ESPERANZA SPALDING. Radio Music Society


A cura di Giuseppe Maggioli

ESPERANZA SPALDING. Radio Music Society. (Concord).
Il talento della giovane Esperanza Spalding (voce, basso elettrico-acustico) non conosce confini appostandosi su una fertile linea che è quella della musica afroamericana globale, tanto per intenderci. Vincitrice di molti premi e amata dai magazine di tendenza per il suo aspetto creolo dalle sembianze da vera hipster del ghetto con tanto di pettinatura afro-funky, la Spalding si mette in luce con gli splenditi album neo-jazz -soul come Junjo del 2006 e Esperanza del 2008, decretando la nascita di un nuovo modo di fare musica analizzando melodie pop e suonandole con una attitudine jazz, funk di derivazione r&b, un concentrato di delizie supreme! Il nuovo album si muove su coordinate creative combinando elementi indiejazz, morbide armonie bossa e venature suol funk di grade prestigio. Un mix eccitante per la giovane musicista che si muove bene tra il suo strumento più spiccatamente jazz e una voce delicata che a tratti ricorda quella di Flora Purim. La flessibilità funky di Radio song, le scoscese aree urbane di Cinnamon Tree e Smile Like That, costruiscono la strada da seguire per quanto riguarda le nuove tendenze del jazz moderno, fino alla cultura hip-hop soul di gente come Erykah Badu la vera regina della black music del terzo millennio. Canzoni importanti come Blackgold entrano di diritto nell’olimpo della musica nera conquistando le vette delle classifiche di tutto il mondo (Italia compresa) decretando così Radio Music Society come l’evento dell’anno nell’ambito della fruttuosa scena soul-jazzy. Da sottolineare nelcast la partecipazione di stelle delcalibro di Joe Lovano, Terri Lyne Carrington, Q-Tip e del davisiano Jack De Johnette alla batteria.

Giuseppe Maggioli


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