana Gertrude Stein, ovviamente misterioso il soggiorno di Agatha Christie, lirico quello del grande poeta nicaraguense Rubén Darío, roboante quello dell’argentino Jorge Luís Borges, e così via da Camilo Josè Cela, vincitore del premio Nobel, a Natasha Rambova, vedova di Rodolfo Valentino; da Albert Camus, che era figlio di una minorchina, a un altro premio Nobel, il guatemalteco Miguel Angel Asturias,
E con le persone vanno, ovviamente, i luoghi di loro elezione, sicché il tour potrebbe partire da Palma (dove vissero la Stein e Rubén Darío nel quartiere di El Terreno, ai piedi della collina su cui sorge il castello di Bellver) per poi dirigersi alla Serra di Tramontana fino a Valldemossa, nella cui certosa la Sand e Chopin trascorsero il loro tribolato inverno; da lì, passando per la splendida località di Miramar che fu rifugio dell’arciduca, si sale a Deià, il delizioso paesino di Robert Graves; poi l’itinerario degli scrittori porta al mare, a Pollença, dove soggiornò la signora del crimine, e da lì a Formentor, la stupenda penisola dove nacque, nell’omonimo albergo, quello che fu il premio letterario più importante d’Europa e forse del mondo.
Ma se il libro può essere usato come una guida cultural-turistica, non va per questo sottovalutato dal punto di vista letterario: di fronte agli scrittori di cui narra, l’autore non demerita affatto, e le sue storie diventano un inno alla cultura e al Mediterraneo. Insomma: è il libro ideale per l’estate, ma il ricordo durerà.

Francesca Baroni

Titolo: Majorca, l’isola degli scrittori
Autore: Franco Mimmi
Editore: Lampi di Stampa
Collana: Libri d’autore. I libri di Franco Mimmi
Prezzo: € 10.00
Data di Pubblicazione: Aprile 2014
ISBN: 8848815731
ISBN-13: 9788848815734
Reparto: Viaggi > Letteratura di viaggio

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