Entrare in biblioteca restando nel salotto di casa propria
A cura di Arturo Casalati
Il 18 gennaio 2012 il Comune di Bologna ha fatto un passo avanti nella diffusione del sapere. Attraverso il sito internet della città, nello spazio Media Library Online, è possibile accedere informaticamente alle bibliotece di Bologna e provincia, compresa la più popolare: la Biblioteca Sala Borsa.
Per gli iscritti al sistema bibliotecario è possibile, con la propria password, accedere a contenuti librari, musicali, audiovisivi e quant’altro. Al momento, 20 gennaio 2012, sono consultabili circa 200 libri, file audio e file audiovideo, scaricabili o accedendo in streaming a secondo del tipo di materiale.
In altri termini, si potrà leggere un libro della biblioteca, vedere un film o ascoltare un brano musicale direttamente dal computer, tablet o altro, da casa propria. Come ha scritto Giacomo Manzoli su Repubblica, “Se la si vede nella prospettiva della pubblica amministrazione locale, si tratta di un grandissimo passo in avanti, un salto quasi epocale”.
Questo passo segna l’uscita dall’idea di biblioteca di Eco e Borges: un luogo in cui erano depositati, conservati, protetti, talvolta nascosti, libri e altri materiali utili a contenere la memoria degli avvenimenti e della conoscenza umana.
Rimane naturalmente il luogo fisico, ma come luogo di socializzazione, di scambio, di rifugio, rete di smistamento e produzione del sapere, dove operatori specializzati diventeranno sempre più i gestori di spazi pubblici nei quali comunità e singoli cittadini potranno organizzare le proprie attività culturali.
Finalmente anche la fruizione del patrimonio culturale pubblico sta cambiando, con l’avvento dei media digitali. Certo, il sistema è ancora un tantino macchinoso e un pochino lento, ma è un primo passo importante nella direzione giusta. Per fare questo primo passo, tuttavia, possiamo immaginare quanta fatica, quanti impedimenti burocratici e ideologici, quanta resistenza abbia dovuto vincere l’amministrazione comunale. Eppure ce l’ha fatta.
È ormai noto a tutti che il futuro della conoscenza viaggia alla velocità di internet: prima si comprende che è necessario restare agganciati a questo treno, prima si uscirà dalla cultura pensata come una sorta di cimitero. Anche in questo caso è assolutamente vitale restare al passo coi tempi.
Arturo Casalati















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