Cinema: Dopo l’amore di Joachim LaFosse


Recensione film “Dopo l’amore” di Joachim LaFosse

CRONACHE DEL RAMMARICO
Divorzi & disinganni. Dopo il sociologico femminista “Kramer contro Kramer” (1979) e l’iperbolico yuppistico “La guerra dei Roses” (1989) questo è l’aggiornamento dell’immutabile: l’amore finisce, il matrimonio o continua o si autodistrugge. Ma siamo in Francia, patria della fenomenologia esistenzialista, dunque si va a spaccare il capello della torturata convivenza di separati in casa, due bambine e una suocera educata in visita. Dalla proprietà dell’appartamento alle speranze di resuscitare il rapporto, dal lavoro ai figli si sfoglia l’album quotidiano della recriminazione, toccando una verità nota: la rabbia che gira è la rabbia del disamore. Riuscita la difficile gestione “sentimentale” dello spazio: una cucina non è mai soltanto una cucina…

Silvio Danese

Titolo originale: L’économie du couple
Conosciuto anche come:
Nazione: Francia, Belgio
Anno: 2016
Genere: Drammatico
Durata: 100′
Regia: Joachim LaFosse
Cast: Bérénice Bejo, Cédric Kahn, Marthe Keller, Jade Soentjens, Margaux Soentjens, Francesco Italiano, Tibo Vandenborre, Catherine Salée, Ariane Rousseau, Philippe Jeusette, Annick Johnson

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