Scritte da voi: Due poesie di Annalisa Pellegrino


Dolore

Prima camminavo col mio dolore conficcato nelle lombari.

Ad ogni passo lo sentivo, mi faceva molto male.

Potrei fermarmi, pensavo.
Rinunciare al mio cammino.
Restare a letto, o sul divano. Aspettare che passi.

Poi ho guardato il paesaggio, la bellezza intorno a me. Ho sentito il calore del sole sul mio viso.
È passato un uccello, ho osservato il suo volo.

E per qualche minuto il dolore non c’era più.

Poi è tornato. O forse semplicemente sono io che sono tornata a sentirlo.

Ci ho respirato dentro, passo dopo passo.

Forse anche nella vita funziona così.
Col nostro dolore possiamo decidere di fermarci, sdraiarci, piangerci addosso e aspettare che passi.

O possiamo decidere di camminarci insieme.

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Autunno

Se guardo un albero
lo so che devo fare.

Spogliarmi del superfluo.
Lasciar cadere le difese
lasciarmi andare al pianto
se mi va.

Piange pure il cielo
perché non posso io?

È finito il tempo
del sole alto
dei sorrisi facili
della Luce forte.

Adesso è tempo di ritiro.

Se guardo il cielo
lo so che devo fare.

Essere grigia
a volte
quando mi va.

Tirare vento e sparpagliare i pensieri.
Arruffare gli umori.
E stare a guardare
quanta bellezza
può esserci
anche così.

Annalisa Pellegrino

 

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