Cinema: Florence di Stephen Frears


Recensione film Florence di Stephen Frears

QUELLE STECCHE SUBLIMI
Florence Jenkins (1868-1944) non fu la cantate più stonata della storia dei concerti, ma la non-cantante più ispirata dalla musica. Il suo desiderio di librarsi nel canto, cosa che anche i più inabili provano a cuore aperto, ha ispirato, dopo il più efficace “Marguerite” di Gianoli & Catherine Frot, l’anno scorso, anche Frears con la Streep (centrata, capace, emozionante). Ambientato secondo cronaca nel ’44 a New York invece che alla Belle Epoque (fondamentale l’incrocio con il dadaismo a Parigi), asseconda la biografia, compresi la sifilide e il concerto disastroso alla Carnagie Hall. Grant, marito impegnato con le claques di copertura, tiene in mano il mistero pubblico e privato della Jenkins. Le vere anime musicali coglieranno anche in questa versione il dolore dell’impotenza artistica.

Silvio Danese

Titolo originale: Florence Foster Jenkins
Conosciuto anche come: Florence
Nazione: Regno Unito
Anno: 2016
Genere: Biografico, Commedia, Drammatico
Durata: 110′
Regia: Stephen Frears
Cast: Meryl Streep, Hugh Grant, Rebecca Ferguson, Simon Helberg, Neve Gachev, Nina Arianda, John Kavanagh, Dilyana Bouklieva, Mark Arnold, David Haig, Christian McKay, Josh Oconnor

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