Diane Setterfield: La tredicesima storia


Citazioni tratte da: La tredicesima storia

“Le parole hanno un non so che. In mani esperte, adoperate con maestria, ti fanno prigioniero. Ti si attorcigliano intorno alle membra come la tela di un ragno e, quando sei così soggiogato da non riuscire più a muoverti, ti trafiggono la pelle, ti entrano nel sangue, ti atrofizzano i pensieri. Operano dentro di te come una magia”.

“Il silenzio non è l’ambiente naturale per le storie (…) Le storie hanno bisogno di parole. Altrimenti impallidiscono, si ammalano e muoiono. E poi ti ossessionano”.

La tragedia altera ogni cosa.
Io sono nata, e la donna nella foto nuziale è scomparsa.
Guardai fuori, al giardino morto. Contro la luce sembre più fievole, la mia ombra aleggiava sul vetro, guardava dentro la stanza morta. “Che idea si sarà fatta di noi?” mi domandai. “Che cosa penserà dei nostri tentativi di convincerci che questa è la vita e che noi la stiamo vivendo davvero?”

“La vita è concime”

“Le sembrerà una cosa strana da dire, ma è vero. Tutta la mia vita e tutte le mie esperienze, le cose che mi sono successe, le persone che ho conosciuto, tutti i ricordi, i sogni, le fantasie, le cose che ho letto, tutto questo è finito nel cumolo di concime e, con il passare del tempo, è marcito diventando un pacciame organico ricco e scuro. Il processo di scomposizione cellulare lo rende irriconoscibile. Gli altri la chiamano immaginazione. Ai miei occhi è cumolo di concime. Ogni tanto prendo un’idea, la pianto nel concime, e aspetto. Si nutre di quella materia nera che prima era una vita, ne trae energia. Germoglia. Mette radici. Produce i getti. E avanti così, finchè, un bel giorno, mi ritrovo tra le mani una storia, o un romanzo.”

“I lettori sono sciocchi. Credono che la scrittura sia sempre autobiografica. E in effetti lo è, ma non come pensano loro. La vita dello scrittore ha bisogno di tempo per marcire prima di poter essere usata per nutrire un’opera di fantasia. Bisogna consentirle di decomporsi.”

“Comincerò dall’inizio. Anche se l’inizio non è mai dove si pensa. Attribuiamo una tale importanza alle nostre vite da essere portati a pensare che la loro storia cominci con la nostra nascita. Prima non c’era niente, poi sono nata io… Ma così non è. Le vite umane non sono pezzi di corda che si possono districare dal groviglio delle altre e distendere separatamente. Le famiglie sono reti. Impossibile sfiorare una parte senza far vibrare tutto il resto. Impossibile capirne una parte senza farsi un’idea dell’insieme”

La tredicesima storia
pagina 69

‹‹Sono vecchia. Sono malata. Se mette le due cose insieme, biografa, che cosa ricava? La fine della storia, secondo me.››
Mi porsi il labro. ‹‹E perché non scrivere il libro da sola? ››
‹‹Ho aspettato troppo. E poi, chi mi crederebbe? Ho gridato al lupo troppe volte. ››
‹‹Intende raccontarmi la verità? ›› chiesi.
‹‹Si›› disse lei, ma colsi un’esitazione, anche se non durò che una frazione di secondo.
‹‹E perché vuole raccontarla proprio a me? ››
Lei rimase un attimo in silenzio. ‹‹Sa, nell’ultimo quarto d’ora mi sono posta la stessa domanda. Che tipo di persona è lei Miss Lea? ››
Io mi sistemai bene la maschera prima di rispondere. ‹‹Sono una commessa. Lavoro in una libreria di antiquariato. Sono una biografa dilettante. Immagino che avrà letto il mio saggio sui fratelli Landier. ››
‹‹Come dire che c’è poco da scialacquare. Se dobbiamo lavorare assieme mi servirà sapere qualcosa di più sul suo conto. Non posso certo spifferare i segreti di una vita a una persona della quale non so niente. Allora mi racconti di lei. Quali sono i suoi libri preferiti? Che cosa sogna? Chi ama? ››
Lì per lì mi sentii presa troppo di petto per replicare.
‹‹Insomma, mi risponda! Per l’amor del cielo! Devo forse permettere a un’estranea di vivere sotto il mio tetto? Di lavorare per me? E’ dissennato. Dica un po’: lei crede ai fantasmi? ››
Mossa da una forza più potente della ragione, mi alzai dalla poltrona.
‹‹Si può sapere che sta facendo? Ma dove va? Aspetti! ››
Infilavo un passo dopo l’altro sforzandomi di non correre…

Titolo: La tredicesima storia
Autore: Diane Setterfield
Traduttore: Granato G.
Editore: Mondadori
Prezzo: € 13.00
Collana: Oscar grandi bestsellers
Data di Pubblicazione: Giugno 2008
ISBN: 8804580461
ISBN-13: 9788804580461
Pagine: 412
Reparto: Narrativa > Narrativa contemporanea

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