Favole
Come era sempre stato
A cura di Simone
Cosa significa ridestare quella parte del pensiero, a volte parzialmente smarrito che ci aveva amorevolmente scortato in tenera età, e sorprendersi nel solleticarlo di nuovo in un gioco inimitabile, forse il più coinvolgente al quale si era mai partecipati, fino a ricondurlo al potenziale per il quale fu concepito, te lo può spiegare solo quel tracciato ancora in grado di guidare l’orizzonte più vicino a un territorio sconfinato.
Un luogo situato al di là del tempo e dello spazio, ma in una posizione felice della mente.
E questo senza rimprovero di coscienza, giacché nella brulicante nicchia dove alloggiano allegramente le nostre favole “private” non si vive la ragione del peccato, perché alle cose sconosciute, lì, non danno nemmeno la residenza.
Il maestro Gianni Rodari soleva spesso incitare i futuri scrittori, soprattutto quelli in erba, a non perdere di vista quel percorso che li aveva accompagnati a raggiungere nuovi ed importanti traguardi, in modo di conservare la capacità per continuare ad alimentarli, diramando nuovi flussi dalla loro sorgente.
Molto si conserva e tanto può essere ancora generato; chi con talento cristallino riuscirà a spargere fresche spemi di grazia, potrà gustare di nuovo la sensazione unica che si avverte quando si riescono a sfiorare i margini dell’Assoluto.
Qui non si pretende così tanto, però ci si preoccupa perlomeno di proteggere quelle favole, leggende o filastrocche che a detta dello stesso Maestro si ritrovano così malconce al punto di non riuscire neppure ad andare in monopattino.
E allora come si fa ? – Con l’intento prioritario di cercare di non snaturare nulla, si riprende un soggetto dimenticato, spesso di fonte anonima e con morfologia usurata, fino a riscoprirne le sezioni ancora vive, quelle più sane e valenti, per poi ricucirle per benino, e riportare il risultato al ruolo del suo merito.
Un reperto, in qualsiasi stato sia, ha diritto alla sua custodia, poi se dal calderone degli scarti rimescolati, quando va proprio bene, spunta a sorpresa un nuovo trucco, si riescono ad aprire altri sipari pronti a svelarci successive meraviglie.
E la tutela di un bene magico, del quale tutti i popoli della terra si sono sempre nutriti, è un “passatempo di dovere” al quale ci si applica ben volentieri.
di Mario Ughi
* Proietti – Favola della buonanotte
* Culod’oro
* Pasqualino
* Stelle nelle mani
* Dialogo nella luce
di Sinforosa
* La principessa, la fata e il drago.
di Simone
* Il coraggio della paura
* I due Re
* Cronache incantate
* Animali in libertà
* Quei bravi ragazzi
* Mantello di Giunchi
* Lo stratagemma di Abu Novas
* Le tre palle d’oro
* Le 12 principesse ballerine
* La Fortuna Nel Giardino
* La favola di Wandisa
* La Fata del Lago
* Il principe e la fata
* Il Grifone
* Il giramondo fortunato
* Il Galletto dimezzato
* Il coraggio della paura
* Il Castello di Soria Moria
* I Gemelli meravigliosi
* I Tre Tesori
* Giovannin dal Noce e l’Oca d’oro
* Ascialpa-là
* Kotscei l’Indomabile
* Il Ciabattino Astuto
* Lo specchi magico
* Il Cavaliere Rolando
* L’Ira delle Fate
* La strega nelle barca di pietra
* La fibra del Sole
* La Moglie Fata
* Il Bungip
* La tartaruga furba
* Il Libro Magico
* Uomini e Lupi
* L’Acqua della Vita
* Che nuove ci sono stasera ?
* Il regalo di Djulung
* I sei scemi
* Isole Figi
* La voce misteriosa
* La storia di Yara
* L’allodola che canta e che vola
* Il Drago del Nord
* Ai Confini dell’Arcobaleno
* I Nyamatsani
* La Birra degli Gnomi
* La notte della Sirena
* Il Fuoco delle Fate
* Il Figlio del Gran Capo Lupo
* La Fanciulla Misericordiosa
* Fratelli di culla, fratelli di cuore
* I Gatti Innamorati
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