Donna Gillespie – La luce del nord


Dalla Germania alla Roma imperiale
La luce del nord di Donna Gillespie è un romanzo storico di oltre mille pagine, una storia che si dipana dalla Germania alla Roma Imperiale, nel periodo che va da Nerone a Nerva.
Due popoli distanti non solo geograficamente, ma anche e soprattutto nella cultura e nelle credenze, che si trovano a combattere, l’uno per conservare non solo i propri territori, l’altro per confermare la propria grandezza.
L’autrice, con grande maestria e conoscenza storico-politico-culturali del periodo descritto, ci fa (ri)vivere, parallelamente le due culture, conducendoci ora nelle terre dei Catti, l’Assia moderna, tra boschi di frassino e querce secolari, attraverso costumi e usanze dove i Catti affidano se stessi a Fria, Hel, Eostre, Wodam con riti di propiziazione, un popolo che con tutte le forze si ribellarono all’invasione romana; ora nello splendore di Roma, in un’alternarsi di imperatori, tracciandone i profili di ognuno, tra atrocità e paure di complotti esistenti.
Per i Catti troviamo Auriane, figlia del capo germanico, disegnata sin dalla nascita come colei che avrà in mano il destino del proprio popolo: “Questa bambina è venuta per sanare le ferite. Porterà distruzione nel mondo dei nostri padri, poi si ravvederà e farà tutto il possibile per salvarlo. Sarà messa a dura prova e processata in terra straniera, altro non ci è dato sapere: noi tutti siamo padroni del nostro destino, sebbene in pochi lo sappiamo, e lei vivrà o morirà secondo la propria volontà”, curiosa, forte e determinata affida all’amore ed alla vendetta la capacità di risanare qualsiasi offesa. Per i romani troviamo, figura predominate, Marco Arrio Giuliano avvocato e filosofo disposto a sacrificare la propria vita per la filosofia e per la giustizia.
Entrambi uniti dalla nascita da un dono: quello di un talismano che porterà, i due, a riconoscersi.
L’amore vince sempre, anche qui, i due, ognuno per il suo popolo riuscirà a cambiare le sorti, salvandolo da un destino per nulla esaltante.
La capacità di Donna Gillespie nel descrivere minuziosamente, battaglie e luoghi è incredibilmente affascinante in quanto riesce a far vivere situazioni e ambiente al lettore in prima persona. Né senti l’odore, fetido e nauseante delle celle dei prigionieri, come quello fresco e sanificante dei boschi incantati da magia come della natura tutta facente parte del cosmo. Si riesce a vivere come spettatori sugli spalti i combattimenti tra gladiatori nei circhi tra cui il meraviglioso Colosseo voluto da Vespasiano e terminato da Domiziano, si assapora il bello di un amore che si riconosce tra due persone distanti eppure così vicini da doversi a ogni costo trovare. E poi quella saggezza dei grandi filosofi che porta a riflettere affascinando e ingelosendo imperatori, che sembra innata in un popolo ignorante quale i barbari: “Che ironia dei fati” (…) Prendono l’anima di un filosofo, che chiunque direbbe molto più adatta a un giovane aristocratico che passeggia sotto i portici di una scuola di Alessandria, e la danno a una donna barbara rinchiusa in una scuola di gladiatori.
Donna Gillespie né La luce del nord avvinghia il lettore, un viaggio che rimane impresso nella mente di chi l’ha intrapreso.
Un libro che consiglio vivamente.

Titolo: Dalla Germania alla Roma imperiale. La luce del nord
Autore: Donna Gillespie
Traduttore: Canuti E.
Prezzo: € 21.90
Editore: Aliberti
Collana: Arcipelago
Data di Pubblicazione: Settembre 2010
ISBN: 8874245785
ISBN-13: 9788874245789
Pagine: 1083
Reparto: Narrativa > Narrativa storica

A otto anni Donna Gillespie chiese come regalo di Natale un libro di archeologia: da allora è appassionata di storia e civiltà antiche. Durante le approfondite ricerche per La luce del Nord , si è immersa nel mondo della cultura romana e delle tribù germaniche leggendo qualsiasi libro riuscisse a scovare in materia. Vive a San Francisco e ha intrapreso la carriera letteraria dopo essersi occupata di fotografia e belle arti. La luce del Nord è il suo primo romanzo (1994), di cui nel 2006 è uscito il seguito, Lady of the Light.

Katia Ciarrocchi

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