“Filosofia del Tennis” di Carlo Magnani
A cura di Arturo Casalati
Una breve segnalazione di Gianni Clerici, il Guru del tennis italiano, sulla Repubblica, non è certo il giusto riconoscimento per la rilevanza di un saggio di Carlo Magnani, pubblicato recentemente da Mimesis. Voglio sperare che la ridotta collocazione sia dovuta solamente alla mancanza di spazio dovuta ad altre pubblicazioni altrettanto importanti e che presto il quotidiano italiano più blasonato in fatto di cultura abbia modo di rimediare doverosamente.
Da tempo c’è chi sostiene che lo sport in generale, e il tennis in particolare, sia solo e soltanto un’attività tanto divertente quanto interessante e pratica. Clerici, e io con lui, non la pensa così. Il tennis è uno sport che ha di per sé una dignità particolare, data da diversi fattori: la mancanza di contatto fisico con l’avversario, la collocazione di ogni singolo giocatore all’interno del proprio campo di gioco (e non altrove), il giudice di sedia collocato, appunto, su una posizione più elevata rispetto ai giocatori, in modo da avere una visione dall’alto molto più completa dei giocatori stessi, l’introduzione da tempo dell’”occhio di falco” (la moviola in campo, praticamente) che permette l’eliminazione di ogni errore umano (al contrario di quanto avviene nel calcio) e via dicendo.
Se poi passiamo dalla fisica alla metafisica, allora il tennis è, a mio modesto avviso, una disciplina meritevole della stessa considerazione della filosofia. Non è un caso, infatti, che Carlo Magnani, docente di filosofia, abbia deciso di scrivere e dare alle stampe un notevole saggio dal titolo, appunto, Filosofia del Tennis, pubblicato da Mimesis nel 2011. “Secondo Magnani tennis e filosofia sono complementari”, scrive Clerici, “anzi la filosofia è il parametro indispensabile per capire e inquadrare il Gioco dei Re”. Clerici poi si lancia in un esempio che, a mio modesto avviso, non potrebbe essere più appropriato: Lendl ed Hegel. “Chi ha visto Lendl giocare – scrive il nostro Guru – ha avuto la dimostrazione del metodo dialettico applicato alla racchetta. Per Hegel era espressione della “fatica del concetto” come per Lendl il tennis. E come per Hegel la via dell’affermazione di Lendl tardò a manifestarsi, mancò le prime tre finali dello Slam. Dopo essersi contraddetto vincendo il match quasi perduto al Roland Garros nel 1984 contro McEnroe, inizia un ininterrotto dominio, di oltre il 90 per cento delle partite vinte nel quinquennio 1984-1989. Lendl sapeva ormai bene, con Hegel, che la quantità si converte in quantità. Ma perché un simile fenomeno non ha mai vinto Wimbledon? Per scendere a rete, infatti, l’Illuminismo non basta. Emerge la sua critica. Così Becker e Cash (che Dio lo benedica, ndr) hanno presentato, al più razionale dei tennisti, lo stesso conto che Adorno e Horkheimer hanno sventolato in faccia al positivismo ingenuo e all’hegelo-marxismo dogmatico con La dialettica dell’Illuminismo. E non gli hanno lasciato un set nelle finali di Wimbledon del 1986 e del 1987. Per quanto mi riguarda, non avevo capito, limitandomi a interpretazioni superficiali, tattiche e biomeccaniche. Ma d’ora in poi avrò, grazie a Magnani, un altro strumento di lettura”. E noi con lui, naturalmente.
È chiaro come il sole, ormai, che lo sport in generale, e il tennis in particolare, ha a che fare non solo con la fisica, ma anche con la filosofia, gentili signore ed egregi signori. E da ora in poi, quando ci troviamo di fronte a una partita che non trova una spiegazione nelle regole della fisica, allora potremo fare ricorso a uno strumento tanto interessante quanto utile: il saggio sulla Filosofia del Tennis, di Carlo Magnani, pubblicato da Mimesis. Se c’è qualcosa che la fisica non ci ha permesso di comprendere, la metafisica ci aiuterà a comprendere, a interpretare e, perché no, ad affrontare una disciplina che apparentemente appartiene solo e soltanto alla fisica, ma in realtà va oltre e di questo dobbiamo tenere conto, se vogliamo comprenderla. Teniamo il saggio di Magnani a portata di mano: ci servirà molto più spesso di quanto possiamo immaginare.
Arturo Casalati
Titolo:Filosofia del tennis. Profilo ideologico del tennis moderno
Autore: Carlo Magnani
Editore: Mimesis
Prezzo: € 14.00
Collana: Il caffè dei filosofi
Data di Pubblicazione: 2011
ISBN: 8857506193
ISBN-13: 9788857506197
Pagine: 282
Reparto: Politica e società > Società e cultura > Studi culturali > Storia delle idee















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