Prima visione: Favola


Recensione film “Favola” per la regia di Sebastiano Mauri

UNA DONNA SENZA EGUALI
Sogno di donna che parla di catene, emancipazione e liberazione sessuale. Timi en travesti, abitini a godet a macchie di colore (rosa confetto, azzurri, gialli) nel salotto anni ’50 di qualche set di Douglas Sirk con le canzoni di Nat King Cole, è una Mrs. Fairytale che ti danza intorno reinventando, nella cinepresa musicale di Mauri, più che una condizione femminile, l’immaginario cinematografico di quella condizione. Con un efficace colpo d’attualità: pressata da marito e aspiranti amanti, attratta dall’amica del cuore (va detto: questa Mascino alla Kim Novak è una bomba), Fairytale è donna speciale… Opera fuori norma, melò un po’ fumetto un po’ neo pop. Resta il mistero della grazia appena sotto il limite della farsa con cui si muove Timi, tenendoci senza tregua nel suo sogno.

Silvio Danese

Titolo originale: Favola
Nazione: Italia
Anno: 2017
Genere: Commedia
Durata: 87′
Regia: Sebastiano Mauri
Cast: Filippo Timi, Lucia Mascino, Luca Santagostino, Sergio Albelli, Piera Degli Esposti

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