Festival Internazionale di Poesia di Milano


Sarà una due giorni entusiasmante. Di poesia e incontri, di letteratura, idee, musica, esperienze, impegno sociale e civile e relazioni. La seconda edizione del Festival Internazionale di Poesia di Milano si presenta oltremodo succulenta: “un’immersione nella voce più intima di una città che contiene il mondo. In questa seconda edizione porremo uno speciale accento sulla lingua italiana, la lingua degli angeli, secondo Thomas Mann, con diverse iniziative, in collaborazione con tutte quelle istituzioni che da sempre si battono per la sua salvaguardia. E sullo Sguardo della Donna, sul mondo che spesso cerca, nei migliori dei casi, di ignorarla, senza capire che è proprio in questo sguardo, nel suo modo di concepire e di tradurre il divenire che si nasconde quella voce, quella poesia a noi necessaria, oggi più che mai, quella qualità del sentire senza la quale non sarebbe concepibile l’esistenza”. Questo, secondo la presentazione degli organizzatori, e tanto altro ancora sarà portato all’attenzione dei milanesi e alla loro capacità di accoglienza, in un felice gioco di interscambio culturale, fra protagonisti e spettatori, mai come in tale circostanza, partecipi.
Dalle 10 alle 23,30 di sabato 13 e dalle 10 alle 23,45 di domenica 14 maggio, all’indirizzo del MUDEC (via Tortona 56, Milano; MM2 Porta Genova, tram 10 o 14 oppure bus 68, 90 o 91) si dipanerà un appuntamento fra i più originali e multiformi che la Grande Città possa ospitare. Una congerie di suggestioni e pagine e versi e iniziative, il cui esordio sarà segnato alle 10, per l’appunto, del 13 maggio dall’inaugurazione, nello Spazio delle Culture, della mostra Rebus@MUDEC:
“In Rebus i mezzi espressivi degli artisti traslano parole in immagini ed immagini in parole, costruendo un percorso di poesia visiva che racconta personali universi e significati collettivi. Il segno e la lettera si intrecciano in una danza compositiva talvolta dominata dalla scrittura, talvolta dalla figurazione, traducendo il processo creativo in dinamica espressione di senso. Opere di ivan, Piger, Tawa, Mate, Bonora Bros, Smake, Etsom (a cura di Artkademy Gallery)”.
A seguire, alle 10,30, Storie di persone che raccontano la disabilità a seconda del genere di appartenenza. Contemporaneamente nello Spazio Biblioteca, in una sovrapposizione non certo disturbante (semmai nel segno della scelta consapevole), avverrà l’inaugurazione di Aborigena Australia, ossia una mostra di dipinti provenienti da varie comunità aborigene della immensa isola-continente e ciascun dipinto sarà accompagnato da una poesia della scrittrice attivista  Oodgeroo Noonuccal.
Alle 10,45, sempre nello Spazio Biblioteca si parlerà in Oltre le mura di poesia e carcere… “Fare poesia in carcere, scrivere poesia in carcere è un pezzo di strada insieme, per esser consapevoli, per offrirsi ancora alla società civile e al consorzio umano, con un nuovo senso di bellezza e buono e utile, la kalokagathia dei greci.
È ciò che si tenta di fare nel Laboratorio di lettura e scrittura creativa della Casa di reclusione di Opera-Milano, così come in tanti altri luoghi di pena sparsi per il nostro Paese”.

Risulta impossibile, tuttavia, citare gli innumerevoli eventi che costelleranno tale week end. Per visualizzare il programma completo vi rimandiamo al sito Internet http://www.festivaletteraturamilano.it/FIPM/.  Ci limitiamo, senza voler fare torto ad alcuno, a segnalarne un congruo pacchetto. Per quel che concerne il 13 maggio… ore 11 (MUDEC Junior), F@vole via E-mail di e con Valerio Ciardi e Maurizio Malavasi; ore 12 (Spazio delle Culture), Poesia senza confini-Il colore delle Emozioni, poesia in lingua madre con Meisam Seraj (Iran), Antje Stehn (Germania), Doğan Akçali (Kurdistan), Acelya Yonac (Turchia), Michel Mohubi (Costa d’Avorio), Anna Vallejos (Perù), Veronica Liga (Russia), Elena Gerasi (Perù), Alejandro De Luna (Spagna), Betty Gilmore (USA); ore 14 (spazio esterno), Si ascoltano storie d’amore gratis, e Microfono aperto; ore 14,30 (Spazio delle Culture), Vinícius de Moraes: Para viver um grande amor; ore 15,45 (Spazio delle Culture), I passeggeri della terra, vale a dire “l’incredibile storia di un viaggio a impatto zero e senza denaro. 12.000 km raccontati nel libro-reportage di Nicola Zolin. Tre studenti partono dal cuore dell’Europa equipaggiati di tecnologie fotovoltaiche con la scommessa di raggiungere il Sud del mondo in autostop”; ore 16 (Spazio delle Culture), Poesia per le generazioni che verranno, con Steed Gamero, Roberto Malini e Daniela Malini, accompagnati dai musicisti Giampaolo Verga (violino) e Fabio Patronelli (hang); ore 17 (Spazio delle Culture), Marco Malvaldi e l’Infinito tra parentesi; ore 17,45 (Spazio delle Culture),  Zoopalco, “un collettivo di poeti orientato alla performance, attivo da quasi un anno a Bologna nella diffusione delle pratiche dell’oralità poetica”; ore 19,20 (Auditorium), My Name is Swan, “un’odissea della perdita in un contesto urbano in continuo movimento, un testamento della durevolezza con il fiume al suo centro. My Name is Swan è un monologo poetico che descrive un viaggio di 24 ore attraverso Londra. Dà voce all’esclusione sociale, alla dipendenza, all’inquinamento, alla solitudine e al malessere metropolitano […] Un monologo poetico sulla vita a Londra ispirato dall’esperienza dei laboratori letterari tenuti dal poeta in prigioni e ospedali psichiatrici londinesi. Con Jan Noble”.
Domenica 14 maggio, alle ore 12 (Spazio delle Culture) imperdibile il Lunch Poetry Slam, con il Maestro di Cerimonia Davide Scarty Doc Passoni e i seguenti poeti in gara: Ada Crippa, Gabriele Ratano, Paolo Cerruto, Francesca Gironi, Alessandro Burbank, Mario Frighi, Emanuele Ingrosso, Giorgio Damato, Stefano Messina, Ciccio Rigoli (a cura di Elena Gerasi); ore 14 (Spazio delle Culture), Letteratura e identità, “il dispatrio creativo, visto da una dimensione di reciprocità creativa ed esistenziale. Il confronto tra diversi modi di vivere la migrazione, reale e culturale, linguistica e fattuale, tra viandanti di andata e di ritorno. La fatica eroica di costruirsi altri mondi, senza perdere il proprio, o, quantomeno, quello al quale si illudevano di appartenere. Con Kaha Mohamed Aden (Somalia), Viorel Boldis (Romania), Gassid Mohamed (Iraq); ore 14,45 (Spazio delle Culture), Metamorfosi di Ovidio-Il Mondo estremo, “spettacolo teatrale in omaggio al poeta Ovidio, nel bimillenario della sua morte. Una rassegna di miti tratti dalle Metamorfosi che rappresentano gli sforzi dell’umanità verso il progresso, le sfide nei confronti della natura e degli Dei, i conflitti che ne nascono, gli errori compiuti e le presunzioni di poter valicare i limiti imposti”; ore 16 (spazio esterno), Donne violate, “le donne, la violenza e il fuoco. Vicende e simbologie drammatiche del passato e del presente. Una storia che continua, inesorabilmente, a ripetersi. Il caso delle Niñas de Guatemala”; ore 17,30 (Spazio delle Culture),  Passione Van Gogh, reading/performance poetico-musicale sulla figura del pittore olandese, di e con Carmelo Pistillo; ore 18, (Spazio delle Culture), Limam Boisha. Riti di Jaima-L’eco della cultura Saharawi, “Limam inventa quasi un genere nuovo, la “antro-poesia”: poesia per esplorare l’anima di un popolo”.
E sono soltanto alcune delle idee, delle situazioni, degli incontri e degli eventi proposti, E tutti a titolo gratuito. Un monumento agli ideatori e organizzatori!

Alberto Figliolia

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