David Grossman: Col corpo capisco


Citazioni tratte da Col corpo capisco

Nella sua mente balena l’immagine di due animali estranei, sulle prime indifferenti l’uno all’altro, che all’improvviso si rianimano, scalpitano, sbuffano, come se tra loro fosse scoccata una scintilla.

Dalla nebbia che le offusca la mente sbuca un lupo ammalato, affamato, che ulula nella valle, attirando a sé una cagna domestica pesante, stanca e un po’ malandata.

I loro sguardi si incrociano nello specchietto, per una frazione di secondo vi si delineano possibilità, speranze, desideri, scelte, sepolti sotto spessi strati di polvere della vita.

Le doleva il punto della mente dove un tempo fantasticava di quelle piccole e incantevoli meraviglie, così come l’intero corpo talvolta può dolere per la nostalgia di un abbraccio che non c’è più, soprattutto la mattina, nel momento in cui si aprono gli occhi, soprattutto la notte, nell’attimo prima di assopirsi. Forse è per questo che senza rendersene conto ha quasi smesso di lottare e ha cominciato ad accettare la realtà così com’è, senza più tentare di cambiarla.

Nei momenti di tranquillità, lui lo sa, loro possono immaginare di avere un sacco di tempo a disposizione, di non dovere soccombere all’istinto, quell’istinto così umano e comprensibile, (…) lancirsi l’uno contro l’altra e l’uno dentro l’altra, trincerarsi, scavarsi a vicenda, sollevarsi e abbassarsi e ansimare così, come fanno ogni giorno, da anni ormai, dieci, in una frenesia disperata, costretti a sfruttare fino all’ultimo i pochi momenti di vicinanza, quando ogni cellula del corpo è come una bocca spalancata che bacia, succhia, lecca, morde.

Titolo: Col corpo capisco
Autore: David Grossman
Traduttore: Shomroni A.
Editore: Mondadori
Collana: I miti
Data di Pubblicazione: Novembre 2004
ISBN: 8804539399
ISBN-13: 9788804539391
Pagine: 301

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