Filastrocca “Pauraaa!”


poesia1

Che paura, che tormento
sono tutta in gran fermento.
Stamattina appena alzata
mi son proprio ricordata:

esser giorno di puntura.
Mi è salita una paura,
inspiegabilmente folle.
Ed il sangue piano sbolle,

e divento tutta un gelo,
un massaggio con un velo
di cotone, intanto avanza
e mi viene mal di panza

a pensare che fra poco
e, non è davvero un gioco,
una punta acuminata
entrerà nella costata

mi sovviene la paura.
Maledico la puntura
stamattina non la voglio!
E lo scrivo sopra un foglio!

Lui, mi guarda sbalordito,
l’infermiere è mio marito,
-ma che dici, ormai già fatta!
Tu mi sembri proprio matta!-

Serenella Menichetti

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