Teatro: Delirio bizzarro, Spettacolo di e con Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi


DELIRIO BIZZARRO
di e con Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi
scene e costumi Cinzia Muscolino
scenotecnica Pierino Botto
disegno luci Roberto Bonaventura
aiuto regia Veronica Zito, Eleonora Bovo
collaborazione artistica Ivana Parisi, Simone Carullo, Giovanna La Maestra
con la collaborazione del Centro Diurno di Salute Mentale “Il Camelot”, del Teatro Vittorio Emanuele e della “Casa del Con” di Messina
produzione Carullo-Minasi e La Corte Ospitale
Progetto vincitore Forever Young 2015/2016

Il folle ‘sragiona’  spesso molto meno di quanto si creda, forse addirittura non sragiona mai
Eugène MinKowski (1998)

Dal 24 al 29 gennaio sarà in scena a Teatro i Delirio bizzarro, Spettacolo di e con Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi, progetto vincitore del Forever Young 2015-16.
Nel “Castello”, centro diurno di salute mentale, s’incontrano due solitudini diametralmente opposte: quella di Mimmino, che fugge il presente e si perde nell’interrogare le stelle, e quella di Sofia, una donna ossessionata dalla carriera, ma che avverte un’insania incipiente. Né pazzi, né sani, finiranno per attrarsi. La drammaturgia di Carullo e Minasi nasce da confronti e scambi tra gli stessi autori e alcuni pazienti di strutture psichiatriche, e indaga la contemporanea follia dei giorni nostri, e quel diffuso “delirio bizzarro” cui, nel bene e nel male, non ci si può sottrarre.
Cattedrale ultima dell’identità alienata e interrotta dell’uomo contemporaneo, il “Castello” rimbomba dei dialoghi di due solitudini, nella logica d’un mondo che continua a categorizzare e che quindi esclude. L’organizzazione sociale, nella sua invadente assenza, è la protagonista indiscussa dello spettacolo. Non rimangono che le mura d’un “Castello” ideale alla cui forma non corrisponde la sostanza: non uno psichiatra, non un pranzo, non un bagno. Due imponenti pareti sconnesse, un labile confine per raccontare un sistema che legifera l’apertura delle porte dei Manicomi ma che – violento – ancora dimentica, respinge e separa. Una scultura quale metafora della società solo protetta da un pannello come fosse una maschera che non com/prende (mette insieme) le parti che tutte le appartengono.
L’elaborazione drammaturgica di Delirio bizzarro nasce da confronti e scambi avuti con pazienti di strutture psichiatriche, dialoghi che hanno consentito di raccogliere quadri di vita vissuta. L’esperienza della cura del male mentale si trasforma dunque in pretesto per raccontare la società e le sue disfunzioni.
Delirio bizzarro è il progetto vincitore di Forever Young, progetto residenziale di sostegno alle giovani compagnie teatrali italiane che esplorano i nuovi linguaggi della scena contemporanea, ideato e promosso dalla Corte Ospitale e sostenuto dal Ministero dei Beni e le attività culturali e dalla Regione Emilia Romagna. Dalle motivazioni della giuria, composta da Claudia Cannella, Pietro Valenti, Walter Zambaldi, Fabio Masi e Giulia Guerra: “Intelligente, poetico, fortemente legato alla contemporaneità, Delirio Bizzarro di Carullo-Minasi aggiunge un nuovo tassello a un felice percorso drammaturgico teso ad indagare la “diversità” come alternativa alla “normalità” e sfida alle convenzioni che ingabbiano il nostro vivere sociale. Nato da un lavoro di ricerca sul campo in un centro di salute mentale, Delirio Bizzarro è una scrittura originale per due personaggi (un “pazzo per attribuzione” e una donna normale, ossessionata dalla carriera, che si scopriranno simili con buona dose di autoironia) che si presta a interessanti sviluppi sia nell’indagine sul campo, sia nell’ipotesi di ulteriori articolazioni del processo drammaturgico”.

RASSEGNA STAMPA
Evocano con arguta delicatezza il disagio e la sofferenza. (…) È una scheggia di vita fragile, tenue, ma che va caricandosi via via di una verità stranamente personale. [Renato Palazzi, Il Sole 24 Ore]

(…) Per meglio comprendere un tema che dal loro vissuto appare lontano, i due attori hanno compiuto un lungo lavoro d’indagine, raccogliendo le testimonianze dei pazienti di strutture psichiatriche. Ma la novità non passa mai il segno, rende più attuale (e credibile) il discorso senza rompere l’equilibrio e mai ruba la scena a quello che a questo straordinario duo di attori sta veramente a cuore e in cui eccellono, l’evocazione crepuscolare di un sentire, uno stato d’animo, un istante di poesia, anche minimo. [Roberto Rizzente, Hystrio]

BIOGRAFIE
Cristiana Minasi è attrice, regista, drammaturga e pedagoga. Laureata in Giurisprudenza, è specializzata in Criminologia e Psicologia Giuridica nello specifico settore dei minori e della famiglia. In collaborazione con Giuseppe Carullo, attore e regista, pone le basi per una relazione e integrazione dei temi della libertà e dignità con molteplici progetti che uniscono teatro e pedagogia e investono scuole, università e carceri.
La Compagnia, fondata nel 2009, ha prodotto molteplici spettacoli: Due passi sono vincitore del Premio Scenario per Ustica 2011, Premio In Box 2012, Premio Internazionale Teresa Pomodoro 2103. T/Empio, critica della ragion giusta vincitore Teatri del Sacro 2013 e finalista al Bando Ne(x)twork 2013. Conferenza tragicheffimera – sui concetti ingannevoli dell’arte vincitore del Premio di produzione E45 Napoli Fringe Festival 2103. I tre spettacoli chiudono la Trilogia dedicata al tema del Limite, cifra stilistica della Compagnia, inteso quale risorsa drammaturgico creativa per la definizione di qualsivoglia atto d’arte, nella sua natura prima d’atto politico-democratico. Segue De revolutionibus – sulla miseria del genere umano (2015) con i testi originali di Giacomo Leopardi (nello specifico le due Operette Morali: Il Copernico e Galantuomo e Mondo) con cui la compagnia vince i Teatri del Sacro 2015 ottenendo ottimi riscontri di pubblico e critica.
La Compagnia Carullo-Minsi nel 2017 vince il premio ANCT, dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro.

PER INFO E BIGLIETTERIA
TEATRO i
via Gaudenzio Ferrari 11, Milano
biglietti – intero: 18 euro / convenzionati: 12 euro / under 26: 11,50 euro / over 60: 9 euro
giovedì vieni a teatro in bicicletta: 7 euro
dal 24 al 29 gennaio: mer/sab h.19.30 gio/ven/lun h.21 dom h.17
info e prenotazioni: tel. 02/8323156 – 366/3700770 –biglietteria@teatroi.org – www.teatroi.org
biglietti disponibili su www.vivaticket.it

INFORMAZIONI
trailer spettacolo: https://www.youtube.com/watch?v=1towhhFAIrA&feature=youtu.be

http://www.corteospitale.org/
https://www.facebook.com/events/136956736973275/

TOURNÉE
1 febbraio – Rubiera – Teatro Herberia
2 febbraio – Rimini – Mulino di Amleto Teatro
17 e 18 marzo – Roma – Teatro Biblioteca Quarticciolo
27 e 28 aprile – Messina – Teatro dei Naviganti

 

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.